Tiziana
Questa mattina ho in mente una poesia
di Antonia Pozzi, eccola.
Prati
Forse non è nemmeno vero
quel che a volte ti senti urlare in cuore:
che questa vita è,
dentro il tuo essere,
un nulla
e che ciò che chiamavi la luce
è un abbaglio,
l’abbaglio supremo
dei tuoi occhi malati –
e che ciò che fingevi la meta
è un sogno,
il sogno infame
della tua debolezza.
Forse la vita è davvero
quale la scopri nei giorni giovani:
un soffio eterno che cerca
di cielo in cielo
chissà che altezza.
Ma noi siamo come l’erba dei prati
che sente sopra sé passare il vento
e tutta canta nel vento
e sempre vive nel vento,
eppure non sa così crescere
da fermare quel volo supremo
né balzare su dalla terra
per annegarsi in lui.
Ho letto molto in passato le parole della Pozzi,
in certi momenti coincido perfettamente con
alcune sue immagini, a volte invece ne sento
più profondamente delle altre.
Oggi percepisco quell'erba che sente sopra sé
passare il vento e lì dentro canta.
Forse causerò qualche guaio meteorologico,
ma ora ti mando proprio quel vento
Ti abbraccio forte.