rudegnappo ha scritto: Ciao, Luana. Come mio uso, non ti do il benvenuto ma lo metto da parte per quando ci incontreremo tra gli "in remissione". Ho scoperto tardi la tua storia, e solo oggi ho deciso di scriverti per cercare di darti un po' di sostegno (per quel poco che posso fare)
Permettimi di darti un consiglio: non lasciare che nessuno ti tratti da malata, anche se lo sei. Anch'io i primi due mesi sono stato a casa ed ero sempre stanco, dormivo tutto il pomeriggio e nonostante questo alla sera alle 9 ero già a nanna e la mattina faticavo a svegliarmi. Poi, nonostante le cure procedessero e gli effetti collaterali peggiorassero, ho cominciato a stare meglio e ad essere più attivo. Il mio toccasana? tornare a lavorare! ovviamente non potevo fare tutto quello che facevo prima, ma il semplice doversi alzare la mattina ed uscire mi ha fatto uscire da quel circolo vizioso di torpore che mi aveva preso. La stanchezza non era dovuta alle cure, ma allo stare in casa a non fare niente.
Mi pare di aver capito che tu non abbia un lavoro, ma anche solo uscire per comprare il pane ed il giornale al mattino ti aiuterà a rimetterti in forza. Poi, gira tutte le estetiste della tua città, vai a chiedere se hanno bisogno anche part-time, anche a giornata. Cercare un lavoro è una scusa più che ottima per uscire e i tuoi genitori non potranno impedirtelo

. E poi, se non chiedi non potrai mai sapere cosa ti rispondono
Per adesso goditi la camera sterile (io ci sono stato una settimana, e mi trattavano come in un albergo a 5 stelle!), ma quando uscirai mi raccomando, non farti prendere di nuovo dal vortice letto-divano-letto. Senza esagerare, ma fai quello che puoi e vedrai che la stanchezza invece di peggiorare passerà!
in bocca al lupo per tutto. Adesso che ti ho trovato, ti starò alle costole come un cane da caccia

Sono pienamente d'accordo con Rude!
Sembrerà strano ma più stai in casa a "crogiolarti" tra letto, sedie, coperte e divano, più ti indebolisci.
Il mio tesoro (che è affetto da LDH scleronodulare come il tuo), per i primi mesi, nonostante la terapia fosse abbastanza leggera rispetto a quella che fa ora (era ABVD, ora BEACOPP), stava spesso a letto nei giorni successivi alla chemio, con dolori, stanchezza, torpore, apatia. E più si rintanava a letto, più debole si sentiva.
Adesso, invece, nonostante la Beacopp sia molto più forte e gli stia causando maggiori effetti collaterali, si sta sforzando di mantenere un ritmo il più normale possibile: il giorno dopo la chemio va a lavorare, il week end esce, fa la spesa, usciamo insieme, e il tempo in cui si sente meno forte lo trascorre un po' a letto e un po' al pc.
Insomma, anche se non lavori, come dice Rude datti da fare, perché più combatti fisicamente e più il tuo corpo si rinforza, fidati!
Ti mando un abbraccio e un augurio di Buon Natale con la speranza che tu possa trascorrerlo in serenità.
Ros