Linfoadenopatia diffusa più compagnia bella
Inviato: 10 lug 2025, 0:01
Buongiorno, mi sono ritrovata qui dopo aver spulciato tutto internet alla ricerca di una "diagnosi" a tutto quello che mi sta succedendo (mi rendo conto che è impossibile farlo senza nessuna qualifica, però purtroppo la mente viaggia più del dovuto in questo periodo).
Mi chiamo Bianca (34 anni) e in seguito alla seconda polmonite sviluppata nel giro di 7 anni, e al permanere di dolori al fianco, mi è stata prescritta una TAC dal mio dottore. Qui ho avuto la prima doccia fredda: enfisema centrolobulare diffuso ad entrambi i polmoni, e linfonodi latero-cervicali, mediastinici e ascellari ingrossati (ho fumato per 10 anni, smesso il giorno stesso in cui ho visto il referto).
In seguito a visita col pneumologo, mi viene prescritta una PET/TC per la linfoadenopatia, che ho eseguito un paio di giorni fa e oggi ho avuto il referto: linfonodi definiti modicamente captanti in zona ascellare, latero-cervicale, tracheo-branchiale, iliare, inguinale e un'area tondeggiante di ipercaptazione in prossimità dell'utero. Alcuni di questi potrebbero essere giustificati da infiammazioni che ho in corso (ho da anni una cisti pilonidale, che al momento è leggermente infiammata), però non so neanche se quella potrebbe veramente essere la causa della captazione di quei linfonodi. Per ora nessuno dei dottori che mi segue ha fatto ipotesi, ma tutte quelle che ho trovato su internet sono brutte, dalla prima all'ultima.
Ovviamente mi è crollato il mondo addosso, devo ammettere che non avrei mai pensato di poter essere ridotta così male alla mia età. Uno pensa sempre che queste cose non possano succedere a lui, e invece per me non è stato così.
Non ho ancora avuto modo di confrontarmi con un dottore, ma domani provvederò a prendere i vari appuntamenti necessari per verificare cosa mi sta succedendo.
La mia domanda è: come si affronta tutto questo? Mi sembra di non avere le forze per affrontare anche questo. Ho 2 bambini piccoli (6 e 4 anni), di cui alla più piccola hanno appena confermato la disabilità, dopo una battaglia infinita con i dottori. Io e mio marito siamo autonomi e lavorare ci è necessario per portare il pane a casa, non posso permettermi di ammalarmi, eppure è successo. Lo sconforto è veramente tanto.
Grazie a chiunque vorrà darmi qualche consiglio.
Mi chiamo Bianca (34 anni) e in seguito alla seconda polmonite sviluppata nel giro di 7 anni, e al permanere di dolori al fianco, mi è stata prescritta una TAC dal mio dottore. Qui ho avuto la prima doccia fredda: enfisema centrolobulare diffuso ad entrambi i polmoni, e linfonodi latero-cervicali, mediastinici e ascellari ingrossati (ho fumato per 10 anni, smesso il giorno stesso in cui ho visto il referto).
In seguito a visita col pneumologo, mi viene prescritta una PET/TC per la linfoadenopatia, che ho eseguito un paio di giorni fa e oggi ho avuto il referto: linfonodi definiti modicamente captanti in zona ascellare, latero-cervicale, tracheo-branchiale, iliare, inguinale e un'area tondeggiante di ipercaptazione in prossimità dell'utero. Alcuni di questi potrebbero essere giustificati da infiammazioni che ho in corso (ho da anni una cisti pilonidale, che al momento è leggermente infiammata), però non so neanche se quella potrebbe veramente essere la causa della captazione di quei linfonodi. Per ora nessuno dei dottori che mi segue ha fatto ipotesi, ma tutte quelle che ho trovato su internet sono brutte, dalla prima all'ultima.
Ovviamente mi è crollato il mondo addosso, devo ammettere che non avrei mai pensato di poter essere ridotta così male alla mia età. Uno pensa sempre che queste cose non possano succedere a lui, e invece per me non è stato così.
Non ho ancora avuto modo di confrontarmi con un dottore, ma domani provvederò a prendere i vari appuntamenti necessari per verificare cosa mi sta succedendo.
La mia domanda è: come si affronta tutto questo? Mi sembra di non avere le forze per affrontare anche questo. Ho 2 bambini piccoli (6 e 4 anni), di cui alla più piccola hanno appena confermato la disabilità, dopo una battaglia infinita con i dottori. Io e mio marito siamo autonomi e lavorare ci è necessario per portare il pane a casa, non posso permettermi di ammalarmi, eppure è successo. Lo sconforto è veramente tanto.
Grazie a chiunque vorrà darmi qualche consiglio.