Marivince - LDH e trapianto di mio marito
Inviato: 15 mar 2007, 17:31
Ciao a tutti...Vi leggo ormai da più di 8 mesi e praticamente conosco ogni vs storia...Dopo tanto tempo, solo ora ho trovato la forza e la "voglia" di raccontare la storia che ho vissuto e sto vivendo insieme a mio marito...
Tutto comincia nel dicembre del 2005 dopo una qualche ora trascorsa in palestra a fare sport, di cui sia io che mio marito siamo appassionati.
La sera dopo la doccia mio marito scopre di avere un leggero (veramente impalapabile) rigonfiamento a livello sternale...Mi dice che secondo lui può essere un o strappo muscolare perchè in palestra aveva esagerato un po'...Non diamo tanto peso alla cosa per qualche giorno, ma poi vedendo che non tende a scomparire dopo aver preso degli anti-infiammatori, la cosa mi comincia un po' a puzzare...Riferiamo il tutto al ns medico curante che però banalizza la cosa...Propongo di fare un'ecografia o qualche altro esame ma mi accusa di essere troppo allarmista...Passano altri 20 giorni, ma il leggero rigonfiamento sta ancora lì...Intanto, mio marito mi racconta un fenomeno strano che gli succede ogni qual volta beve un po' di vino: la parte si infiamma e gli crea un leggero bruciore. Qualche giorno dopo inizia la tosse, ma essendo inverno ed essendo mio marito raffreddato il tutto è passato in secondo piano! La tosse dopo aerosol e antibiotici continua e diventa molto fastidiosa. A quel punto porto mio marito da un amico medico e lui si propone di fargli una ecografia in modo da capirci qualcosa (metà feb 2006). Dopo un'analisi approfondita mi indica alcune piccole masse molto profonde a livello dell'attaccatura del grande pettorale...E qui posso assicurarvi che il mondo comincia a crollarmi addosso! Mi consiglia di fargli fare immediatamente una TAC...La sera stessa mi accorgo di un linfonodo ingrossato a livello sovraclaveare (che mi allarma ulteriormente)... due giorni dopo sempre da un amico gli faccio fare la TAC...Assisto all'esame e capisco tutto appena vedo le immagini delle scansioni sullo schermo...Tanti linfonodali ingrossati...Penso subito al Linfoma (ho avuto due mie amiche con LDH, per cui tante cose non mi sono nuove e lavoro nel campo della ricerca medica)...Mio marito era un po' preoccupato, ma allo stesso tempo un po' inconsciente di tutto quello che stava accadendo, anzi mi diceva di sentirsi bene, che forse si stavano sbagliando. Per me le cose erano un po' diverse e la consapevolezza di quello che stava accadendo mi ha annientata...Ma non potevo stare a guardare...e a soffrire.
Lo stesso giorno contatto una brava ematologa che avevo conosciuto qualche anno prima durante la malattia della mia amica...Visita , conferma e ricovero immediato per la biopsia del linfonodo sovraclaveare e osteomidollare...I giorni successivi sono stati atroci...Non riuscivo a pensare ad altro e allo stesso tempo dovevo far forza a mio marito e rasicurarlo che tutto sarebbe andato bene...Ho dovuto consolarlo durante i suoi pianti disperati e farle da supporto rispondendo a tutte le sue 1000 domande...I medici che abbiamo incontrato sono SEMPRE stati sempre stupendi sia dal punto di vista umano che dal punto di vista professionale! Referto biopsia dopo qualche giorno: LDH a sclerosi nodulare stadio IIA, midollo pulito.
Dopo lo sconforto iniziale ci rimbocchiamo le maniche e siamo pronti ad affrontare l'infame! Inizia la chemio (ABVD 4 cicli) inframmezzata da una PET di controllo e fin qui tutto abbastanza lineare (nausee durante le chemio, stanchezza...). 18 Agosto 2006 PET finale. E qui ci ricade per la seconda volta il mondo addosso...Un linfonodo ascellare sembra captare ancora e sembra essere aumentato di dimensioni...Il referto ci dice tutto e niente, sembriamo intontiti...Il ns medico è in vacanza rietra qualche giorno dopo e ci dà la conferma del ns sospetto. Che batosta ragazzi, più intensa della prima diagnosi...Mio marito è stanco e scoraggiato e alla proposta del medico di analizzare nuovamente questo linfonodo (che è molto profondo) ha una crisi di pianto...Asportazione e biopsia...Conferma dell' LDH che sembra essere stato refrattario alla terapia ... Ci viene proposto l'IGEV (terapia di secondo livello) e alla fine di tutto il percorso trapianto autologo di cellule staminali...La stanchezza ci attanaglia, ma non possiamo arrenderci... mio marito diventa combattivo e desideroso di sconfiggerlo una volta per tutte...3 IGEV + Prelievo di staminali...Terapia con anticorpo monoclonale...Il 18 gennaio ricovero per il trapianto...26 gennaio Reinfusione...Giorni terribbili a causa di una fortissima mucosite che gli ha provocato atroci dolori intestinali...finalmente i valori cominciano a salire...Dopo 8 giorni dal trapianto si riparte...1800, 3500, 5000 bianchi...Finalmente viene dimesso, ma è veramente provato!
Piano piano si riprende...Sono passati 47 giorni dal giono 0 (trapianto) e piano piano sta rifiorendo e con lui anche io.. 8 Marzo 2006: PET di controllo post-trapianto: NEGATIVA...!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!**tizi19
Adesso dovrà affrontare la radioterapia...ma non ci pensiamo...a piccoli passi...
mary
Tutto comincia nel dicembre del 2005 dopo una qualche ora trascorsa in palestra a fare sport, di cui sia io che mio marito siamo appassionati.
La sera dopo la doccia mio marito scopre di avere un leggero (veramente impalapabile) rigonfiamento a livello sternale...Mi dice che secondo lui può essere un o strappo muscolare perchè in palestra aveva esagerato un po'...Non diamo tanto peso alla cosa per qualche giorno, ma poi vedendo che non tende a scomparire dopo aver preso degli anti-infiammatori, la cosa mi comincia un po' a puzzare...Riferiamo il tutto al ns medico curante che però banalizza la cosa...Propongo di fare un'ecografia o qualche altro esame ma mi accusa di essere troppo allarmista...Passano altri 20 giorni, ma il leggero rigonfiamento sta ancora lì...Intanto, mio marito mi racconta un fenomeno strano che gli succede ogni qual volta beve un po' di vino: la parte si infiamma e gli crea un leggero bruciore. Qualche giorno dopo inizia la tosse, ma essendo inverno ed essendo mio marito raffreddato il tutto è passato in secondo piano! La tosse dopo aerosol e antibiotici continua e diventa molto fastidiosa. A quel punto porto mio marito da un amico medico e lui si propone di fargli una ecografia in modo da capirci qualcosa (metà feb 2006). Dopo un'analisi approfondita mi indica alcune piccole masse molto profonde a livello dell'attaccatura del grande pettorale...E qui posso assicurarvi che il mondo comincia a crollarmi addosso! Mi consiglia di fargli fare immediatamente una TAC...La sera stessa mi accorgo di un linfonodo ingrossato a livello sovraclaveare (che mi allarma ulteriormente)... due giorni dopo sempre da un amico gli faccio fare la TAC...Assisto all'esame e capisco tutto appena vedo le immagini delle scansioni sullo schermo...Tanti linfonodali ingrossati...Penso subito al Linfoma (ho avuto due mie amiche con LDH, per cui tante cose non mi sono nuove e lavoro nel campo della ricerca medica)...Mio marito era un po' preoccupato, ma allo stesso tempo un po' inconsciente di tutto quello che stava accadendo, anzi mi diceva di sentirsi bene, che forse si stavano sbagliando. Per me le cose erano un po' diverse e la consapevolezza di quello che stava accadendo mi ha annientata...Ma non potevo stare a guardare...e a soffrire.
Lo stesso giorno contatto una brava ematologa che avevo conosciuto qualche anno prima durante la malattia della mia amica...Visita , conferma e ricovero immediato per la biopsia del linfonodo sovraclaveare e osteomidollare...I giorni successivi sono stati atroci...Non riuscivo a pensare ad altro e allo stesso tempo dovevo far forza a mio marito e rasicurarlo che tutto sarebbe andato bene...Ho dovuto consolarlo durante i suoi pianti disperati e farle da supporto rispondendo a tutte le sue 1000 domande...I medici che abbiamo incontrato sono SEMPRE stati sempre stupendi sia dal punto di vista umano che dal punto di vista professionale! Referto biopsia dopo qualche giorno: LDH a sclerosi nodulare stadio IIA, midollo pulito.
Dopo lo sconforto iniziale ci rimbocchiamo le maniche e siamo pronti ad affrontare l'infame! Inizia la chemio (ABVD 4 cicli) inframmezzata da una PET di controllo e fin qui tutto abbastanza lineare (nausee durante le chemio, stanchezza...). 18 Agosto 2006 PET finale. E qui ci ricade per la seconda volta il mondo addosso...Un linfonodo ascellare sembra captare ancora e sembra essere aumentato di dimensioni...Il referto ci dice tutto e niente, sembriamo intontiti...Il ns medico è in vacanza rietra qualche giorno dopo e ci dà la conferma del ns sospetto. Che batosta ragazzi, più intensa della prima diagnosi...Mio marito è stanco e scoraggiato e alla proposta del medico di analizzare nuovamente questo linfonodo (che è molto profondo) ha una crisi di pianto...Asportazione e biopsia...Conferma dell' LDH che sembra essere stato refrattario alla terapia ... Ci viene proposto l'IGEV (terapia di secondo livello) e alla fine di tutto il percorso trapianto autologo di cellule staminali...La stanchezza ci attanaglia, ma non possiamo arrenderci... mio marito diventa combattivo e desideroso di sconfiggerlo una volta per tutte...3 IGEV + Prelievo di staminali...Terapia con anticorpo monoclonale...Il 18 gennaio ricovero per il trapianto...26 gennaio Reinfusione...Giorni terribbili a causa di una fortissima mucosite che gli ha provocato atroci dolori intestinali...finalmente i valori cominciano a salire...Dopo 8 giorni dal trapianto si riparte...1800, 3500, 5000 bianchi...Finalmente viene dimesso, ma è veramente provato!
Piano piano si riprende...Sono passati 47 giorni dal giono 0 (trapianto) e piano piano sta rifiorendo e con lui anche io.. 8 Marzo 2006: PET di controllo post-trapianto: NEGATIVA...!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!**tizi19
Adesso dovrà affrontare la radioterapia...ma non ci pensiamo...a piccoli passi...
mary




