In memoria di Fulvio, fondatore del sito.
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Scusatemi se disturbo ma sono veramente in preda al panico, forse depressione sicuramente paura.
43 anni uomo vi descrivo quello che in questo periodo è diventato il mio incubo. Il mio più grande rammarico è quello che se alla fine di tutto viene fuori qualcosa è il non poter vedere ed aiutare le mie due gioie.
A marzo di quest'anno sento un pulsare sotto il mento dalla parte destra e scopro dopo una visita dal mio dottore la presnza di un linfonodo. Cura per il mal di gola ma lui è sempre lì. Allora decido di farmi visitare da un otorinolaringoiatria che non trova niente di anormale ma per levare ogni dubbio mi consiglia una TAC con mezzo di contrasto. Tac che evidenzia solo un ingrandimento di linfonodi latero cervicali e sottomandibolari max 13mm. Vuoi per la desensibilizzazione fatta per eseguire la Tac vuoi perchè a volte il destino è scritto così il fastidio sparisce fino a settembre che ritorna più in forma che mai. Eseguo una vistà dal mio dentista e riscontriamo un infiammazione apicale in un dente devitalizzato sul lato del linfonodo. Si procede con l'estrazione, unica soluzione possibile, dopo una pausa di una settimana il dolore e i linfonodi si propagano. Sento linfonodi doloranti e leggermente gonfi a dx e sx del mento, dolori laterocevicali, sensazione di intorpedimento al mento (simile effetto anestesia quanto l'effetto svanisce), dolori al collo posteriore. Non presento febbre o altre sintomatologie. Domani mi sottopongo ad esami del sangue per valutare i valori della tiroide ed a una ecografia. In cuor mio sono seriamente preoccupato e spaventato, ma mi sento anche uno stupido un Don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento, perchè scrivo solo di paure senza un briciolo di fondamento ma il web, leggere nel web, porta a crearsi delle fobie. Sono veramente alla frutta psicologicamente. Scusate e grazie.



