Luca: del rapporto k/l avevamo già parlato, sin dall'inizio di questa discussione. E da quanto mi è sempre sembrato di capire, tu non lo hai mai fatto. Non è una cosa grave, ma farlo permette di avere un quadro di rischio più completo della tua gammopatia.
Le mgus sono molto frequenti. Non tutte le mgus sono uguali però. Si è visto, ad esempio, che quelle di tipo IgG sono le più frequenti e anche le più benigne, cioè hanno la minor probabilità di evolvere in mieloma nel corso della vita.
Si è visto anche che la misura delle catene leggere libere k e lambda nel sangue è in grado di distinguere, tramite il famoso rapporto k/l, una mgus assolutamente innocua, da una più "anomala" e rischiosa. Dove rischiosa significa che è da monitorare con più rigore rispetto ad altre, non che si tratta di un futuro mieloma.
Freelite è una tecnica (in realtà un marker) che permette una misura precisa e moderna delle catene leggere libere k e lambda nel sangue. E' molto diffuso e dovresti trovare senza difficoltà qualche laboratorio che lo usa.
Queste misure delle catene leggere sono fondamentali, invece, nel mieloma non secernente, che è piuttosto raro ma anche molto pericoloso perché non presenta alcuna componente monoclonale: solo catene leggere. E' quindi difficile da vedere con un esame del sangue di routine.
A parte le mgus, il rapporto k/l è un indicatore importante (assieme alla CM ed altri) nel follow-up di pazienti col mieloma dopo una linea di terapia. Serve a individuare precocemente le recidive.
Gli esami effettuati con Freelite sono riconoscibili dagli intervalli di riferimento dei valori. Ad esempio il rapporto k/l è considerato normale tra 0.26 e 1.65 (possono variare un po' i decimali, ma se sono numeri molto diversi non è Freelite). Lascio un link per completezza:
http://myeloma.org/pdfs/Freelite_tipcard_2011_c1web.pdf