non scrivo per me, ma per parlare con voi di mio papà...forse mi servono solo parole di speranza che aiutano molto in questi casi.
Ad ottobre 2025 portiamo d'urgenza mio padre al pronto soccorso, diagnosi LNH a grandi cellule B, leucemizzato e diventato a doppio colpo e Burkitt. Già da subito i dottori ci dicono essere un tumore raro e molto aggressivo. Situazione molto delicata, insomma. Iniziano con la prima linea di terapia e cioè le R-CHOP + R-daEPOCH; dopo 6 cicli di chemio (1 chemio + 2 sett di riposo) la malattia ricompare. Passiamo alla seconda linea con tre giorni di chemio un pochino più forti di cui non ricordo il nome..il tutto combinato con immunoterapia fin dall'inizio. La seconda linea lo avrebbe preparato alla reinfusione di CAR-T, ma purtroppo nel mese di pausa tra l'ultima chemio e la PET di controllo il brutto inquilino di mio padre ricompare e ce ne accorgiamo subito perché i linfonodi del torace sono visibili e belli grossi. I dottori ci dicono che passano allora alla terza linea terapeutica: una chemio molto forte della durata di 5 giorni. L'ultimo giorno gli hanno fatto 4 infusioni chemioterapiche diverse, i linfonodi sono scomparsi (come dopo ogni terapia) ed il livello di LDH sta scendendo; i medici sono stati però molto chiari e se in queste due settimane di stop la malattia ricompare la CAR-T non ha più senso di essere fatta. Sono molto agitata...ho paura che mio padre non possa guarire...lo so che per adesso le notizie sembrano essere "belle", ma ho un brutto presentimento che non riesco a togliermi dalla testa.
Siamo a venerdì e i linfonodi non sono ancora ricomparsi, mercoledi ha la tac e se tutto va bene gli faranno la reinfusione non appena i dottori confermano che la situazione sia la migliore per poter procedere. Ma continuano a dirci che la situazione è critica e che se la malattia torna non si può più fare...
Ho tanta paura



