mi presento: il mio nick è GATTALUCENTE e ho quasi 37 anni. Mi sono appena iscritta al vostro forum perché, come sarà certamente capitato a tanti, navigavo sul web alla ricerca di informazioni relative ai linfonodi…e probabilmente voi siete le persone giuste per potermi capire e anche consigliare/dare pareri.
Due settimane fa (era il 23 marzo) ho effettuato la mia classica ecografia al seno di routine (che effettuo ogni 6 mesi) e il medico radiologo, diversamente dalle volte precedenti, ho notato che indugiava parecchio nei miei cavi ascellari. Mi ha detto “eh, qui c’è un linfonodo piuttosto arrabbiato” e io ho risposto tranquillamente che da sempre ho avuto un “temperamento linfatico”, in quanto fin dall'adolescenza i miei linfonodi sono tendenzialmente sempre gonfi (diametro massimo 17 mm) sia nel collo che nelle ascelle che in zona inguinale. Lui però ha insistito “no, ma questo che dico io è scuro…”. Ok, lì mi si è gelato il sangue.
Mi ha consigliato di fare 3 giorni di antinfiammatorio (io ne ho ha fatti 5) e di rivederci a fine aprile per un controllo. Nel referto ha scritto “alcune linfoadenomegalie reattive nei cavi ascellari, in particolare a destra si evidenzia un linfonodo ad ecostruttura parzialmente sovvertita verosimilmente di natura flogistica”. Dopo una settimana (e i 5 giorni di antinfiammatorio) sono andata dal mio ecografista di fiducia (non dal senologo della settimana prima) per un ulteriore controllo e purtroppo nulla era cambiato, anzi: "nel cavo ascellare in sede apicale si rileva linfoadenomegalia ovoidale ma intensamente e diffusamente ipoecogena di 14x10 mm, provvista di peduncolo vascolare. Accanto altra analoga di 5x2 mm." Quindi non solo il linfonodo non si è ridotto ma ne è emerso pure un altro piccino di 5x2 mm. L’ecografista mi ha consigliato di continuare con l’antinfiammatorio per due settimane e di aspettare fine aprile per un nuovo controllo.
Il giorno dopo ero già in visita da un ematologo: alla palpazione ha individuato il linfonodo ma al tatto non lo ritiene al momento tanto sospetto da indicarmi subito una rimozione per biopsia. Anche lui mi ha detto di ricontrollarlo a fine aprile.
Gli esami del sangue (emocromo con formula leucocitaria, LDH, beta 2 microglobulina, elettroforesi delle proteine) sono a posto, a parte gli eosinofili leggermente alti (sono un soggetto allergico).
Preciso che il linfonodo purtroppo non mi fa male (se non fosse stato per il riscontro casuale in ecografia non me ne sarei accorta) e che non ho motivi plausibili per giustificare una reazione linfonodale anomala (non mi depilo con rasoio almeno due mesi prima dell’ecografia e non uso deodoranti aggressivi).
Ora…sto assumendo l’antinfiammatorio, il ribes nigrum e l’aloe vera, sperando di far regredire questa infiammazione…sperando che sia un’infiammazione ma come potrete capire il mio pensiero va altrove.
Vorrei chiedervi un consiglio su come muovermi: aspettare fino a fine aprile non è un perdere troppo tempo? Voi come procedereste?
Avete mai sentito di linfonodi ipoecogeni che poi non fossero maligni? Cercando su internet non trovo alternative: se il linfonodo è sovvertito, o è una metastasi o è un linfoma.
Dovessi fare la biopsia nel cavo ascellare, mi hanno detto che verrebbe tagliato il muscolo: rischio di perdere/ridurre la mobilità del braccio? Rischio il verificarsi del linfoedema? Il decorso, che voi sappiate, è molto doloroso e invalidante?
Ringrazio tutti coloro che avranno la pazienza di rispondermi!



