Un pò di incroci per la Sardegna
Inviato: 24 ott 2008, 14:47
Ragazzi e ragazze, vi chiedo una marea di incroci.
L'area attorno a Cagliari è in ginocchio. Ci sono state vittime, ci sono ancora dispersi, molte persone non hanno più la casa che stavano ancora finendo di pagare, le auto sono finite in mare, i mobili, i ricordi, i vestiti, il cibo, non hanno più nulla.
L'acqua è stata dichiarata non potabile per la contaminazione delle falde, come potete immaginare il disastro ha distrutto interi allevamenti, ci sono le campagne piene di carcasse e di morte.
Le coltivazioni sono andate distrutte, le aziende hanno subito danni ingentissimi.
Molte delle case distrutte erano di persone giovani, che con ansia pagavano il mutuo ogni mese e ora dovranno accollarsi il mutuo e l'affitto di una nuova casa.
La protezione civile, i volontari, le parrocchie, gli abitanti dei centri vicini sono tutti in movimento per aiutare i meno fortunati.
Ecco vi chiedo di incrociare perchè le amministrazioni agiscano con scrupolo, perchè usino bene i fondi che arriveranno, perchè diano sicurezza a queste persone.
Non so se ai telegiornali nazionali l'hanno detto, ma questa era una tragedia annunciata.
Gli agglomerati in cui è successo il peggio sono stati costruiti su letti di fiumi, vicino a una diga, tra la laguna e il mare.
Le concessioni edilizie probabilmente sono state date a imprenditori senza scrupoli chissà dietro quali ricompense alle amministrazioni comunali.
Chi comprava lì non poteva immaginare che la propria casa non fosse al sicuro, l'imprenditore di turno ha venduto bene la propria immagine.
Nel '99 c'è stata un'altra alluvione sempre nella stessa zona, ma i fondi per l'emergenza non sono stati usati correttamente, i centri abitati non sono stati messi in sicurezza, molti marciapiedi erano privi dei tombini di scolo, gli argini dei fiumi sono stati lasciati così com'erano. E sono passati nove anni. E ci sono ancora morti, persone che hanno perso tutto e fango ovunque.
Certo non è una tragedia paragonabile allo tsunami di qualche anno fa in Indonesia...però quello era un evento imprevedibile, in questo caso invece era prevedibilissimo.
I tecnici e le amministrazioni sapevano benissimo che il rischio idrogeologico era altissimo, ma non hanno preso comunque le giuste misure. Questo fa rabbia.
Certo i morti sono pochi, ma devono pesare come centomila sulle coscienze di chi pensa solo a intascare soldi costruendo ovunque.
E di chi deturpa la natura per il dio denaro è piena l'Italia.
Elio ha scritto una canzone per il Parco Sempione, io non sono capace e scrivo qui tutta la mia indignazione verso chi ha deturpato la mia isola, ha messo in ginocchio centinaia di famiglie, vendendo case non sicure a prezzi assurdi a giovani coppie che avevano un futuro già gravato dal peso di un mutuo ventennale e ora non vedono più nessun futuro.
E' una vergogna.
Il mio sfogo non serve a nulla e ve ne chiedo scusa, ma penso sia utile ogni tanto far riflettere sulle decisioni sbagliate che vengono prese per noi dall'alto.
In Sardegna non si era mai visto un nubifragio del genere e gli esperti hanno spiegato che è dipeso dalle alte temperature, innaturali in autunno, che hanno surriscaldato le acque del mare, l'acqua del mare è evaporata e non appena è arrivata una corrente fredda in quota associata a una perturbazione è scoppiato il finimondo.
E' una sorta di ciclone, però nel Mediterraneo...strano no? Come è strano che qui andiamo ancora in spiaggia vi pare? Che si possa fare ancora il bagno in mare a novembre...bè pare sia colpa del riscaldamento terrestre, che guarda caso è causato dall'inquinamento.
E chi lo produce l'inquinamento? Sempre chi ci governa, chi non rispetta il protocollo di Kyoto, chi fa industrie su industrie, macchine su macchine, guerre, poligoni militari, chi ci avvelena l'aria e il cibo e ci fa ammalare di cancro. Bene tranne rari casi siamo nelle mani di persone che per il dio petrolio e il dio denaro costruiscono case sulle dighe, mandano in guerra ventenni senza proteggerli dall'uranio impoverito, mettono nel mercato cibi avvelenati, distruggono l'aria che respiriamo e il nostro pianeta. A cosa serve dirlo? A nulla probabilmente, ma è giusto farlo.
Grazie per la vostra pazienza. Vi abbraccio e scusate ancora la mia rabbia.
L'area attorno a Cagliari è in ginocchio. Ci sono state vittime, ci sono ancora dispersi, molte persone non hanno più la casa che stavano ancora finendo di pagare, le auto sono finite in mare, i mobili, i ricordi, i vestiti, il cibo, non hanno più nulla.
L'acqua è stata dichiarata non potabile per la contaminazione delle falde, come potete immaginare il disastro ha distrutto interi allevamenti, ci sono le campagne piene di carcasse e di morte.
Le coltivazioni sono andate distrutte, le aziende hanno subito danni ingentissimi.
Molte delle case distrutte erano di persone giovani, che con ansia pagavano il mutuo ogni mese e ora dovranno accollarsi il mutuo e l'affitto di una nuova casa.
La protezione civile, i volontari, le parrocchie, gli abitanti dei centri vicini sono tutti in movimento per aiutare i meno fortunati.
Ecco vi chiedo di incrociare perchè le amministrazioni agiscano con scrupolo, perchè usino bene i fondi che arriveranno, perchè diano sicurezza a queste persone.
Non so se ai telegiornali nazionali l'hanno detto, ma questa era una tragedia annunciata.
Gli agglomerati in cui è successo il peggio sono stati costruiti su letti di fiumi, vicino a una diga, tra la laguna e il mare.
Le concessioni edilizie probabilmente sono state date a imprenditori senza scrupoli chissà dietro quali ricompense alle amministrazioni comunali.
Chi comprava lì non poteva immaginare che la propria casa non fosse al sicuro, l'imprenditore di turno ha venduto bene la propria immagine.
Nel '99 c'è stata un'altra alluvione sempre nella stessa zona, ma i fondi per l'emergenza non sono stati usati correttamente, i centri abitati non sono stati messi in sicurezza, molti marciapiedi erano privi dei tombini di scolo, gli argini dei fiumi sono stati lasciati così com'erano. E sono passati nove anni. E ci sono ancora morti, persone che hanno perso tutto e fango ovunque.
Certo non è una tragedia paragonabile allo tsunami di qualche anno fa in Indonesia...però quello era un evento imprevedibile, in questo caso invece era prevedibilissimo.
I tecnici e le amministrazioni sapevano benissimo che il rischio idrogeologico era altissimo, ma non hanno preso comunque le giuste misure. Questo fa rabbia.
Certo i morti sono pochi, ma devono pesare come centomila sulle coscienze di chi pensa solo a intascare soldi costruendo ovunque.
E di chi deturpa la natura per il dio denaro è piena l'Italia.
Elio ha scritto una canzone per il Parco Sempione, io non sono capace e scrivo qui tutta la mia indignazione verso chi ha deturpato la mia isola, ha messo in ginocchio centinaia di famiglie, vendendo case non sicure a prezzi assurdi a giovani coppie che avevano un futuro già gravato dal peso di un mutuo ventennale e ora non vedono più nessun futuro.
E' una vergogna.
Il mio sfogo non serve a nulla e ve ne chiedo scusa, ma penso sia utile ogni tanto far riflettere sulle decisioni sbagliate che vengono prese per noi dall'alto.
In Sardegna non si era mai visto un nubifragio del genere e gli esperti hanno spiegato che è dipeso dalle alte temperature, innaturali in autunno, che hanno surriscaldato le acque del mare, l'acqua del mare è evaporata e non appena è arrivata una corrente fredda in quota associata a una perturbazione è scoppiato il finimondo.
E' una sorta di ciclone, però nel Mediterraneo...strano no? Come è strano che qui andiamo ancora in spiaggia vi pare? Che si possa fare ancora il bagno in mare a novembre...bè pare sia colpa del riscaldamento terrestre, che guarda caso è causato dall'inquinamento.
E chi lo produce l'inquinamento? Sempre chi ci governa, chi non rispetta il protocollo di Kyoto, chi fa industrie su industrie, macchine su macchine, guerre, poligoni militari, chi ci avvelena l'aria e il cibo e ci fa ammalare di cancro. Bene tranne rari casi siamo nelle mani di persone che per il dio petrolio e il dio denaro costruiscono case sulle dighe, mandano in guerra ventenni senza proteggerli dall'uranio impoverito, mettono nel mercato cibi avvelenati, distruggono l'aria che respiriamo e il nostro pianeta. A cosa serve dirlo? A nulla probabilmente, ma è giusto farlo.
Grazie per la vostra pazienza. Vi abbraccio e scusate ancora la mia rabbia.