In memoria di Fulvio, fondatore del sito.
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Buonasera a tutti, mi chiamo Rodolfo e ho 36 anni e scrivo perché da quasi un anno vivo con una forte ansia per la mia salute.
Intorno a febbraio, in seguito a un’infezione a un piede, ho avvertito dolore e notato un linfonodo ingrossato nella parte alta della coscia, nel triangolo di Scarpa, quindi più in basso rispetto alla piega inguinale. Ho eseguito un’ecografia: il linfonodo misurava circa 3,5 × 0,7 cm ed era descritto come «squisitamente reattivo», con forma allungata e ampio ilo conservato.
Le ecografie successive hanno evidenziato anche a sinistra un linfonodo di dimensioni simili sull’asse lungo, circa 3,5 cm, ma ancora più sottile, con uno spessore di circa 0,6 cm. Anche questo presentava un ampio ilo conservato e caratteristiche reattive. Alcuni ecografisti hanno parlato di aspetti sclerolipomatosi.
Preoccupato, ho recuperato una risonanza magnetica whole body eseguita nel dicembre 2024 per altri motivi: riguardando le immagini, questi linfonodi risultavano già presenti. Non erano stati segnalati nel referto; mi è stato spiegato poi dal radiolgo che ha refertato che la loro conformazione sottile e allungata era considerata reattiva. Dal confronto con gli esami precedenti risultano sostanzialmente stabili.
Sono seguito da due ematologi, uno a Perugia e uno ad Arezzo, e ho effettuato numerosi esami del sangue. A parte un’inversione della formula leucocitaria, già riscontrata occasionalmente in passato, non sono emerse anomalie significative: PCR, LDH, beta-2 microglobulina ed elettroforesi erano nella norma.
Durante l’estate ho avuto sudorazioni notturne, poi scomparse con l’arrivo del fresco. Da circa un mese e mezzo, invece, ho prurito associato a dermografismo: dopo sfregamento o grattamento compaiono arrossamenti e strisce in rilievo, che generalmente scompaiono nel giro di una ventina di minuti. Il prurito passa con lo Zirtec e non è mai presente durante la notte. Di giorno è più evidente nelle zone coperte dai vestiti e talvolta alle mani, soprattutto dopo aver stretto oggetti.
Uno degli ematologi mi ha fatto eseguire anche una TAC del torace e dell’addome, risultata negativa per adenopatie o altri reperti sospetti. I linfonodi nella parte alta delle cosce non erano però compresi nel campo esaminato.
Dopo le ultime visite, entrambi gli ematologi hanno ritenuto non indicata, al momento, una biopsia, considerando la morfologia dei linfonodi, la loro stabilità nel tempo, gli esami ematici e l’esito della TAC. Mi è stato inoltre spiegato che la loro posizione rende l’asportazione delicata, con possibili complicanze anche permanenti.
Nonostante queste valutazioni, faccio fatica a tranquillizzarmi e il prurito ha riacceso la paura che possa esserci un collegamento con i linfonodi. Sono consapevole che un forum non possa sostituire le visite mediche, ma vorrei sapere se qualcuno abbia vissuto una situazione simile, con linfonodi di queste dimensioni, sottili e con caratteristiche reattive, rimasti sostanzialmente invariati per anni.
Grazie in anticipo a chi vorrà rispondere


