In memoria di Fulvio, fondatore del sito.
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Ciao a tutti quanti,
Allora, mia moglie Fernanda, in cura alla Maddalena PA con LDH refrattario è stata visitata a Bergamo dal dott. Rambaldi il quale le ha confermato lo stato dell'infame e che dopo il primo ciclo igev c'è giò una modesta riduzione dei linfonodi laterocervicali. Inoltre ha detto che lui non usa l'igev ma un altro protocollo e le ha detto di continuare le cure a Palermo alla "Maddalena", ma non era daccordo sul metodo utilizzato a Palermo per l'igev: in pratica a Palermo mia moglie dovrebbe fare 2 cicli igev, pet e se c'è la remissione autotrapianto; Rambaldi, invece, pensa che si devono fare 3 cicli igev, pet, un'altro ciclio igev (4 in totale) e se c'è la remissione autotrapianto anticipato da una dose di farmaco chemioterapico fortisssimo che non ricordo come si chiama. Tutte queste cose non hanno fatto altro di portarci una confusione totale: chi sbaglia dei due? Che fare? Di chi fidarsi? Fernanda non dorme più la notte, talmente è tormentata da questi pensieri.
C'è qualcuno che può dirci qual'è il giusto metodo?
Vi prego, aiutateci.
Vincenzo e Fernanda



