ho letto con grande ammirazione le vostre conversazioni, siete davvero uno splendido gruppo di persone estremamente ricche in generosità e affetto. Quando la vita toglie di solito dà molto e mi piace pensare che le sventure che ci arrivano siano sempre commisurate alle nostre forze, a ciascuno arriva la pioggia in base all'ombrello di cui è dotato.
Anche io ho avuto un po' di pioggia sul mio ombrello: ho 31 anni, a 23 ho avuto un carcinoma tiroideo dal quale sono guarita e l'autunno scorso mi è stato diagnosticato un linfoma NH di tipo B nel mediastino. Che dire, ci ho fatto un po' il callo, so che anche le esperienze dure portano molte cose positive e mi ritengo comunque fortunata: mi sono ammalata di due tumori che la medicina oggi sa come affrontare, se sono guarita una volta ce la posso fare anche questa volta.
Ho fatto 12 sedute di chemio, che devo dire è andata piuttosto bene. A parte le prime settimane non sono stata troppo male, fra l'altro i medici e gli infermieri del reparto di ematologia sono stati straordinariamente confortanti, mi sono sentita coccolata, ero serena perchè sapevo di essere in buone mani, io dovevo solo pensare a fare quello che mi dicevano loro e a cercare di essere il più serena possibile.
A metà della chemio la PET ha mostrato una riduzione della captazione dell'80%. Ero felicissima, mi sentivo grintosa ed energica, il cortisone faceva la sua parte
A un mese dalla fine della chemio la PET di controllo ha però mostrato un aumento della captazione. Mi è un po' crollato il mondo addosso. Gli ematologi mi hanno detto che è una cosa che può capitare. In fin dei conti dovevo ancora fare la radioterapia, alla fine avremmo valutato tutto.
Ho quindi iniziato la radioterapia fra la fiducia e la paura, hanno deciso di farmi più sedute di quanto si pensava all'inizio, in totale 22. Purtroppo il reparto, i medici e i tecnici non erano accoglienti come i miei adorati ematologi, ho cercato di tenere il morale alto, di fare la mia vita lavorando e rimanendo il più attiva possibile. Ho tenuto botta fino a metà cercando di convincermi che dovevo avere fiducia anche in questi medici, benchè non facessero grandi sforzi per farmene avere. Pensavo che non dovevo abbattermi perchè l'aumento della captazione è una cosa che può accadere, mi hanno spiegato che dipende anche dal fatto che il metabolismo riprende dopo la fine della chemio. Cercavo ogni giorno di fare tutto il possibile per non abbattermi quando mi svegliavo all'alba per andare in quel reparto freddo, dove i tecnici mi mettevano sotto la macchina come se io fossi stata un pezzo della macchina stessa, salutandomi a malapena, dove i medici non mi davano risposte e mi visitavano a malapena.
Alla fine sono crollata, a metà della radio sono stata colta da una stanchezza fortissima, ho dovuto smettere di lavorare e sono arrivata faticosamente alla fine delle sedute.
Ora sono in attesa della PET di controllo ma mi sento ancora molto stanca, questa stanchezza mi impedisce di essere la persona attiva che sono sempre stata e che sono riuscita ad essere anche durante la chemio.
Ero così orgogliosa di me stessa, avevo affrontato con coraggio tutto quanto e ora mi ritrovo ad arrancare fra alti e bassi, fra stanchezza, tristezza e assurdi sensi di colpa.
Che altro dire, approfitto della vostra generosità e vi affido queste confidenze.
Grazie per aver letto tutto il mio sfogo








mi devo proprio convincere.




o almeno ci provo
cercando di stare il più serena possibile. Il vostro affetto mi fa tanto bene.
