Come molti, ho trovato questo forum per caso e, oltre ad avermi fatto compagnia durante momenti di accentuata ipocondria, mi ha colpita molto perché è nutrito e curato da persone con un’autentica generosità reciproca, nonché per il coraggio di ognuno di voi. C’è tanto da imparare tra queste pagine.
Alla fine ho deciso di scrivere forse per chiedervi di ospitare un po’ della mia ansietta, anche se confido nella speranza di essere un falso allarme.
Ho 27 anni, sono una romana trapiantata a Londra per lavorare come psicoterapeuta infantile. Da circa un anno e mezzo dall’emocromo è emersa una moderata linfocitosi assoluta che non ha accennato a rientrate nella norma. All’epoca cominciavo a sentirmi spesso spossata, senza forze. Sono andata in Italia per visite ematologiche e infettivologiche e ho fatto frequenti esami del sangue. Sono state escluse diverse, tante e a me sconosciute, malattie infettive. I medici si facevano venire idee creative per le successive analisi, ma alla fine non capivano a cosa fosse dovuta la linfocitosi. C’erano alcuni linfonodi reattivi che non destavano preoccupazione. Ad un certo punto qualcuno ha ipotizzato potesse essere costituzionale e io mi ero stancata di passare le mie ferie in Italia a far visita a medici anziché ai miei amici. A settembre, in seguito a un lutto importante, ho smesso di cercare diagnosi e me ne sono disinteressata.
Finché, a febbraio, per caso ho sentito una pallina dietro al collo. Dopo tre settimane sono andata dal medico generico perché la pallina era cresciuta un po’, anche se mi sembrava piccola, e ne avevo sentita un’altra simile sopra la clavicola destra. Ho cominciato a preoccuparmi quando mi sono state fatte domande sulla sudorazione e sul prurito, perché da dicembre ho avuto ondate di forte prurito alle gambe e alla schiena, e a volte mi sono svegliata di notte molto sudata, pensando che fosse un po’ di febbricina per l’odioso freddo inglese. E poi sono cominciate le ricerche su google, ah!... Dopo peripezie burocratiche, sono riuscita ad avere un appuntamento con un bravo ematologo qui a Londra. L’ecografia ha stabilito, per la mia gioia e sollievo, che i linfonodi fossero “apparentemente” reattivi. L’ematologo mi ha spiegato che, dall’ecografia e toccando le palline, non pensa sia nulla di “sinistro” (gli inglesi amano la parola sinister…) ma, visti i miei globuli bianchi e linfociti alti, vuole fare tutti gli esami necessari per escludere con certezza il linfoma. Inizialmente mi aveva proposto di togliere subito i linfonodi da me scovati, ma ieri mi ha detto che, prima di procedere con l’interventino e la biopsia, preferisce farmi una PET-TAC di tutto il corpo. Ecco, questa cosa della PET mi ha messo un pochino di nervosismo, anche se tutto sommato questo dottore mi sembra rassicurante. Insomma, rimango ottimista e faccio questi piccoli passetti diagnostici, con calma e un po' di confusione in testa...
Grazie di cuore per il vostro ascolto.
Mando a tutti un caro saluto e tanti



