In memoria di Fulvio, fondatore del sito.
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Buongiorno a tutti. Leggo le esperienze di questo forum da mesi, senza aver mai trovato la forza di raccontare la mia, ma oggi eccoci qui. Sei mesi fa a me e alla mia famiglia è crollato il mondo addosso quando a mio papà di 60 anni, sempre stato bene e sano come un pesce, hanno diagnosticato un linfoma mantellare al III stadio.
Tutto è iniziato con un linfono gonfissimo, gli esami del sangue di qualche mese prima erano ok, nessuna avvisaglia se non quel linfonodo. Fatti gli esami del caso, arriva il risultato dell'agoaspirato...positivo. Da lì, la diagnosi. Mio papà stava benissimo e gli sembrava assurdo che i medici parlassero di 6 cicli chemioterapia+immunoterapia. Lui che al massimo nella vita ha preso il Moment per il mal di testa...Comunque, le prime settimane sono state le peggiori. Lessi subito su internet (grave errore) cose spaventose, indici di mortalità e vita media...ero più spaventata di prima. Ma internet è stato sia la mia condanna che effettivamente la salvezza, perchè ho trovato questo forum e tante storie simili a quella di mio papà, con paure uguali alle mie e stessi pensieri...ho scoperto un mondo a me sconosciuto e una descrizione della malattia meno catastrofica di internet. Le storie di gente inizialmente spaventata come me venivano rassicurate da esperienze di vita rassicuranti e speranzose, mi hanno dato coraggio per mostrarmi forte agli occhi di papà, anche se lui giocava al mio stesso gioco e non si è mai mostrato abbattuto.
Già dai primi mesi di terapia la dottoressa ci disse che la malattia aveva reagito benissimo, essendosi già sgonfiati tutti i linfonodi. Oggi, dopo 6 mesi di terapia, c'è arrivata la chiamata della dottoressa con il risultato della PET di fine ciclo: la malattia è in remissione completa! Non c'è più traccia! La prima reazione è stata ovviamente di commozione. Lessi di persone che durante la terapia sono state bene, purtroppo papà non è tra queste e ha sofferto molto tra stanchezza, freddo e nausea. Ma per fortuna non ha sofferto inutilmente. Ora dovrà seguire una terapia di mantenimento per 2-3 anni proseguendo con l'immunoterapia una volta ogni 2 mesi, le medicine ancora ce le devono dire, non hanno ancora parlato di intervento...
L'unico pensiero che ho, ed è il motivo per cui mi trovo a scrivere, è come una sorta di timore a festeggiare perchè temo di illudermi e soffrire di nuovo. So che il mantellare è una forma recidiva che torna spesso a ripresentarsi e ho paura che possa succedere (le statistiche mi spaventano molto...). So che è strano e che dovrei essere felice e festeggiare, ma qualcosa mi blocca dal farlo, come un trauma, non so. Non so se è normale, ma volevo parlarne con qualcuno per trovare un po' di pace e se sono strana io...




