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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 15 lug 2013, 20:20 
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Un altro studio sui retinoidi anticancro, ignoreremo anche questo?
"È stato pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences ( PNAS ) l’ultimo lavoro dedicato ai retinoidi e ai tumori. La molecola, derivata dalla vitamina A, in vitro e sulle cavie, ha rivelato le sue proprietà antitumorali. Provoca l’apoptosi ( ossia la distruzione ) delle cellule maligne del tumore al seno e della prostata.

Tumori solidi, dunque. Ricordiamo che – a parte Luigi Di Bella che, dagli anni Cinquanta aveva compreso le potenzialità immense dei retinoidi e il figlio Giuseppe che cura i tumori anche con l’acido retinoico – la medicina tradizionale impiega questa molecola solo nella cura della leucemia promielocitica acuta. Non dimentichiamoci neppure che una variante sintetica dei retinoidi ( fenretinide ), secondo ampi studi, dimezzerebbe i tumori al seno ma non viene nemmeno presentata come possibilità di cura alle donne che si ammalano. Al contrario viene loro diffusamente proposta la chemioterapia quando si sa che non ha alcun effetto sulle cellule maligne da tumore al seno ( come afferma, lo leggerete nelle righe qui sotto, Carlo Maria Croce, direttore del Cancer Center di Colombus nell’Ohio che abbiamo intervistato perchè cofirmatario dello studio appena pubblicato)."
Continua qui--------->http://blog.ilgiornale.it/locati/2013/07/02/un-altro-studio-sui-retinoidi-anticancro-ignoreremo-anche-questo/

.........Il Prof. Di Bella viene definito sempre un ciarlataano ma intanto la sua ricetta continua a venire riscoperta: chi sono i veri ciarlatani?


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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 20 lug 2013, 0:13 
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SENZA PAROLE!!!!!!!!!
LEUCEMIA PROMIELOCITICA SENZA CHEMIO MA CON AC. RETINOICO E TRIOSSIDO DI ARSENICO....
Due anni di studi ...più ci aggiungerei i 40 del Prof.dDi Bella...piccola dimenticanza come sempre.......
http://www.signoraggio.it/salute-contro-leucemia-anche-senza-chemio-successo-italiano/

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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 26 ago 2013, 12:59 
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UNA LETTERA DAL GIORNALE BRESCIA OGGI:

Dai confini della realtà.....

Non è facile signor direttore starsene lì su un divano rosso pensando di dover accettare la morte e far pace con l'anima, gli uomini e con Dio.



Dai confini della realtà

Non è facile signor direttore starsene lì su un divano rosso pensando di dover accettare la morte e far pace con l'anima, gli uomini e con Dio.



Non è facile signor direttore starsene lì su un divano rosso pensando di dover accettare la morte e far pace con l'anima, gli uomini e con Dio. Si, perché ormai avevo capito che per me non c'era più niente da fare. Dopo un anno di chemioterapia e un' operazione di mastectomia, il mio corpo s'era ribellato e aveva prodotto metastasi al fegato, alla tiroide e una recidiva al seno.
La dottoressa, forse nel tono più gentile che potesse trovare, m'aveva comunicato che la mia malattia era sistemica e non operabile, che purtroppo la ricerca era ferma e le indicazioni terapeutiche nel mio caso (protocollo) erano chemioterapici da prendere per bocca. Mi consegnarono gentilmente tre scatole di farmaci; lo Zeloda ed il Tryverb per un costo complessivo di 4350,00 euro. Delle medicine così costose non dovrebbero essere efficaci?
Avevo affrontato la chemio rossa, la chemio gialla, un'operazione mutilante e quasi un altro anno di chemioterapie, anche se più leggere, però sempre chemioterapie. Ero provata nella mente e nel corpo; la mente era offuscata ed il mio corpo non mi obbediva più.
Avrei voluto fare delle cose ma non ce la facevo. Mi trascinavo, combattendo giorno per giorno contro la stanchezza e il dover badare a me e a una bambina piccola che ora ha dieci anni. Non è facile sentirsi chiedere: "mamma perché non sei come le altre mamme?". Cercavo di riderci sopra anche se non era facile, ma lo facevo per sdrammatizzare e per darle una sensazione di quasi normalità.
Avevo nel cuore questi sentimenti uscendo dall'ospedale e non vedevo più una via d'uscita. La chemio non aveva nel mio caso mai dato risultati e quindi ero sicura che questa ulteriore terapia chemioterapica non sarebbe servita a nulla. Ma nonostante tutto, arrivata a casa cominciai a prenderla secondo le indicazioni del medico. Cominciai a stare sempre peggio. Avevo un nodulo che mi stringeva la gola, e lo sentivo sempre di più, ma cercavo di mantenere la calma e di prenderla con filosofia. Me ne stavo sul divano rosso, quando venne a trovarmi un'amica che non vedevo da tempo. Le raccontai la situazione e lei reagì dicendo che non potevo non far niente e che dovevo tentare qualcosa. Cominciò a telefonare e dopo un paio d'ore avevamo un appuntamento a Bologna con il dottor Di Bella. Nei giorni che seguirono continuai a prendere i chemioterapici e ad indebolirmi. Poi arrivò il giorno dell'appuntamento.
Bologna è una città stupenda. Arrivammo lì con un gruppetto d'amici; un giro alla chiesa di san Francesco a pregare, perché per fortuna da un anno avevo ritrovato la fede in Dio. Poi nello studio del dottore: un ambiente semplice, una breve attesa, l'incontro con lui, una persona riservata e profondamente umana, un uomo di scienza. Si, perché da ogni sua parola trapelava un grande sapere e al contempo riusciva a spiegarmi cose difficili con parole semplici. Da lì sono uscita con la speranza di poter guarire o per lo meno di riuscire a fermare la mia malattia e vi garantisco che non fu poco.
E da allora è cominciata la lotta per procurarsi il farmaco. Le medicine, sono care ed in questo caso ce le dobbiamo pagare noi malati, anche se costano meno della metà dei chemioterapici che mi spetterebbero di protocollo, ma dei quali per scelta non usufruisco. Qui ognuno faccia le sue considerazioni… Comunque sia, sono passati quasi due mesi da quando ho cominciato la Terapia di Bella. Un paio di giorni fa ho ricominciato a fare giardinaggio! Cosa che aveva dell'impensabile fino a qualche settimana prima. Sono impegnata tutto il giorno in svariate attività e mi sto organizzando un giro in Umbria con mio fratello sacerdote che è tornato a trovarmi dal Perù, dove è missionario da vari anni. Vi garantisco che non è la stessa cosa, io sto molto meglio. Non so ancora se guarirò ma ho ricominciato a vivere e di questo devo ringraziare il dottor Di Bella.
Sig. direttore questa è una piccola storia chissà quante se ne sentirà raccontare, io l'ho voluta scrivere perché penso che possa essere d'aiuto a tutte quelle persone che precipitano nella disperazione d'una condanna senza appello… E temo ce ne siano tante! Vorrei anche invitarla ad una riflessione. Poniamo il caso che, come mi sono sentita dire da un medico, "la terapia Di Bella non guarisce ma aiuta solo a star meglio, ad avere prestazioni migliori"; allora perché mi viene negato l'aiuto economico dallo Stato per poter scegliere al di là del protocollo, che nel mio caso non aveva più effetto, una terapia alternativa che mi dia dei benefici reali? Perché non ho diritto a star meglio? Perché non ho diritto di vivere questo tempo vivendo?
Per me non è più così fondamentale vivere fino a cent'anni. Ma cosa importa! Certo non lo nego, mi piacerebbe! La cosa importante adesso per me è poter vivere dignitosamente pur nella malattia. Le terapie da seguire ci sono e queste mi permettono uno stile di vita quasi normale. Io mi sto dimenticando d'avere il cancro. Ma la cosa veramente importante è l'avere scoperto una prospettiva di vita interiore. Nessuno sa veramente quando dovrò morire, lo sa solo Dio. Che diritto hanno i medici e le istituzioni di portarmi via una vita normale, la speranza di guarire e a condannarmi a restare dentro un 'protocollo' che non mi dà nessuna prospettiva di vita ma solo sofferenza nell'attesa di morire?
Buona vita a tutti dai confini della realtà.
Alessandra



http://www.bresciaoggi.it/stories/164_lettere/543554_dai_confini_della_realt/

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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 5 set 2013, 11:53 
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LA SICILIA RICONOSCA LA TERAPIA.

E' solo un primo passo ovviamente ma se tutte le regioni si facessero sentire il Governo dovrebbe rispondere a noi citttadini.



I siciliani affetti da vari tipi di tumori potranno presto scegliere di curarsi usando il metodo Di Bella. Il percorso sarà lungo ma un ordine del giorno accolto dall’Ars come raccomandazione impegna il governo a lavorare in questo senso.

Chi non ricorda il prof. Luigi Di Bella, ideatore della multiterapia Di Bella per la cura di alcuni tumori? Negli anni ’90 intorno all’uso della somatostatina e del cocktail di farmaci ideato da Di Bella si creò un movimento popolare fortemente osteggiato dal mondo clinico ed accademico. Dopo una sperimentazione farsa e dopo una quasi persecuzione scientifica da qualche tempo è arrivata una timida marcia indietro della comunità scientifica. Ad aprire alla multiterapia Di Bella alla fine dello scorso anno è stato Umberto Veronesi. Oggi la terapia Di Bella è rimborsabile in due Regioni italiane a fronte della dimostrazione di una ipersensibilità o scarsa tolleranza della terapia tradizionale. Lazio e Toscana hanno fatto il loro passo in avanti mentre stenta a farlo l’Emilia Romagna nonostante la Fondazione metodo Di Bella, gestita oggi da Giuseppe, figlio dello scomparso ideatore della terapia, si trovi a Bologna.

L’Assemblea Regionale Siciliana ha, dunque, approvato, recependolo come raccomandazione, un ordine del giorno di Giovanni Greco, deputato del Partito dei Siciliani, che impegna il Governo siciliano affinché sia riconosciuto ai fini dei rimborsi, anche in Sicilia, come in altre regioni, il protocollo Di Bella nella cura dei malati oncologici.

“Da dieci anni – dice Greco – questo metodo ha dimostrato di contenere ed in molti casi anche di migliorare progressivamente le condizioni di salute dei malati. Numerosi pazienti che risultano insofferenti al trattamento chemioterapico tradizionale, hanno fatto ricorso alla somatostatina e ai farmaci impiegati nella cura Di Bella con importanti miglioramenti. Purtroppo il ricorso ai farmaci che compongono il cocktail della cura Di Bella, implica dover fronteggiare costi insostenibili per i pazienti ed i loro familiari e ciò, indubbiamente, rappresenta una grave , tenuto conto che la nostra Regione concorre al rimborso delle spese unicamente per i trattamenti chemioterapici tradizionali”.

“Il mancato riconoscimento del diritto al trattamento Di Bella – sostiene l’ordine del giorno – viola la la nostra Costituzione, che riconosce diritto e parità nell’accesso alle cure sanitarie, tanto che numerosi ricorsi sono stati vinti da pazienti contro le amministrazioni regionali per ottenere il rimborso delle spese sostenute a seguito della cura Di Bella, prescritta dai rispettivi medici curanti”.

L’ordine del giorno è un piccolo passo. E’ alto il rischio che resti lettera morta come avvenuto molte altre volte con gli ordini del giorno anche se impegnativi per il governo-. Oggi l.a cura Di Bella risulta essere, nell’ambito del nostro sistema sanitario regionale siciliano, fuori dal protocollo e i farmaci necessari sono esclusi dal prontuario, contrariamente a quanto accade nel Lazio o in Toscana, che hanno già recepito l’autorizzazione alla cura Di Bella.

“Chiediamo – conclude Greco – dunque che il Governo mantenga l’impegno assunto con l’approvazione dell’ordine del giorno affinché la nostra Regione si allinei e possa considerare il totale rimborso a carico del servizio sanitario regionale delle spese sostenute dai pazienti che si sottopongano volontariamente al Metodo Di Bella nella cura delle patologie oncologiche”.


http://palermo.blogsicilia.it/tumori-la ... ia/186482/


cHE DIRE ****appla ****appla ****appla ****appla ****appla ****appla :rido: :rido: :rido: :rido: :rido: :rido: :rido: :rido: :rido: :rido:
PER UNA VOLTA W L'ITALIA...ANZI LA SICILIA :wink:


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MessaggioInviato: 14 set 2013, 19:41 
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Un po' di riconoscimenti fanno bene al cuore. ****appla
DAL FORUM DI BELLA


Un gradito riconoscimento.

"Se qualche soddisfazione giunge a condire tribolazioni e fatiche, queste si affrontano con uno spirito migliore.

Le persone che ci seguono più attentamente e da più tempo sanno come certi soloni bastian contrari si affannino in ogni modo per minimizzare il valore della concezione Mdb, col fine di far credere a medici ed alla pubblica opinione che nessuno le presti attenzione o vi dia importanza.

La realtà è diametralmente opposta, come dimostrato non solo da citazioni degli ormai numerosi lavori clinici pubblicati - tutti recepiti da Medline - nonché dalle frequenti richieste del "full text" da parte di ricercatori di ogni parte del mondo, ma anche da interessanti e promettenti....contatti che si sono instaurati. Questi positivi riscontri si estendono naturalmente all'aspetto sperimentale.

Ci è sembrato doveroso fare un cenno estemporaneo su questo nuovo "clima" che si è instaurato e che non potrà non influire in futuro sui destini del Mdb e sulla sua fruibilità da parte dei pazienti. Infatti l'aiuto che un sempre maggior numero di persone sta fornendo, e sotto forma di collaborazione, e sotto quella di sostegno alla Fondazione, merita che si riferisca sui frutti e gli sviluppi della nostra attività.


Limitandoci alle più recenti segnalazioni, è stato citato sulla rivista BBRC (Biochemical and Biophysical Research Communications) di luglio [(2013) 198-204] nell'articolo "Melatonin elevates apoptosis in human platelets via ROS mediated mitochondrial damage" il lavoro recentemente apparso su "International Journal of Molecular Sciences" : G. Di Bella, F. Mascia, L. Gualano, L. Di Bella, Melatonin anticancer effects review, Int. J. Mol. Sci. 14 (2013) 2410-2430, visibile oggi in forma estesa su Pubmedhttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3587994/


Una ulteriore conferma di interesse si rileva scorrendo un noto sito scientifico, http://www.Altmetric.com, il cui scopo è il seguente: "The Altmetric score is one measure of the quality and quantity of online attention that this article has received" (Il punteggio Altmetric è una misura della qualità e quantità di attenzione online che ha ricevuto questo articolo). A proposito della rivista che ha pubblicato il citato lavoro, finanziato dalla Fondazione Di Bella, si legge:

"This article has done particularly well, scoring higher than 93% of its peers". Che l'articolo sia "...done particularly well...risultando superiore al 93% di altri apparsi nello stesso periodo" o che, come è possibile leggere oltre, "it's in the top 25% of all articles ever tracked by Altmetric", significa che...coloro che il Prof. Luigi Di Bella definiva "gli spregiatori di mestiere" possono cominciare a prepararsi per presentarsi col cappello in mano ed il capo chino.

A questo punto un'altra frase, anzi, profezia del prof. Di Bella val la pena di essere citata: "la verità, prima o poi, viene sempre a galla".

E' stato proprio il Dr. Luciano Gualano a segnalarmi quanto riportato e suggerirmi di citare la profezia. Colgo quindi l'occasione per ringraziare lui e il Dr. Fabrizio Mascia per il determinante contributo che hanno dato e stanno dando alla divulgazione di questa verità."

Adolfo Di Bella (Modena) in data: 2013-09-11 19:34:36.0

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MessaggioInviato: 14 set 2013, 23:18 
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La testimonianza di Loredana Lodesi e i l MDB(Tumore al seno), in una bellissima intervista di Alfredo Cosco

Intervista a Loredana Lodesi- testimonianza sul Metodo Di Bella
14 settembre 2013

Loredana Lodesi.

Un nome è sempre più di un nome.

E' una storia. E' una voce.

E' una condivisione.

Loredana è un'altra delle testimonianze che ho raccolto da persone che hanno sperimentato (su di loro o su altri) il metodo Di Bella, per affrontare il tumore.. senza ricorrere (o dopo avere già ricorso) alle violente cure ufficiali.

Voglio citare due brano dall'intervista che ho fatto a Loredana, prima di lasciarvi alla lettura


Primo brano..


" A me quello che mi ha aiutato tantissimo sono state le testimonianze. Io quando andavo allo studio della dottoressa, e trovavo una persona di una certa età, e mi mettevo a parlare; questa mi diceva, lei che aveva un tumore ai polmoni, che le avevano detto che doveva vivere tre mesi, e invece sono passati due anni. Poi trovai un’altra persona che mi diceva “a me avevano dato sei mesi di vita, e invece è un anno e mezzo che mi curo”. Tutte queste cose mi facevano pensare che grazie a Dio avevo intrapreso la strada giusta."


Secondo brano (collocato cronologicamente prima del primo che ho citato). Un brano che vale milioni di parole. Dopo l'operazione al senso, Loredana, trovandosi a fare fisioterapia, si ritrova per la prima volta a seno nudo davanti a uno specchio, e vede un seno molto diverso dall'altro..


"La fisioterapista mi ha messo davanti a uno specchio. Quella è stata la prima volta che mi sono vista a seno nudo. E ho realizzato che avevo un seno molto diverso dall’altro. E lì mi sono uscite le lacrime. Questa qui fa “ma signora perché piange?”. Quando mi ha chiesto così l’ho guardata come se fosse un’extraterrestre. cavolo, pensavo, ma questa qui è una donna? E’ possibile che mi sta chiedendo perché sto piangendo. Per una donna il seno è la femminilità. Ma al di là del significato anche sessuale, ma il seno è il nutrimento dell’umanità. Se una donna come me mi chiede perché sto piangendo, allora non è una donna."


Vi lascio all'intervista.

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-Quanti anni hai Loredana?


Ho sessant’anni, e sono campana.


-Quando si sono manifestati i primi problemi?


Nel 1998 ho fatto il controllo di routine, perché facevo la famosa prevenzione, facevo la mammografia. Già prima del ’98 io ero consapevole di avere un fibroadenoma da tenere sotto controllo.


-Prima di questa cosa tu avevi avuto altro?


Avevo avuto altri problemi, fin da quando avevo poco più di vent’anni. Però non erano problemi relativi ai tumori.


-A un livello, diciamo .. esistenziale, tu avevi avuto momenti particolari?


Sì.. e credo che questo influisca tantissimo. Da una piccola indagine mia, ho potuto vedere che spesso, quando sopraggiunge un tumore, ci sono stati dei problemi prima. Avevo avuto dei problemi soprattutto affettivi.


-Ritornando al controllo che fai nel ’98..


In seguito a questo controllo, mi diedero la notizia che questo fibroadenoma si era trasformato. Per essere più sicura, sono andata a fare un controllo anche in un altro luogo e mi hanno ribadito la stessa cosa. Il dottore presso cui avevo fatto quest’altro controllo fu molto sbrigativo. Mi disse “signora, si è trasformato, e si deve operare..”.


-Ma, si è trasformato in cosa? Te lo avevano detto?


No. Solo con l’immagine non può essere certa la diagnosi. Però l’immagine era molto brutta. Mi ricordo benissimo che c’era un’operatrice femmina che mi ha fatto la mammografia. E questa signora, mentre mi stavo andando a rivestire, mi sussurrò praticamente in un orecchio “vada a Milano”.


-Nel senso di andare allo Ieo?


Ovviamente sì, intendeva quello. Io ero così scioccata, che manco capivo perché questa mi aveva detto così. Ci arrivai solo dopo. Praticamente cominciai ad attivarmi per capire dove operarmi, cosa fare.


-Ma tu in pratica non sapevi ancora la gravità, lo stadio..


No, ancora no. Avevo solo capito che era da operare. Teniamo presente che, quando non hai avuto a che fare con un tumore, a parte che ti vengono mille cose in testa, vai nel pallone e non capisci più niente. Però io non ero, come adesso, esperta di queste problematiche. Mi capitasse oggi, io saprei come muovermi. Ma quando ti capita per la prima volta, non sai dove andare, cosa fare, non sai niente. Perché c’è questa doppia cosa che.. intanto sei scioccato.. e poi non te ne sei mai interessato. E’ qualcosa che quando non ti tocca, pensi che possa capitare solo agli altri. Non pensi mai che potrebbe capitare anche a te. E quindi tutti pensano “mamma mia, il tumore, fa paura, ecc.” Pensano che è una brutta cosa e che fa paura, ma nessuno pensa che possa capitare a lui. Quando invece ti tocca, capisci che può capitare a chiunque. Allora io mi attivai per vedere dove operarmi e tramite delle amicizie, sono arrivata ad un professore, molto famoso da queste parti. Era un medico considerato un’eccellenza. Ma invece è stata un’esperienza pessima. L’intervento è andato in questo modo. Ho fatto il colloquio con l’anestesista, poco prima dell’intervento. Mi hanno portato in sala operatoria ed è arrivato questo dottore con due giovani assistenti femmina. Mi hanno anestetizzato solo il seno. Io vedevo tutta la scena. Il dottore ha messo le mani dentro, ha estratto solo il nodulo, mi ha lasciato con la ferita aperta e ha lasciato alle giovani dottoresse l’impegno di ricucire. Poi hanno mandato ad analizzare questo pezzo che hanno tolto. Dopo pochissimo tempo, non so quanto, ma credo un quarto d’ora, è arrivato un tipo con l’esito dicendo “è tutto ok”, e queste due giovani dottoresse si sono messe a ricucire. Io dissi loro “dottoresse, mi raccomando, siete femmine, quindi facciamo un bel lavoretto”.


-Pensavo all’operazione. Il chirurgo che fa l’operazione e la ricucitura che fa fare alle assistenti..


Questo avviene normalmente. Non c’è nessun chirurgo, che una volta operato, ti ricuce, perché purtroppo ci sono quelli che devono imparare. E secondo te su chi imparano? Imparano sui malati. Io mi sono chiesta molte volte “ma la prima volta che i medici operano, come fanno se non l’hanno mai fatto?”. E quindi sono arrivata alla convinzione che non solo le ricuciture, ma anche le operazioni vengano fatte fare a medici che.. devono imparare. I medici non possono che imparare sui pazienti. Io ho avuto un’altra esperienza personale non bella.


-Di che si trattava?


Praticamente mi dovevano togliere un calcolo, ma per poco non mi ammazzavano. Io però sono convinta che è successo perché non mi stava operando il professore. Non sempre è il professore che ti opera. Sono gli assistenti, i giovani medici che devono imparare.


-Si penso anche io che accada qualcosa del genere.. andiamo a quello che è successo, dopo l’operazione.


Mi hanno riportato in stanza e il giorno dopo sono uscita dall’ospedale. All’inizio mi sentivo tranquillissima. Solo che, man mano che il seno si sgonfiava, mi sono resa conto che toccavo qualcosa di strano. La sensazione che avevo era quella che avevo prima dell’intervento. E’ cominciato a venirmi un dubbio; anche perché ho fatto due più due, nel senso che la cicatrice era praticamente intorno all’areola, la parte superiore dell’areola. In pratica la mammella si divide in quattro quadranti. E il quadrante supero interno - Cioè quello superiore nella parte interna verso il cuore- era quello che era interessato dal nodulo. Quindi, io guardando questa cicatrice sotto l’areola e sentendo questa sensazione, mi sono insospettita. Pensavo che per non deturparmi il seno, il chirurgo mi avesse fatto la cicatrice dall’interno “qui vicino all’areola la pelle è grinzosa, quindi una volta che guarisce non si vede più”. Non ero tranquilla, comunque. E mi sono fatta, di mia iniziativa, una mammografia. Per farla sono andata nello stesso posto dove avevo fatto quella precedente che avevo fatto come conferma della prima diagnosi. L’ho fatta con la stessa dottoressa con cui avevo fatto la mammografia l’ultima volta; e lei mi disse “signora, ma lei non si era operata?”. In quel momento è stato come fare una doccia gelata. Fu la conferma del mio sospetto. Cioè, che non mi avevano tolto il tumore.


-Che avevano fatto allora?


Praticamente avevano fatto una nodulectomia. Diciamo propedeutica ad un intervento più allargato. Pensavano di togliere il nodulo e di analizzarlo. Se era un tumore, si operava allargando e quindi si faceva una quadrantectomia o una mastectomia. Ma non era un tumore ed è finita lì. Con il piccolo particolare che il nodulo non lo avevano preso perché era in tutt’altro posto che dove mi avevano operato. Cioè il mio sospetto della cicatrice sull’areola, che io pensavo era stato un modo per non deturparmi il seno, in realtà era il posto dove mi avevano preso il pezzo. Ma il mio nodulo non era lì, era molto più sopra…nel quadrante supero-interno!


-Insomma, si sono sbagliati totalmente?


Sì. Si sono sbagliati perché prima di tutto non hanno messo dei punti di repere, e quindi non hanno mappato, diciamo così, il posto dove operare.


-Cosa sono i punti di repere?


Sono dei puntini che loro segnano sul posto da operare. Ti centrano. E’ come se ti centrassero.. è come se ti facessero.. hai presente l’affare del tiro a segno.. ecco, c’è il punto dove colpire. Ti mettono una specie di segnino, ti segnano con una penna e ti dicono, è qui. A me non mi hanno segnato.


-Ma come facevi a sapere che non ti hanno segnato?


Ma perché me lo avrebbero fatto sotto ecografia. Non così a caso. E quindi io ricordo benissimo che lui ha palpato e fa “eccolo, eccolo qua”. Però ha toccato un posto dove non c’era, ma io in quel momento non me ne sono resa conto perché avevano già anestetizzato il seno. Però è andato avanti così, ha concluso e se ne è andato. Ed eravamo tutti contenti che non era niente. E invece ora scoprivo che mi dovevo rioperare. Mi è tornata alla mente quella vocina che mi aveva sussurrato all’orecchio “vai a Milano, vai a Milano”. E decisi di andare allo Ieo.


-Che periodo era?


Intorno a giugno ’98.


-Vai a Milano, quindi.


Sì, però non subito. Ti spiego. A Milano ci sono andata per la visita. Dopo poco tempo, dopo un mesetto, quando mi hanno dato l’appuntamento. Però a Milano ho scoperto che avrei dovuto pagare moltissimo per operarmi.


-Quanto?


Questo non me lo ricordo. Lì ho scoperto che se hai i soldi puoi vivere. Ma se non li hai non vai da nessuna parte. C’è questa grande differenza. Vuoi l’eccellenza? Allora paga. E non tutti se lo possono permettere. Adesso, a parte il fatto che io non navigo nell’oro, e avrei dovuto fare grandi sacrifici per andarci. Volendo potevo farlo, però non ho voluto. Mi sono detta “no, io mi metto in lista e vado quando mi chiamano”.


-Quindi allo IEO se uno vuole fare l’operazione presto, deve pagare tanto. Se invece non vuole pagare quella cifra, deve mettersi in lista.


Sì, se ti metti in lista vai col Servizio sanitario nazionale. E io ho preferito fare così. Però ho dovuto aspettare sei mesi.


-Chi non paga è un cittadino di serie b..


Quando mi hanno chiamata, sono andata e ho fatto l’intervento. Il medico che mi ha visitato si è fatto due risate?


-Perché?


Perché loro si sento superuomini. Perché al Nord funziona tutto e al sud siamo la merda. Io ho visto le facce, ho visto i sorrisini.


-Volevano intendere che il modo in cui ti hanno operato era assurdo?


Sì. Comunque mi è stata fatta una quadrantectomia con dissezione ascellare. Mi sono stati tolti 19 linfonodi. Di cui due metastatici, presi dalla malattia. Uno ascellare, e uno alla catena mammaria interna. Proprio il più vicino a dove era posizionato il carcinoma. Che era un carcinoma duttale infiltrante G2. Questa era la definizione. Ho fatto la trafila dell’intervento, non senza prima potermi rendere conto che forse lo IEO non è tutto quello che si dice. Nei giorni precedenti che servono per fare tutti gli esami, io ho avuto un’infezione che è un’infezione ricorrente a cui io vado soggetta per problemi pregressi. E facevo un certo tipo di antibiotico che lì non avevano; me lo sono dovuto far comprare fuori. Il problema che ho avuto io con quell’infezione poteva averlo anche qualche altra persona. E’ un problema frequentissimo. Una banalissima infezione urinaria con febbre alta. Non è che lo dico perché ho speso i soldi dell’antibiotico. Lo dico perché è rappresentativo di un sistema che non è tutto quello che si dice. E poi, passati i giorni che occorrevano, mi hanno fatto fare un po’ di riabilitazione per il braccio. La fisioterapista mi ha messo davanti a uno specchio. Quella è stata la prima volta che mi sono vista a seno nudo. E ho realizzato che avevo un seno molto diverso dall’altro. E lì mi sono uscite le lacrime. Questa qui fa “ma signora perché piange?”. Quando mi ha chiesto così l’ho guardata come se fosse un’extraterrestre. cavolo, pensavo, ma questa qui è una donna? E’ possibile che mi sta chiedendo perché sto piangendo. Per una donna il seno è la femminilità. Ma al di là del significato anche sessuale, ma il seno è il nutrimento dell’umanità. Se una donna come me mi chiede perché sto piangendo, allora non è una donna. Io non è che voglio infierire sui settentrionali, ma se al posto suo c’era una napoletana..


-Aspetta… non generalizziamo. Questo tipo di sensazioni le hanno tutte le persone in tutto il mondo. Non c’è un Nord compatto, tutto identico. Ci sono persone più fredde e meno fredde. Il Sud è in genere un po’ più caldo. Ma ho conosciuto al Nord persone davvero splendide per generosità e calore umano.


Guarda, forse sono io che sono stata particolarmente sfortunata. Ma mi sono capitate sempre persone fredde, asettiche.


-Comunque, tornando alla tua vicenda concreta, è vero come certi eventi, certe mancanze di sensibilità sono una mazzata, quando ci si trova in momenti particolarmente dolorosi.


Sì.. mi veniva da dire a quella donna.. “Cosa cavolo vuoi che faccia davanti a questo specchio? Che mi guardi come se non fossi io?”. E poi.. altra cosa importante.. a me non me l’hanno neanche detto “signora vuole fare la ricostruzione?”. A me mi operò un professore che poi è andato in America, Santini. Ed è uno che ha anche scritto un bellissimo articolo che ti manderò. Sembra uno molto umano. Invece quando è toccato a me, io l’ho visto due secondi, appoggiato con la mano allo stipite della porta. Non è neanche entrato in camera.


-Si è appoggiato sulla porta prima che ti operassi?


No, quando mi è venuto a dare la notizia, dato che dopo l’operazione avevano fatto tutti gli esami.. Non si è neanche avvicinato al letto. Appoggiato allo stipite della porta mi ha comunicato che era un carcinoma duttale infiltrante GII.


-Distante sia emotivamente.. sia fisicamente..


Sì..


-Ma sul seno tu in quel momento provasti ad informarti.. sulla ricostruzione..


No. In quel momento non me ne fregava nulla. Poi sopraggiunge la depressione. Sopraggiunge la paura che devi morire, che non ce la farai. A me in quel momento non interessava niente dell’estetica. Io pensavo che per me era finita.


-Perché pensavi che era finita?


Perché avevo vissuto da pochissimo un evento che riguardava una mia amica, di quarant’anni. Perché avevo visto tantissime donne morte per tumore al seno. Di sopravvissute, forse solo una. Ti parlo delle persone che conoscevo io. Pensavo che.. “quanto potrò vivere? Qualche anno? Comunque farò la stessa fine”.


-Pensavi che magari una recidiva sarebbe stata fatale..


Quello che non tutti riescono a capire, e neanche io allora era.. quello che diceva il professore Di Bella. Il tumore è una malattia dell’organismo. Il tumore non è il nodulo. Il tumore è solo la manifestazione finale di un processo iniziato anni prima, iniziato tempo prima. E poi si può manifestare con un nodulo, con un’ulcera. Io sapendo questa cosa, sapendo di tante persone che si erano avvelenate di chemio, radio e comunque erano morte, non pensavo alla ricostruzione. Comunque, poi è passato il periodo della degenza, ed è venuto il periodo di consulto con i medici per la terapia.


-Un consulto sempre allo Ieo?


Sì. Sono andata a questo consulto. C’era una dottoressa anche stavolta. Non avendo altri organi intaccati, la dottoressa mi propose i canonici sei ciclo di chemio “preventiva” o, come dicono loro “per la sicurezza”. Quando lei mi ha proposto questa chemio, le ho fatto presente che io avevo altri problemi di salute. Problemi come le infezioni ricorrenti che ho. Per cui abbattendomi tutte le difese immunitarie con la chemio, sarei stata aggredita. Tra l’altro io c’ho una insufficienza renale e credo che, praticamente, non sarei neanche sopravvissuta a quei veleni. O forse sarei stata massacrata dalle infezioni. A quel punto la dottoressa si è impietrita, perché non sapeva più che cosa dirmi. Non sapeva cosa rispondermi. E lì mi sono resa conto che probabilmente la mia cartella, con tutta la mia storia clinica, non l’avevano neanche letta; perché altrimenti avrebbero saputo che cosa comportava la chemioterapia. Tornando alla dottoressa, lei mi dice “allora, facciamo una cosa, lei torni tra venti giorni. Io faccio una riunione collegiale, per capire come fare”. Sono tornata dopo venti giorni e, sai quale è stata la bella pensata? Mi ha detto “abbiamo fatto la riunione collegiale e abbiamo deciso che ne farà solo tre invece di sei e fa una copertura antibiotica. E io pensavo “ma allora quei cicli non erano indispensabili?”.


-Che poi, vorrei che qualcuno mi spiegasse il senso della chemio preventiva. Se in quel momento non hai nulla, anche se c’è il rischio che il tumore ritorni, non mi pare certo che somministrando al corpo sostanze chemioterapiche che scongiureresti una tale eventualità. Piuttosto, magari gli faciliti il compito, perché, se ricomparisse, si troverebbe un sistema immunitario “preventivamente” indebolito..


Infatti, è una assurdità completa. Però.. loro magari pensano che ci sono delle cellule, che magari, anche se praticamente quasi impossibili da percepire, ancora operano..


-Non ci avevo pensato. Solo questo argomento potrebbe dare un elemento logico a una pratica che altrimenti sembrerebbe pura follia.


Sì.. ma resta fermo il fatto che la chemio ammazza le difese immunitarie. E se il tumore comunque si riaffaccia, ha campo libero. Io a loro detto di sì, ma avevo deciso che non avrei fatto nulla. Sono tornata a casa e ho cominciato a informarmi su cos’altro poter fare.


-In che periodo avevi fatto questa visita di controllo?


Allora.. l’intervento era stato fatto a gennaio 2000. La visita di controllo.. credo a febbraio.. intorno a metà febbraio.


-Tornata a casa, cominci ad informarti..


E viene fuori che mia sorella conosceva un medico che praticava il metodo Di Bella. Andai in visita da lui e lui mi tranquillizzò, dicendomi che facendo questa terapia sarei stata bene, non avrei avuto alcun problema. Io mi sono procurata i farmaci e ho iniziato la terapia il più presto possibile. Poi però, per motivi logistici, ho avuto bisogno di continuare la cura a altrove. Non volli cambiarlo solo per motivi logistici, ma anche perché non mi era piaciuto il suo atteggiamento verso una paziente che era prossima alla morte; e verso la quale lui era diventato freddo e scostante. Comunque, cambiai medico e andai dalla dottoressa Bandini.


-Come è stato l’impatto della cura?


Io l’ho seguita con particolare attenzione. La somatostatina non mi ha creato particolari problemi; giusto qualche problema di carattere intestinale, ma sopportabile. Andavo tutte le sere a letto con la mia temporizzata, prendevo tutte le medicine, ecc. Poi ho cominciato a fare qualche controllo, io e la dottoressa vedevamo che era tutto apposto e quindi continuavamo con la terapia.


-Che succede poi?


Non succede nulla. Io arrivo ad oggi, a distanza di tutti questi anni, pur con tutti gli altri problemi, continuo questa prevenzione, prendendo pochi elementi della terapia, che probabilmente non lascerò mai?


-Quali sono questi elementi?


Retinoidi, melatonina, parlodel.. vitamina C e calcio ho dovuto sospenderli per altri motivi.


-C’è qualcosa che ti ha particolarmente aiutato in questi anni?


Una cosa che mi ha aiutato tantissimo, per quanto mi fossi documentata tanto sull’Mdb, ed essendo convintissima che funziona, se ovviamente non ci sono terapie pregresse.. quando l’organismo è in grado di riprendersi.. funziona alla grande. A me quello che mi ha aiutato tantissimo sono state le testimonianze. Io quando andavo allo studio della dottoressa, e trovavo una persona di una certa età, e mi mettevo a parlare; questa mi diceva, lei che aveva un tumore ai polmoni, che le avevano detto che doveva vivere tre mesi, e invece sono passati due anni. Poi trovai un’altra persona che mi diceva “a me avevano dato sei mesi di vita, e invece è un anno e mezzo che mi curo”. Tutte queste cose mi facevano pensare che grazie a Dio avevo intrapreso la strada giusta.


-Le storie danno forza..


Un’altra cosa che ti posso dire è che, nel contesto in cui io vivo, in questi tredici-quattordici anni, intorno a me c’è stata una strage. Persone di trentanni, quaranta, cinquanta. Sono tutte morte. Parliamo di persone col tumore al seno. Per non parlare degli altri, se no la quantità si decuplica. E io mi chiedo “ma è un caso che tutte queste persone sono morti e io sono viva?”. E’ solo un caso? No, non può essere un caso. Perché una che sopravvive quattordici anni, ci doveva essere insieme a me, perché fosse un caso. Due anni fa è morta una coetanea di mia figlia di leucemia. Ho pregato fino all’ultimo che le facessero almeno tentare, quando ormai le avevano detto che non c’era più niente da fare. “Tentate…”. Ma non hanno voluto tentare. Mi hanno detto “ma noi siamo andati anche in America”. La gente non ne sa niente e non ne vuole sapere niente. La gente si fida dei telegiornali, di Veronesi. Fanno vedere solo i successi. Loro sbandierano un mucchio di dati che tante volte non sono veri.


-Uno dei dati che danno è che circa il 30% dei malati “curati” con chemio, entro cinque anni non ha recidiva..


A me lo Ieo mi ha chiamato per cinque anni, poi basta. Alla chiamata al compimento dei cinque anni, mi hanno fatto l’ultima chiamata. Se la sera di quel giorno fossi morta, a loro non sarebbe interessato più; mi avrebbero ormai messo nella casistica positiva.

Ma sono le persone che non vogliono assumersi la responsabilità della propria vita. Vanno da uno, quello gli dice che va tutto bene. Io ho conosciuto tante persone che hanno intrapreso il metodo Di Bella. Le persone che sono approdate al metodo di Bella, ci sono arrivate perché si sono messe lì, hanno letto e hanno compreso, e dopo hanno scelto; come ho fatto io. Io non dico “fate il Metodo Di Bella”; ti assumi una responsabilità troppo grande verso un’altra persona. Io dico “informatevi”. Quando è accaduto che un mio amico –che era stato operato alla prostata, massacrato di cure- è morto, la famiglia mi ha tolto il saluto.


-Perché?


Perché parlando con me, lui si era convinto, però come proprio ultima possibilità, a fare la terapia Di Bella. Ma lui ormai era spacciato. E nonostante ciò l’ho portato dalla dottoressa, siamo andati con lei a casa sua, ecc. Ma questo era ormai in stato avanzatissimo, aveva fistole all’intestino, gli avevano fatto la radioterapia, l’intervento era stato un disastro; doveva morire. Eppure la famiglia mi ha tolto il saluto. Neanche le condoglianze volevano da me. Non hanno voluto ammettere che questa persona –da quando aveva intrapreso la terapia Di Bella- fino all’ultimo è stata bene. E’ morta senza dolore. E ne conosco altri di casi di persone che, essendo approdati all’Mdb quando ormai era troppo tardi per guarire, sono però morti senza dolore, senza soffrire. Oggi come oggi mi limito a dire “io ho fatto questa scelta e sto bene. Voi fate quello che volete”.


-Riguardo ai costi della cura…


Per fortuna io sono riuscita ad avere la terapia dal Servizio Sanitario nazionale. Ho fatto la causa e ho ottenuto i medicinali. Però solamente la somatostatina e la longastatina, perché il resto, i farmaci galenici soprattutto, li ho sempre ritirati da Bologna.


-Questo percorso in un certo senso ha allargato i tuoi orizzonti.


Non mi voglio vantare, ma forse ne so più io del mio medico di base.


-Hai delle passioni?


Mi piace scrivere.. poesie, racconti. C’è una cosa che non mi piace dire, ma che ti voglio dire.


-Dilla.


Chi affronta questa malattia, non ne viene mai fuori completamente. Fisicamente sì, ma mentalmente no.


-Qualcosa o qualcuno ti ha supportato nel tuo percorso?


Assolutamente no. Ci sono gradini che devi salire da solo. E’ una scala lunga e difficile ed è anche bello che sia lunga. Se io dovessi raccontarti tutti i momenti di sconforto, tutti i momenti in cui pensavo di non farcela, tutti i momenti in cui mettevo vie delle cose che mi erano care.. le mettevo via perché non le volevo neanche più vedere, perché quando pensi che è finita, ti vuoi spogliare di tutto, non ti interessa proprio niente…. Una volta mi piaceva vestirmi elegantemente, ora non me ne importa più. Un jeans e una camicia sono il massimo dell’eleganza. Non amo più nulla di tutto quello che è apparire. E poi mi piace avere una vita serena, non fare grandi cose. Ti accorgi che la vita è fatta di piccole cose. A me non interessa stare con persone tanto per starci. Ma avere rapporti con persone che sento simili.


-Grazie Loredana-

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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 1 nov 2013, 10:21 
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Secondo i "soliti noti" l' MDB provoca diabete e altre amenità, sarà vero?


Una risposta dallo staff della fondazione
Sappiamo che alcuni pazienti sono stati contattati da "sconosciuti " con l' unico scopo di parlar male dell' MDB adducendo scuse quali la perdita di capelli o che la somatostatina provoca il diabete.
Riporto integralmente la risposta di Adolfo Di Bella data ad un utente delDIBellainsieme circa queste evenienze.

Si tratta di una sciocchezza, apoteosi della sprovvedutaggine, diffusa ad arte. Circa gli inventori, l'unico dubbio è se siano più mascalzoni che insulsi o più insulsi che mascalzoni. Nell'impossibilità di sciogliere l'angoscioso dilemma, optiamo per un "anaparti" (50% insulsi e 50% mascalzoni).

Si tratta di azioni talmente basse e meschine da non poter essere compiute da personaggi con posizioni altolocate (che così si comprometterebbero, facendo pubblicamente la figura di sciacalli e di somari), ma commissionate a squallidi figuri pronti a tutto pur di acquisire un minimo di notorietà, salire qualche scalino gerarchico, avere un'ala protettrice in caso di disavventure giudiziarie. Da che mondo è mondo, i capi-clan non si sporcano mai le mani, facendole sporcare alla servitù.

Volendo abbassarsi - solo per il superiore fine della serenità dei pazienti - a confutare le stupidaggini dette:
1) Una cosa sono i valori glicemici, un'altra il diabete
2) Gli unici componenti Mdb che possono incidere in qualche modo sulla glicemia sono somatostatina ed octreotide
3) L'eventuale perdita di capelli è episodica, limitata, temporanea, reversibile, ed è da attribuire unicamente ad uno dei due antiblastici usati nel Mdb nella prima fase della terapia.
Il diabete, nelle sue diverse tipologie, è una malattia caratterizzata da insufficiente o assente produzione di insulina, la quale a sua volta provoca un innalzamento: a) elevato; b) costante, della glicemia.

Le cause iatrogene (indotte cioè da farmaci) del diabete sono state individuate e descritte (esistono monografie consultabili da chiunque, nelle cui pagine NON figurano mai né somatostatina né octreotide, né alcun altro componente del Mdb!). Tra le più frequenti cause iatrogene descritte, la parte del leone è occupata dal prolungato impiego di cortisonici, che scorrono a fiumi nella medicina generale ed in quella oncologica!

Ma un'altra causa individuata e ormai notoria (tranne che tra gli animali da soma), dovrebbe richiamare la nostra attenzione: l'iperproduzione dell'ormone somatotropo (GH).....
Va da sé che essendo somatostatina ed analoghi - così insegnano fisiologia e neuroendocrinologia - inibitori del GH, il loro uso può casomai combattere e non provocare il diabete!!! Il discorso potrebbe fermarsi anche qui, essendo già palese la disonesta pretestuosità e dolosità delle affermazioni riferite.

Un argomento collaterale di qualche novello Sancio Panza consiste nello sciorinamento di effetti collaterali da foglietto illustrativo. Nell'ambito dell'insulsaggine, questo è sicuramente un esempio di coerenza. Per chiarezza, ricopiamo qui di seguito un estratto dal foglietto illustrativo del più popolare (e blando) analgesico (prevalentemente usato in caso di cefalea):

"...In pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela ...la somministrazione del farmaco dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'...effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di (omissis), specialmente ad altidosaggi (2400 mg/die) e per
trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus).... Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione...sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. ...cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente... nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.
Il medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'...
Effetti indesiderati..possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione del prodotto sono stati riportati: senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Effetti cardiovascolari. In associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca". ECC. ECC.

Come si suol dire, ci sarebbe da spararsi a tener conto di quanto riportato. In realtà, a parte casi rari, un uso senza eccessi non presenta problemi di un qualche rilievo. Immaginiamo come avrebbe trasformato le cose il nostro Sancio:
"Provoca l'asma, provoca aborti, infarti ed ictus, ulcera, emorragie gastrointestinali, perforazione dell'intestino; fa venire il morbo di Crohn, provoca ipertensione ed edema, reazioni cutanee mortali, lesioni delle mucose, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, mal di pancia, colite".

Indipendentemente dal fatto che la somatostatina sia una sostanza fisiologica (e l'octreotide un suo analogo di sintesi), basterebbe leggere il foglietto illustrativo di un qualsiasi farmaco dell'Informatore Farmaceutico per sentirsi gelare il sangue nelle vene. E certe volte a ragione. Ma non nel caso del blando analgesico.

Dove sta "il trucco" della catastrofica presentazione del suddetto Sancio? Semplicemente nel fatto che, per legge, occorre elencare controindicazioni ed effetti indesiderati, rari o meno rari che siano. Basta omettere che questi riguardano limitate categorie di assuntori, non precisare che si riferiscono al concomitante uso di altri farmaci od a patologie particolari, e, soprattutto, non avvertire che si tratta di effetti rari/rarissimi, per parificare un farmaco al cianuro.

Passiamo ora - a proposito di foglietti illustrativi - alla "grande imputata". Non senza avere osservato la curiosissima differenza nelle indicazioni: la somatostatina servirebbe solo in caso di:

"Gravi emorragie acute del tratto gastroenterico superiore (emorragie da ulcere gastriche, duodenali e gastroduodenali, gastriti emorragiche,varici esofagee).
Trattamento profilattico delle complicazioni postoperatorie conseguenti ad interventi sul pancreas. Trattamento delle fistole pancreatiche e delle pancreatiti acute. Trattamento coadiuvante della chetoacidosi diabetica".

Del ruolo fondamentale, pluriconsacrato da una letteratura scientifica che rimonta ormai al 1976 e dal premio Nobel conferito nel 1977 ad Andrew Victor Schally e Roger Guillemin, e cioè l'inibizione dell'ormone della crescita, nessun cenno!!! Che - udite udite!!! - compare invece sub "categoria farmacoterapeutica" nell'octreotide: "inibitore dell'ormone della crescita"!
Così ha deciso S.E.G. (Sua eminenza grigia), padrone della farmacologia nazionale nonché plenipotenziario di Big Pharma in Italia, al quale il padrone del padrone del Sancio è particolarmente devoto; e che può a suo piacimento oscurare o meno verità fisiologiche sulle quali nessuno, nemmeno il più fazioso medico, potrebbe discutere. E questa è scienza......??!!??

Ma non è tutto qui. Ascoltate. L'octreotide, analogo della somatostatina, siccome rende parecchio (specie in formulazione Lar) ed è prodotto da una delle più grosse multinazionali del farmaco, acquista, per bacchetta magica, virtù che la madre somatostatina non avrebbe:

"Trattamento delle sindromi da tumori endocrini gastro-entero-pancreatici in particolare: carcinoidi (sindrome del carcinoide); VIPomi; glucagonomi; Gastrinomi / sindrome di Zollinger-Ellison (eventualmente in associazione con farmaci anti-H2, con o senza antiacidi); Insulinomi (per la prevenzione delle crisi ipoglicemiche pre-intervento e terapia di mantenimento); GRFomi. Per il trattamento sintomatico e la riduzione dei livelli plasmatici di GH e Somatomedina-C...".

Non stropicciatevi gli occhi: questa, nel nostro paese, viene chiamata scienza!!!!
E ora riportiamo i terrificanti....effetti nocivi della somatostatina:
"Puo' causare transitorio senso di nausea, talora con vomito, vertigini e calore al volto. Cio' si verifica soprattutto quando il farmaco e'iniettato per via endovenosa troppo rapidamente e non durante infusione continua. Raramente e' stata segnalata ipotensione ortostatica, ovviabile praticando l'iniezione a paziente supino. E' stata segnalata la possibilita' che la somministrazione di Somatostatina per bolo endovenoso possa dare luogo ad arresto respiratorio. Sono stati segnalati, inoltre vomito, diarrea e dolori addominali, ipersecrezione di rimbalzo di ormone della crescita e altri ormoni dopo l'interruzione del trattamento e, meno frequentemente, ridotta tolleranza al glucosio, aritmia, iponatremia...".

Quindi: nessuna azione pro-diabete.....nessuna azione sulla caduta dei capelli....nessun effetto indesiderato se viene somministrata sotto cute (non per via endovenosa) e tramite "infusione continua"!

E gli effetti da Chernobyl dell'octreotide? Se li cercherete, rimarrete delusi:

"Le reazioni avverse piu' comunemente segnalate durante gli studi clinici con il farmaco sono state diarrea, dolore addominale, flatulenza e dolore localizzato al sito di iniezione o irritazione. Effetti indesiderati a carico dell'apparato gastrointestinale di natura intermittente possono insorgere in circa il 10% dei pazienti, ma di solito diminuiscono continuando il trattamento. In rari (ns sottolineatura) casi gli effetti indesiderati a carico dell'apparato gastrointestinale possono presentare le caratteristiche di un'occlusione intestinale acuta, con progressiva distensione addominale, grave dolore in sede epigastrica, tensione addominale e reazione di difesa addominale".

E allora? Dove sono la caduta dei capelli e il diabete? Il testo, dopo avere fatto una premessa sul concetto di effetti indesiderati rari/episodici e no, continua (aspettate, non tutto è perduto):

"Alterazioni del sistema endocrino: molto raro: ipoglicemia, iperglicemia".

Ma come? Può anche far abbassare la glicemia? E allora col diabete come si fa? Sta a vedere che Sancio ha fatto una figura di m...inchione!

"...Alterazioni dell'apparato gastrointestinale: comune: diarrea, dolori addominali crampiformi, stipsi, flatulenza; raro: steatorrea, nausea, vomito, gonfiore addominale...".

C'è da disperarsi e strapparsi i capelli per la mancata citazione della perdita dei capelli. Ma ecco....aspettate...deo gratias, deo gratias, eccolo qua che ve lo spaparanzo:

"...non comune: perdita transitoria dei capelli".

Ma come? E che, tutto qua? "non comune"?...."transitoria"?...o che tu mi fai, padre-padrone? Perché non gli hai fatto togliere quel "raro" che mi rovina la reputazione!!!!

Non senza avere doverosamente notato come anche queste modeste e rare sintomatologie avverse scompaiono o si ridimensionano ulteriormente con l'infusione temporizzata, possiamo avviarci alla conclusione.

Senza voler strapazzare ulteriormente i poveri somarelli, è palese la truffa, la malafede e l'insulsaggine delle affermazioni che creavano preoccupazione nei lettori. Non avendo argomenti, d'altronde, il farabutto li inventa. E cosa aspettarci da individui che, con nostra stupìta sorpresa, hanno conseguito una laurea in medicina, e arrivano a bruttare (ulteriormente) il proprio camice perdendosi in meschinità? Non è squalificante iscriversi (con dati taroccati) a FB-Mdb per cercare di contattare privatamente malati, terrorizzarli, dissuaderli dal continuare in una cura che sta loro giovando?

Cose che succedono nel nostro tempo e nel nostro paese e che ci confermano sempre più nell'idea che forse il torto lo abbiamo noi: sì, quello di essere nati in un'epoca sbagliata ed in un paese sbagliato.

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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
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COMMEMORAZIONE PROF. DI BELLA A MODENA

INCONTRO PUBBLICO - Modena 1 dicembre 2013


AVVISO INCONTRO PUBBLICO

Domenica 1 dicembre, a Modena, Piazzetta Redecocca 1 (Centro Storico), si terrà alle ore 16,00 un incontro per commemorare il Prof. Luigi Di Bella nel decimo anniversario della scomparsa.

La manifestazione è organizzata dalla Circoscrizione 1 del Comune di Modena e dall'Associazione culturale "Terra e Identità".

Interverranno:

Adolfo Di Bella: "Il Poeta della scienza: ritratto biografico del Prof. Luigi Di Bella"

Giuseppe Di Bella: "Il Metodo Di Bella oggi: conferme scientifiche, conferme cliniche e prospettive"

Gioia Locati (Il Giornale): "La terapia Di Bella: riflessioni di una giornalista sulle testimonianze di pazienti".

Al termine delle relazioni verrà dato spazio ai ricordi di chi ha conosciuto il Prof. Di Bella da un punto di vista umano e professionale.

L'INGRESSO E' LIBERO

Info: 059/212.334 - 389/83.48.934 - info@terraeidentita.it

Sarebbe bello incontrarci. Io spero proprio di esserci. Anna


Allegati:
ADOLFO, LUIGI E GIUSEPPE DI BELLA.png
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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 8 dic 2013, 19:09 
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INCONTRO A MODENA PER IL CENTENARIO DELLA SCOMPARSA DEL PROF.LUIGI DI BELLA

Cari amici vi aggiorno sull'incontro di Modena, avvenuto domenica 1° dicembre, con la partecipazione della famiglia Di Bella e la nostra cara Gioia Locati, la giornalista del Giornale, che per noi tutti è ormai una pietra miliare dell'informazione per il MDB.
Come sempre è stato emozionante incontrare ed abbracciare le persone con le quali ci si conosce virtualmente.
Ed è sempre bellissimo poter stringere la mano al Dott. Di Bella, poter riabbracciare il caro Adolfo Di Bella e la sua dolce moglie Maria Letizia.
Dopo l'incontro con Adolfo e Maria Letizia abbiamo potuto visitare con un piccolo gruppo lo studio del Professore, rimasto come allora ed accudito amorevolmente dal figlio.
Ed è stato per me un dolce tuffo nel passato che mi ha riportato al giorno lontano in cui ho avuto l'onore di conscere il Prof. Di Bella, che già ammiravo dagli anni in cui era apparso in tv quando si era sollevato il famoso polverone del 98 sfociato nella famosa sperimentazione-truffa.
E' incredibile e molto triste pensare che una casa così preziosa per noi tutti e testimone di una vita srtraordinaria come quella del Prof. Di Bella non divenga un museo e abbia tutti gli onori che merita.
Al mio risveglio al mattino mi venivano quasi le lacrime agli occhi ripensando a come hanno distrutto la sua immagine, perpetrando anche ai giorni nostri un accanimento verso la famiglia fuori dal comune, e pensando con rammarico al pericolo che abbiamo corso di perdere questa cura geniale, solo per l'avidità e la presunzione di piccoli uomini.

Vi posto anche l'articolo di Gioia Locati, che in questa occasione è stata protagonista con i fratelli Di Bella.
Grazie a tutti e tre per la vostra strenue lotta.


EPPUR GUARISCONO
http://blog.ilgiornale.it/locati/2013/12/04/eppur-guariscono/


IL FILMATOhttp://www.youtube.com/watch?v=v616xp0NFGc


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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
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PREMIO SPECIALE PER LE SCIENZE MEDICHE E RICERCHE
ASSEGNATO AL PROF. LUIGI DI BELLA

GRAZIE SICILIA!


Sarà assegnato domani 14 dicembre 2013 a Palermo, presso l'Auditorium dell'Hotel Astoria, via Montepellegrino 62, con inizio alle 20.30.


Siamo lieti di informare quanti ci seguono che "l'Accademia di Sicilia" ha assegnato un Premio alla memoria del Prof. Luigi Di Bella.
L'Accademia di Sicilia, nel quadro delle sue attività istituzionali, ha fondato un premio da attribuire annualmente ad insigni cittadini che si sono particolarmente distinti, ciascuno nel proprio settore professionale, contribuendo allo sviluppo socio-economico e culturale del nostro Paese.


Su segnalazioni pervenute a questa Presidenza e con l'unanime approvazione della Commissione Giudicatrice, siamo lieti di comunicarVi che il Premio per le Scienze Mediche e la Ricerca è stato assegnato alla memoria del Prof. Luigi DI BELLA.

È nostro intendimento anche, assegnare annualmente nella medesima circostanza un premio speciale dedicato a LUIGI DI BELLA, a personalità distintesi nel settore della ricerca scientifica con particolare riferimento alle scienze mediche. Per tale riconoscimento sarebbe opportuno poter stilare con Voi un apposito programma relativo al procedimento organizzativo.


La Presidente On.: Anna Maria Ingria
Il Presidente: Tony Marotta".

Il conferimento del premio, accompagnato da interventi di Adolfo e Giuseppe Di Bella - incentrati il primo sulla vita dello scienziato ed il secondo sulla sua opera - avrà luogo il 14 dicembre 2013 a Palermo, presso l'Auditorium dell'Hotel Astoria, via Montepellegrino 62, con inizio alle 20.30.

Come comunicatoci dal Presidente Marotta, l'ingresso comporta un modesto contributo destinato ad attività benefiche sponsorizzate dall'Accademia.

Testimonial della serata sarà Flora Nardelli e importante che i pazienti in cura con MDB partecipassero per dare un loro contributo e sostegno alla validità della terapia Grazie.

pER PARTECIPARE: https://www.facebook.com/events/251185271704339/?ref=22&source=1


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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 4 gen 2014, 13:13 
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BUONE NOTIZIE DAL FORUM DI BELLA:
INIZIA BENE L'ANNO 2014!!!!!
PUBBLICAZIONE CANCRO ALLA PROSTATA NON TRATTATI CON CHIRURGIA, CHEMIO-RADIO



Neuro Endocrinol Lett. 2013 Nov 31;34(6).
The Di Bella Method (DBM) in the treatment of prostate cancer: a preliminary retrospective study of 16 patients and a review of the literature.
Abstract
OBJECTIVE: To evaluate the objective clinical response and the safety of the combined administration of somatostatin, melatonin, retinoids, vitamin D3, dopamine subtype 2 receptor (D2R) agonists and low doses of cyclophosphamide, associated with androgen ablation, in patients with a histological diagnosis of prostate adenocarcinoma (Pac). Materials and Methods: The clinical data of 30 patients with non-invasive and metastatic prostate cancer, who attended our institution over a period of more than 5 years, were retrospectively reviewed. Results: 16 patients satisfied the evaluation criteria. Median age: 64 years. Disease stages: 8 patients (50%) were in Stage II. For advanced stages (Stage IV), secondary lesions were located in the bones and lymph nodes. Taken together, an overall objective response (OR) [Complete response (CR) + Partial Response (PR)] was achieved in 69% of the patients, with 88% of objective clinical benefit [CR+PR+SD]. For local Prostate Cancer group, an OR was achieved in 87.5% of patients (7 cases; 53-98; 95% CI), with CR in 62.5% (5 cases, 31-86; 95% CI). In metastatic disease, the OR was 50% (4 cases; 21-78; 95% CI), with a 20% of CR (2 cases; 7-59; 95% CI) and 75% of clinical benefit. Conclusions: This preliminary study shows that patients with early and advanced forms of prostate cancer, not previously treated by surgery and/or chemo-radiotherapy, can achieve a more than positive clinical benefit with the protocol foreseen by the Di Bella Method. Further clinical investigations are strongly recommended.

Traduzione in italiano:

OBIETTIVO: valutare la risposta clinica obiettiva e la sicurezza della somministrazione combinata di somatostatina , melatonina , retinoidi , vitamina D3 , agonisti del sottotipo 2 del recettore della dopamina ( D2R ) e basse dosi di ciclofosfamide , associati a soppressione degli androgeni , in pazienti con diagnosi istologica di adenocarcinoma della prostata ( Pac ) .

MATERIALI E METODI: sono stati valutati retrospettivamente i dati clinici di 30 pazienti con carcinoma della prostata non invasivo e metastatico, che hanno frequentato il nostro istituto per un periodo di più di 5 anni.

RISULTATI: 16 pazienti soddisfacevano i criteri di valutazione . L'età mediana : 64 anni . Stadi della malattia : 8 pazienti (50%) erano in fase II . Per la fase avanzata (stadio IV), le lesioni secondarie erano localizzate nelle ossa e nei linfonodi. Nel loro insieme, una risposta obiettiva globale (OR) [ risposta completa (CR) + risposta parziale (PR)] è stata raggiunta nel 69% dei pazienti, con il 88% del beneficio clinico obiettivo [CR + PR + SD] . Per il gruppo con cancro alla prostata non metastatico, un OR è stata raggiunta nel 87.5% dei pazienti (7 casi , 53-98 , 95% CI) , con CR a 62,5% (5 casi , 31-86 ; 95% CI). Nella malattia metastatica , l'OR è stata del 50% (4 casi , 21-78 , 95 % CI) , con un 20% di CR (2 casi , 7-59 , 95 % CI) e il 75% del beneficio clinico.
CONCLUSIONI : Questo studio preliminare dimostra che i pazienti con precoci e avanzate forme di cancro alla prostata , non precedentemente trattati con chirurgia e / o chemio - radioterapia, possono raggiungere un migliore beneficio clinico con il protocollo previsto dal Metodo Di Bella . Ulteriori indagini cliniche sono fortemente raccomandate.


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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 2 feb 2014, 18:23 
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Ciao Rosabianca,
ti scrivo qui perchè qui ho trovato i tuoi post più recenti.
Sono in attesa di diagnosi definitiva per linfoma e, tanto per portarmi avanti, vorrei chiederti se ti risulta esserci a Torino un medico che pratichi l'MDB e che sia ovviamente serio ed accreditato.
Ho letto parte dei vostri post ma non tutti anche perchè mi stanco facilmente.
Grazie in anticipo per una tua risposta.


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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 3 feb 2014, 2:04 
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Ciao Ayla,
la selezione dei medici da parte della famiglia Dii Bella è sempre più severa e il loro consiglio è di rivolgersi direttamente a loro per avere il nominativo migliore dei medici. più vicini alla tua zona
Certamente l'ideale sarebbe il Dott. Di Bella, perlomeno per la'impostazione iniziale, ma è molto inflazionato, forse si può sperare però di che si liberi qualche posto se danessero l'appuntamento troppo avavnti.
Su facebook troverai tante persone disposte a condividere dubbi ed esperienze e qalche file con le testimonianze.
Se avessi bisogno di me su facebook io sono https://www.facebook.com/girasole.blu.1
il gruppo è https://www.facebook.com/groups/metododibellaitalia/
Gli amministratori sono Elena Pasini, la fondatrice. Ci sono anche e Rossella Quattrone, Teresa Peragine e Marco Palumbo.
Anche loro sono molto disponibili.
Le informazioni dalla famiglia Di Bella le trovi qui http://www.metododibella.org/it/mdb/home.do
Come avrai già letto il grande problema del MDB sono i costi e la batttaglia per ottenrene i rimborsi sono sempre più aspre,e arrviano al punto che nonostante le evidenti guarigioni, di richiedere indietro i soldi delle cure dopo che i giudici ritengono giusto passrle al paziente.
Una cosa vergognosa purtroppo, anche se alcune regioni come Puglia e Toscana sono un po' più predisposti a passarla gratuitamente.
E l'altro prblema può essere la concomitanza con altre patologie autoimmuni o malattie debilitanti come ad esempio per me l'epatite c che possono essere un handicap per l'applicazione della cura.
Su facebook potrai trovare anche una persona che come me ha avuto lo stesso linfoma ma senza epatite che ha vuto risultati molot buoni nonostante fosse uno stadio avanzato, si chiama https://www.facebook.com/profile.php?id=692418597&ref=ts&fref=ts
Ci sono anche https://www.facebook.com/barbara.bartorelli72 linfoma recidivato,https://www.facebook.com/mara.mao.507?hc_location=timeline.
Per dirtene alcuni, poi ce ne sono altri ma non hanno tanta volgia di venire a testimoniare haimè...
I loro casi comunque sono anche qui da noi, diciamo che i linfomi solitamente sono quelli che reagiscono meglio, anche se cil mio è uno caso sfortunato e edifficle che ha fatto eccezione purtroppo.

Se hai ancora bisogno di me scrivimi pure.

Fammi sapere qualcosa poi quando sai esattamente la diagnosi.
Per ora ti mando un grande abbraccio.
Anna

P.S. è bellissimo il tuo cagnolino, anch'io ne ho una bianca, una barboncina che si chiama Milù :)

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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 3 feb 2014, 2:09 
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Il nuovo articolo di Gioia Locati sul Metodo Di Bella, che non ha bisogno di commenti penso, se non un'amara riflessione sull'ingiustizia che continua ad essere perpetuata a danno di tutti noi cittadini, i malati che devono rivolgersi ad un giudice per poter vivere....
“Lo Stato che fa la guerra ai malati? Non è etico”


La notizia
Anche lei, S.M., 50 anni, fiorentina (che chiameremo Silvia), si è comportata come tutte noi. Dopo la diagnosi di tumore al seno, nel 2003, è andata in ospedale. Via il cancro con un’operazione e poi chemioterapia e radioterapia, definite “adiuvanti”, di aiuto.

Poi nel 2009 Silvia scopre un secondo tumore all’altro seno. I medici le dicono che è “primitivo” ossia che non dipende dal primo. Il guaio è che questo cancro si spariglia nel corpo come una scatola di biglie su una lastra in discesa. Metastasi ovunque. Nel polmoni e nelle ossa. Appena Silvia scopre il suo secondo cancro sa già che è un quarto stadio metastatizzato.Chi sopravvive a tumori simili? Quali sono le cure che l’oncologia tradizionale mette a disposizione? Si chiamano “palliative”, non più “adiuvanti”. Ma a ben guardare, fra le due, non ci sono molte differenze. Sono sempre miscele di chemio, diversamente combinate e ancora tanta radio. Silvia ora sta male per questo cancro disseminato e decide di non aggiungere altra sofferenza sopportando terapie tossiche che, a questo punto, non le garantirebbero nulla.Così cerca un’altra strada, a sue spese.Nel 2010 inizia il Metodo Di Bella. Piano piano le metastasi scompaiono, “non tutte – ci dice – devo andare avanti ancora. Alle ossa non ho quasi più nulla, sono tornata a muovermi come prima della malattia. La mia qualità di vita ora è buona”.

La sentenza

Nel 2012 Silvia presenta un ricorso per ottenere il rimborso della terapia che le sta salvando la vita. E il 16 gennaio dal tribunale di Lecce arriva la sentenza a suo favore: avrà diritto ai farmaci oncologici gratuiti e a una sorta di risarcimento per i soldi sborsati finora, 25.000 euro.

Il giudice del Lavoro Francesca Costa ha valutato che, “se nel caso specifico, è provata l’efficacia terapeutica e l’insostituibilità di questa cura, la donna ha diritto al rimborso delle spese”. Non è tutto. Costa aggiunge un “a fronte della palliatività delle cure tradizionali a carico del sistema sanitario”. Per la prima volta un giudice definisce ”palliative” le terapie tradizionali, quello che lo Stato mette a disposizione dei malati nei casi come il suo.

Ecco le risposte che ci ha dato l’avvocato della donna, Carlo Madaro, che assieme alla figlia Vanessa, ha ricostruito la storia della paziente.

Avvocato Madaro, ci spiega perchè in materia di salute, da 16 anni per la cura Di Bella e da un paio d’anni per la terapia Stamina, intervengono i giudici del lavoro? Ha ragione il ministro quando afferma “che sono i tecnici e non i giudici che devono dare le risposte nelle questioni di salute?”.

“Il giudice stabilisce un diritto e valuta il caso singolo. Non entra nel merito dell’efficacia o meno di una terapia. Esamina i documenti che provengono dagli ospedali, in questo caso la scintigrafia ossea e le lastre ai polmoni. Quando i miglioramenti sono accertati, il giudice ha il dovere di far rispettare l’articolo 32 della Costituzione, che si riferisce al diritto alle cure per tutti”.

Il giudice ha giudicato “palliative” le terapie tradizionali nel caso di questo tumore metastatizzato.

“In effetti, se lo Stato si fa carico di una chemioterapia palliativa che non guarisce ma che porta alla morte, a maggior ragione si faccia carico di un qualcosa che allontana dalla morte. Perchè, quando un paziente deve morire, lo Stato non bada a spese e quando una donna trova la sua terapia salvavita le si nega il risarcimento?”

Perchè lo Stato ostacola le terapie non riconosciute, anche quando non c’e un’ alternativa?

“Non è etico uno Stato che si contrappone ai malati. Il ministero della Salute dovrebbe essere contento quando i malati dimostrano miglioramenti. Dovrebbe fare di tutto per aiutarli, non fargli la guerra. Considero stupido e inutile l’atteggiamento che si sta adottando nei confronti di quei malati orfani di terapia che fanno la fila dal giudice per ottenere le staminali Stamina. Sappiamo che le sperimentazioni durano anni, nel frattempo si concedano le staminali a chi vuole sperimentarle su se stesso, anche perchè le terapie palliative sono ammesse e rimborsate e non guariscono. Non c’è alcun senso nel mettere i bastoni fra le ruote ai malati quando si sprecano soldi pubblici a pioggia per motivi inutili”.

Lei è stato pretore a Maglie negli anni della sperimentazione del metodo Di Bella, ha detto di aver smesso di fare il giudice per via delle pressioni ricevute. Che idea si è fatto del metodo Di Bella, perchè molti malati di tumore la scelgono tuttora anche se il ministero dichiarò che non serviva a nulla?

“Se dopo 16 anni ci sono malati con il cancro che si curano in questo modo, lo Stato ha il dovere di guardare dentro questa terapia. Dietro i trattamenti approvati e riconosciuti ci sono miliardi di interessi e un sistema costruito intorno per tutelarli. Non voglio dire che il metodo Di Bella sia cura universalmente valida per trattare tutti i tumori, questo non lo sappiamo, ma che in alcuni casi funzioni lo dimostrano gli esami clinici”.

La non notizia

La Società italiana di farmacologia ha pubblicato ieri una notizia infondata. Che in Sicilia sarebbe stato approvato un fondo di 5 milioni di euro a sostegno dei malati di tumore che scelgono di curarsi con Metodo Di Bella. Di fatto il provvedimento, sostenuto da alcuni politici – Giovanni Greco, Michele Cimino, Pippo Gianni e Stefano Zito - è stato bocciato dall’assemblea, non è diventato legge nel settembre scorso (quando fu cassato), e non si sa se lo diventerà.

Se leggete con attenzione il bollettino dei farmacologi, là dove si ricorda che il Metodo Di Bella non è una terapia valida dal punto di vista scientifico, troverete fra le fonti, la famosa critica dello studioso Muller, pubblicata sul British Medical Journal. L’autore si chiese come mai durante la sperimentazione del 1998 la terapia Di Bella non fu paragonata a nulla, visto che non ci fu un gruppo di controllo. Dove sta dunque la scientificità di questa sperimentazione?

Proprio così, il bollettino dei farmacologi esordisce riportando una menzogna sulla regione Sicilia e quando punta il dito contro la terapia Di Bella (dicendo che “come Stamina si sottrae alla verifica scientifica”) inserisce tra le fonti l’autorevole studio di Muller, eh sì, i farmacologi, citando il British medical journal, si mettono in ridicolo da soli.

Tralasciamo il punto in cui affermano che la terapia Di Bella è tossica come se negli ambulatori di oncologia si somministrassero vitamine…!

Ci pare doveroso smentire un altro aspetto divulgato dal bollettino della società in questione. Anche se negati, gli studi di Di Bella cantano da soli dalla banca dati Pub Med. Ecco gli ultimi pubblicati, sul tumore alla prostata e sulla mammella. “Se contiamo le pubblicazioni di mio padre e quelli dei colleghi, Achille Norsa e Mauro Todisco si arriva a 697 casi documentati – riferisce Giuseppe Di Bella – richiamo l’attenzione sui tumori mammari e alla prostata in remissione senza intervento, cosa che non succede con i trattamenti oncologici tradizionali”.

Infine un post scriptum, non solo per i farmacologi ma per chi desidera seperne di più. Qui trovate l’analisi di Nature che mostra gli effetti cancerogeni della chemioterapia e qui quella di Pajonk sulla radioterapia responsabile del proliferare delle staminali del cancro.


http://blog.ilgiornale.it/locati/2014/02/02/lo-stato-che-fa-la-guerra-ai-malati-non-e-etico/

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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
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Grazie Rosabianca per la tua risposta,
non ho ancora la diagnosi definitiva però sto parecchio male e il solo pensiero di mettermi a cercare su internet tutte quelle cose o di andare a Bologna , al momento, mi è impossibile...non ne ho proprio la forza.
Speravo che tu potessi darmi un nominativo qui a Torino ma se non è possibile, vedrò quello che riuscirò a fare nei prossimi giorni.
La mia barboncina si chiama Irina...
ciao, a presto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
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[size=150]APPELLO PER GIACOMO: Linfoma di Hodgkin[/size]
Approfitto del nostro spazio per quest'appello fatto dalla madre di Giacomo:

Difficile spiegare in 10 righe quasi 5 anni di malattia.Questa raccolta fondi è destinata a sostenere le spese mediche di un ragazzo di 17 anni affetto da linfoma di Hodgkin pluri-recidivato. Giacomo si è ammalato nel giugno del 2009 a 12 anni. le strade della medicina ufficiale sono state percorse tutte senza alcun risultato. Da poco più di un anno si sta curando con il Metodo di Bella, avendo buoni risultati, primo fra tutti la qualità di vita.Purtroppo le cure non vengono pagate ...



Questo è il sito con le informazioni. Se avete anche voi un profilo facebook spero mi aiutiate a diffonderlohttp://www.buonacausa.org/cause/aiutiamo-giacomo-a-vivere#.UxLiZru8jF0.facebook

Anna


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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 29 apr 2014, 12:12 
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Cari amici,
è da un po' di tempo ( mea culpa causa periodo massacrante di lavoro che non mi lascia un attimo di respiro) che non vi aggiorno sulle ultime novità del MDB.
Eccomi a voi:come avrete notato le pubblicazioni del Dott. Di Bella a livello internazionale aumentano e con esse aumentano anche...gli attacchi mediatici...

Ma tutto ha un limite.....e questa volta persino il ministro Elena Cattaneo, pur a denti stretti, dopo che il giornale è stato sommerso dalla lettera di protesta della Fondazione Di Bella e da centinaia di e-mail inviate dai sostenitori del MDB,è stata costretta a ritrattare le proprie affermazioni vergognose sul Prof. Di Bella.
Leggete l'articolo di Gioia Locati:


Il Sole 24 Ore (e Cattaneo) si correggono: Di Bella era un vero medico

http://blog.ilgiornale.it/locati/2014/03/09/il-sole-24-ore-e-cattaneo-si-correggono-di-bella-era-un-vero-medico/

Per farvi capire cosa è successo vi invito a leggere l’articolo che una settimana fa il Sole 24 Ore ha pubblicato a firma di Elena Cattaneo e Gilberto Corbellini per pubblicizzare un libro dedicato al caso Stamina.

Leggete qui:http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2014-03-03/l-inganno-stamina--112605.shtml?uuid=ABLPRQ0

Gli autori si chiedono come siano potuti succedere i casi Stamina e Di Bella. Tralasciamo per il momento il primo e soffermiamoci sul secondo. Scrivono:”Di Bella era uno sconosciuto e modesto fisiologo, senza alcuna competenza oncologica o esperienza clinica”. Oibò.

Il direttore del quotidiano economico Roberto Napoletano è responsabile di quello che è riportato sul suo giornale ma, come tutti i direttori, non può controllare ogni pezzo fino all’ultima virgola: si deve fidare. Per questo, come ogni direttore, sceglie chi mettere alla tastiera.

Ma il povero Napoletano non ha potuto scegliere la senatrice improvvisatasi giornalista che si autopromuove scrittrice e ora si deve sobbarcare le conseguenze di quello che Cattaneo ha scritto. Già, perchè il “modesto fisiologo” aveva tre lauree (medicina, farmacia e chimica) e quattro docenze ( medicina, biologia, fisiologia e scienze naturali ), ha descritto in 215 lavori i risultati delle sue ricerche in laboratorio e ha curato (nel senso autentico della parola) migliaia di pazienti fino all’ultimo. Non solo. Grazie al suo metodo per fermare il cancro (riconosciuto dalle ultime pubblicazioni del figlio oltre che dai continui lavori sulle singole sostanze ma purtroppo non inserito nei protocolli di terapie) ancora oggi i malati di tumore orfani di terapia o pesantemente danneggiati da cisplatino e compagnia, rinascono grazie a Metodo Di Bella.

Ainoi, la senatrice ignora tutto questo ma usa le sue lacune come metro di paragone per spiegarci Stamina…

Non una ma cento mail di protesta sono arrivate alla casella del Sole24 ore, rimaste tuttora IMPUBBLICATE: dopo la quarta, la redazione le ha stoppate. Ora c’è il rischio di pagare ammenda alla Fondazione Di Bella.

Per cercare di metterci una pezza, sul Sole 24 ore di oggi Elena Cattaneo e Gilberto Corbellini recitano il mea culpa ( leggete l’allegato), omettendo però altri dati fondamentali (che lasceremo puntualizzare agli avvocati).

A noi importa la morale: Cattaneo si giustifica dicendo che “la normale prassi medica” non ha adottato il metodo Di Bella. Ancora una volta zero attenzione a quei molti malati che scelgono una terapia a loro spese chiamandosi fuori dai protocolli. Invece di domandarsi perchè succede tutto questo e cosa c’è che non va nelle cure tradizionali – come il suo ruolo di senatrice richiederebbe – Cattaneo si autopromuove sui giornali per recensire un suo libro già smentito da lei stessa.


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LA MERAVIGLIOSA STORIA DEL PICCOLO DENIS: GLIOBLASTOMA CURATO DAL DOTTOR GIUSEPPE DI BELLA

(Il retinoblastoma è un tumore che colpisce la retina degli occhi, aggressivo e maligno)
ll dolce piccolo Denis è diventato la mascotte del nostro gruppo su facebook e tocca il cuore vederlo rinascere http://cronacadiungirasole.blogspot.it/2014/06/la-meravigliosa-storia-del-piccolo.html


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DISPERATO APPELLO DEI MALATI DI CANCRO AL PAPA

GLI ANTEFATTI: PERCHE' LA LETTERA AL PAPA?

1° luglio 2014: I malati di cancro in cura con il Metodo Di Bella scrivono una lettera a Papa Francesco.
La lettera, firmata da 416 persone contiene anche gli allegati con la documentazione scientifica del
"Il Poeta della scienza"
Metodo Di Bella e le testimonianze dirette dei firmatari.
Questo appello è nato per la grave condizione che devono affrontare i malati di cancro che scelgono il MDB, in molti casi dopo che le terapie ufficiali falliscono e non offrono altre alternative.
Da cinquant'anni il Professor Luigi Di Bella,scomparso nel 2003, ha creato il MDB, per curare il cancro, ma le spese per le cure sono a totale carico del paziente .
Nonostante i costi siano nettamente inferiori alle terapie tradizionali e l'efficacia del Metodo che in molti casi evita operazioni chirurgiche, ricoveri,e farebbe risparmiare la Sanità, molti malati si trovano in condizioni drammatiche, costretti ad interrompere le cure per l'impossibilità di sostenerne le spese.
Giacomo
Casi dolorosi in cui dopo che le cure ufficiali per il cancro non offrono più speranze, i malati si vedono negare il diritto al MDB, come ad esempio nel caso di Giacomo.
Giacomo ha 17 anni e dall'età di 12 combatte con un linfoma di Hodghin. E' stato provato tutto quel che la medicina tradizionale offre. Nonostante ciòil cancro continua a ripresentarsi. Da poco più di un anno ha intrapreso il MDB che sta dando buoni risultati , ma non può più continuare la cura perchè nonè in grado di sostenerne le spese.
Per questo ha aperto un sito confidando nella solidarietà delle persone http://www.buonacausa.org/cause/aiutiamo-giacomo-a-vivere
L'ARTICOLO---------------------->http://cronacadiungirasole.blogspot.it/2014/08/news-metodo-di-bella-disperato-appello.html


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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
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E così anche il Dottor Di Bella ha scritto al Pontefice cercando mettendo in luce il dramma delle migliaia di pazienti che ancor oggi si vedono negare i propri diritti, nostante sia in gioco la loro vita.

Sua Santità,
Il Metodo Di Bella cura da più di 50 anni il cancro, in perenne lotta con uno Stato, che ambiguamente riconosce il MDB solo in alcune regioni d’Italia.
Il MDB è appoggiato solo dai molti malati in cura e da parte della Magistratura, che opponendosi alle asl(ad oggi più di duemila sentenze), concede a molti malati di tumore disperati, la possibilità di
curarsi.
La vicenda è spiegata nell' appello che i pazienti in cura Vi hanno scritto il primo luglio 2014.
Ora è il Dottor Di Bella in persona che vi scrive, il figlio del Professor Luigi Di Bella, che lotta strenuamente insieme al fratello Adolfo per i diritti dei malati.
Il padre, come molti fuoriclasse della storia, è stato osteggiato duramente per tutta la vita.
Le segnalo a questo proposito "Il Poeta della Scienza" biografia del Professor Di Bella, scritta dal figlio Adolfo, un libro scritto in sette anni e ricco di documentazioni e aneddoti per comprendere le vicissitudini del MDB che percorrono mezzo secolo.
Questa è la lettera del Dottor Di Bella, che più di ogni altro, conosce la disperazione di migliaia di malati abbandonati dalle Istituzioni e che si rivolgono a lui ogni giorno.
I malati attendono fiduciosi un Vostro cenno di interessamento.
Anna

LA LETTERA DEL DOTTOR GIUSEPPE DI BELLA
Santità,
molte centinaia di ammalati in cura con il Metodo Di Bella Vi hanno in questi giorni scritto, indirizzandoVi un comune appello, una supplica, pregandovi di interessarvi a loro, emarginati e contrastati dalle istituzioni sanitarie italiane, mentre l’informazione di regime cerca con ogni mezzo di disinformare sulle evidenze scientifiche che stanno pienamente confermando il razionale, le basi biochimiche e molecolari e l’efficacia antitumorale del Metodo Di Bella.
Parimenti disinformano sull’elevata tossicità non raramente mortale, e sull’incapacità della chemioterapia e delle attuali terapie mediche dei tumori, di guarire qualsiasi tumore solido, le uniche guarigioni sono attenute nel 29% dei casi circa dalla chirurgia.
Insieme alla documentazione scientifica da chiunque reperibile sulle banche dati medico-scientifiche mondiali , molti pazienti Vi hanno inviato la loro storia personale umana e clinica, con le inutili sofferenze causate dalle fallimentari terapie oncologiche istituzionali e le remissioni complete ,le stabili guarigioni ottenute col Metodo Di Bella evidenziate da esami ematochimici e strumentali. Di 767 di questi casi esistono già 11 studi clinici, delle varie patologie, pubblicate su 6 riviste scientifiche internazionali recensite da http://www.pubmed.gov — massima banca dati scientifica mondiale ufficiale. Questi dati sono stati anche pubblicati agli atti e presentati con relazioni a due congressi mondiali di oncologia , uno europeo e cinque nazionali.
Il Professor Luigi Di Bella, oltre a pubblicare 283 lavori scientifici ha presentato i risultati delle sue ricerche a 21 congressi internazionali e 10 nazionali con relazioni pubblicate agli atti. Ovviamente il MDB non pretende né può curare e guarire tutti i tumori in tutti gli stadi, ma è incontestabilmente il maggior progresso nella terapia dei tumori in termini di sopravvivenza e qualità di vita, riuscendo ad attenuare le sofferenze, prolungare l’esistenza e/o a salvare, non tutti, ma sicuramente tanti che diversamente perderebbero la vita.
Di queste evidenze scientifiche sulle banche dati mediche internazionali, Vi è stato inviato, Santità, in sintesi il riscontro. Vi hanno anche comunicato la documentazione particolareggiata di come sia stata manipolata e grossolanamente viziata da gravi e numerose anomalie la sperimentazione ministeriale del Metodo Di Bella del 1998, destituita pertanto di ogni dignità scientifica e indicazione clinica. Come ha affermato un giornalista, hanno dilapidato miliardi del contribuente italiano solo per diffamare il Prof Luigi Di Bella e bloccare il divenire di questa nuova, efficace e tollerata concezione terapeutica, che sicuramente avrebbe gravemente penalizzato il fatturato delle multinazionali del farmaco.
Vi abbiamo informato anche del pesante giudizio negativo della letteratura scientifica internazionale sulle irregolarità della sperimentazione ministeriale. Tanti ammalati che avevano ottenuto reali ed evidenti benefici, soggettivi e oggettivi dal MDB, per difficoltà economiche e l’ostracismo delle istituzioni, sono oramai costretti a sospendere il MDB e ad assistere impotenti ad una ripresa e progressione della malattia tumorale, che le cure oncologiche istituzionali non avevano potuto arrestare, e che il MDB aveva bloccato o fatto regredire.
La disperazione di questi ammalati emarginati dal sistema e costretti alla forzata sospensione della cura, li ha indotti a scriverVi confidando in quella grande e paterna sensibilità e carità che dimostrate con le parole e le opere per i poveri e i sofferenti, nella Vostra trasparente santità di uomo e di rappresentante in terra di nostro Signore Gesù Cristo.
Come avete detto all’Angelus del 3 agosto, “si girano dall’altra parte davanti al povero, al sofferente, all’indifeso, all’emarginato, (all’ammalato) con fastidio; è un modo ‘educato’ di dire ‘arrangiatevi da soli’”. Ma i poveri non sono un astratto, sono persone reali, uomini, donne e bambini che in questo caso non hanno che il dolore e la disperazione e sperimentano la solitudine e l’abbandono, non hanno di che curarsi vittime della “logica del mondo” che ha burocratizzato e reso autoritaria e dogmatica
una medicina volta unicamente a mantenere e incrementare il profitto di che specula sul dolore e sulla sofferenza. All’Angelus del marzo 1998 un altro pontefice, oggi santo, si rivolse agli ottantamila che si erano riuniti in piazza S Pietro per il Metodo Di Bella, con parole di affetto e incoraggiamento.
Alcuni casi tra quanti si sono rivolti a Voi: un bimbo di 15 mesi, affetto da retinoblastoma, dopo numerose iniezioni dentro gli occhi di potenti chemioterapici, fortemente tossici per il tessuto nervoso, aveva perso l’udito, e parzialmente compromesso la funzione visiva. Il bimbo era diventato sordo per la chemio, e protesizzato. Dopo una temporanea regressione della malattia, si è avuta una ricaduta che aveva portato a prospettare alla madre l’enucleazione di entrambi gli occhi , per evitare che dalla retina il tumore si propagasse al cervello. Si prospettava un futuro senza occhi e una grave compromissione della funzionalità uditiva. Questo ha portato la famiglia a chiedere e iniziare a sue spese) il MDB, che ha gradualmente portato alla completa e totale scomparsa (documentata dall’esame obiettivo e dalla risonanza magnetica), di ogni traccia di tumore. È stata evitata l’asportazione degli occhi e per l’effetto anti-degenerativo del composto dei retinoidi del metodo Di Bella, si è recuperato il neuroepitelio cocleare e l’udito, oggi a livello fisiologico.
Questo risultato non ha prodotto alcun interesse umano o scientifico, né un minimo di collaborazione, ma l’ostilità degli oncologi che minacciano i genitori di far togliere la patria potestà perché hanno abbandonato le cure ufficiali “di provata efficacia”. Il risultato pertanto non conta nulla, l’evidenza, il dato di fatto documentato e verificabile non contano nulla.
Altri 2 casi emblematici tra i tanti: In un linfoma e in un Mieloma dopo il conclamato e documentato fallimento delle terapie oncologiche, era stata certificata con esami ematochimici e strumentali la completa e stabile guarigione col MDB. In base a perizie giurate di CTU il giudice aveva concesso il MDB. Per l’opposizione delle ASL, non solo è stata revocata la concessione del MDB, (ignorando il fallimento delle terapie oncologiche, la documentata guarigione e sostenendo che in base alla sperimentazione il MDB è inefficace) ma le pazienti sono state condannate a restituire quanto avevano ottenuto per curarsi e guarire. Entrambe sono indigenti, quella ammalata di Mieloma avrebbe dovuto continuare per almeno 1 anno la cura, per consolidare il risultato ed evitare recidive. Per la forzata e improvvisa interruzione vi è una progressione tumorale con gravi sofferenze, è disoccupata e ha difficoltà a curarsi.
Nel quarto stadio (plurimetastatico) di carcinoma della mammella, l’oncologia è dichiaratamente impotente , non vi è in tutta la letteratura un caso di guarigione. Alcune donne al 4° stadio sono in completa remissione con MDB, ma anche documentando in maniera ineccepibile la guarigione in ricorsi per ottenere il MDB non ottengono la cura, perché le istituzione sanitarie italiane non considerano minimamente l’evidenza, la realtà, il dato di fatto documentato, ma anche di fronte a questi casi, si ostinano a dichiarare inefficace il MDB in base alla sperimentazione del 1998.
Non sappiamo se e cosa la Santità Vostra vorrà o potrà fare ci basta averVi informato, e ottenere la Vostra benedizione e il Vostro conforto.
A nome di quanti Vi hanno scritto, ringraziando la Santità Vostra dell’attenzione


Ma per ora l'appello è caduto nel vuoto...caro Papa se ci sei ...batti un colpo...

http://cronacadiungirasole.blogspot.it/ ... ttera.html


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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
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Ecco un altro aggiornamento.
A quanto pare sta tornando in auge il dramma dei malati.
L'articolo della Stampa http://ow.ly/BIiQ7


Tumori, torna la cura Di Bella. Dal figlio migliaia di pazienti
Stessi farmaci. E alcuni tribunali impongono alle Asl il rimborso dei costi

La terapia Di Bella torna d’attualità

20/09/2014
lodovico poletto
BOLOGNA

Se c’è una parola che potrebbe riassumere tutto è «speranza». Di guarire, certo. Ma anche di tornare a una vita non più sospesa tra la morte e l’attesa che giunga. Quella vita che, giura un avvocato di San Severo di Foggia, ha ritrovato sua moglie. Condannata da un tumore alla mammella «e tornata sana. Alla faccia di ciò che diceva la scienza ufficiale». Tornata al mare con i figli e il marito, a dispensare sorrisi e carezze, a fare progetti. «E tutto grazie alla Cura Di Bella».

A quindici anni, quasi, dalla fine della sperimentazione, il «Metodo Di Bella» è diventato - così spiega l’avvocato Gianluca Ottaviano che oggi segue alcuni pazienti Stamina - la seconda cura antitumorale del Paese». La prima è quella erogata dal servizio sanitario nazionale. L’altra quella che Giuseppe Di Bella, figlio di quel medico dai capelli bianchi che, alla fine degli Anni 90, riuscì ad ottenere la sperimentazione della sua terapia anticancro - somministrata da anni nel suo studio di via Marconi, centro di Bologna.



E qui la differenza la fanno i numeri. Due-tre mila persone curate, in pochi anni. Esiti molto diversi tra loro, certo. Ma alcuni casi fanno scalpore. E a quella porta vanno a bussare migliaia di persone. «Niente mail» ne arrivano troppe con richieste di terapia. Solo telefonate, e anche così è complicato star dietro a tutti. Arrivano uomini con tumore alla prostata. Donne con patologie terribili e devastanti. «Gente ormai al quarto stadio, quelli che già respirano il fiato della morte» dicono a Bologna. E lui, Giuseppe Di Bella li riceve tutti. Parla per ore, spiega tutto, e se è il caso parte con la terapia. I farmaci sono quelli di sempre, quelli che già suo padre utilizzava a suo tempo. Somatostatina prima di tutto e poi ancora octreotide, vitamine (A, C, D, E) melatonina, calcio e molto altro ancora.



«I risultati ci sono e ottimi» s’infervora l’avvocato Ottaviano. «L’unico guaio è che la si deve pagare tutta di tasca propria. E non tutti possono permetterselo». Come accade con Stamina, con le cure imposte dai tribunali, anche in questo caso la magistratura si fa sentire. I tribunali di Lecce, di Lucca e una sfilza di altri, hanno ordinato alle Asl di competenza di «pagare le cure ad alcuni malati». E ci sono altre sentenze in arrivo. I giudici si basano sugli esiti delle perizie dei Ctu (i consulenti) che se notano una regressione della malattia, o una stabilizzazione dicono: «L’Asl deve pagare le cure già fatte e quelle che verranno». È già accaduto parecchie di volte. Accadrà ancora. «Ne abbiamo altre in arrivo, saranno rivoluzionarie. Questa volta non si potrà più far finta che la cura non esista» dicono i pazienti.



E poi c’è la questione denaro. Quanto costa comprarsi questa speranza. Tanto o poco, a seconda di quanto sei attaccato a questa vita, certo. Ma anche di quali sono le entrate di chi va a bussare a quella porta. Duemila euro al mese di medicinali, stima qualcuno. Ma i consulti con Giuseppe Di Bella non costano. «Paghi la prima visita e poi basta, anche se lui ti vede e ti rivede decine di volte» dicono i pazienti.

Ripartire con richieste di sperimentazione a livello nazionale? «Non ha senso» suggerisce Giuseppe Di Bella. «Non ha senso» insistono alcuni pazienti. E la coda davanti alla porta si allunga, in un pellegrinaggio alla ricerca della speranza.

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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 22 set 2014, 22:55 
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La risposta di Gioa Locati alle dichiarazioni di uno degli esperti che bocciò la sperimentazione:
http://blog.ilgiornale.it/locati/2014/09/22/la-cura-di-bella-torna-in-prima-pagina-e-chi-la-contesta-ciancia-a-vuoto/
Sabato mattina La Stampa, versione cartacea, è andata a ruba. Un’intera pagina dedicata al metodo Di Bella con tanto di richiamo in prima, “Tumori, torna la cura Di Bella, migliaia di pazienti dal figlio”. Qui la versione online.

La cronaca non è tale se non racconta la realtà. E la realtà rivela che sono migliaia le persone che hanno scelto e continuano a scegliere di curarsi il cancro a proprie spese, rifiutando il protocollo ufficiale. Quando succede?

Quando il “protocollo” disattende le promesse (prevenire o far sparire le metastasi) e il malato si ritrova con il tumore ancora vitale.

È un atteggiamento logico e umano. Ci sarebbe da stupirsi del contrario. Non si torna (quasi mai) dal fidanzato (o dalla fidanzata) che ci ha traditi, non si capisce perchè si dovrebbe ripetere un protocollo farmacologico che ci ha già deluso, promettendoci una remissione che non si è verificata, oltrettutto al prezzo di effetti collaterali devastanti e con una pessima qualità della vita.

Un medico che ci segue e si interessa a noi dovrebbe essere il primo a incoraggiare la nostra seconda scelta.

Obiezione: anche se la seconda scelta non è stata approvata dalla comunità scientifica (vedasi bocciatura nel 1998)? Torniamo sempre al nocciolo. Un malato è disposto a riconoscere l’autorità della comunità scientifica se da questa non viene tradito.

Chi è alle prese con una recidiva ha già visto il re nudo. E comincia a farsi qualche domanda: perchè la chemioterapia che propone Di Bella deve essere più tossica di quella del protocollo, quando Di Bella ne prescrive una dose minima? Perchè l’antiestrogeno va bene se c’e la richiesta dell’ospedale e non se c’è la ricetta del dottor Di Bella? Perchè si continua a negare l’effetto della somatostatina, quando il premio Nobel Andrew Schally ne descrive gli effetti sui tumori al seno tripli negativi? Perchè quando l’Airc ha bisogno di soldi con il 5 per mille o con la vendita di azalee ripete da anni sempre lo stesso successo della ricerca e cioè che le leucemie promielocitiche si curano bene grazie all’acido retinoico ( guarda caso il primo che lo utilizzò fu Di Bella senior)? Possibile che non esistano altri successi della ricerca contro il cancro?

Torniamo alle cronache.

I fatti dicono che molti malati di tumore scontenti approdano alla terapia Di Bella.

I fatti ci dicono anche che, con questo metodo, qualcuno si libera dalla malattia per sempre, qualcun altro no. Ma sempre, a sentire i diretti interessati, senza effetti collaterali devastanti (qualcuno leggero) e con un’ottima qualità della vita.

Qual è la reazione del mondo scientifico a questi fatti? Inspiegabilmente scomposta e irrazionale. Marco Geddes da Filicaia, uno degli esperti che bocciò la sperimentazione nel 1998, intervistato da la Stampa, è certo: “Il trattamento è variegato (…), contiene sostanze il cui beneficio è provato solo per altre patologie, nessuna efficacia ne è stata mai dimostrata contro i tumori e questo è bene che la gente lo sappia prima di affidarsi ancora a questo tipo di terapia…”.

Sì, sì, Geddes da Filicaia dice proprio che “non è mai stata dimostrata l’efficacia di queste sostanze contro i tumori”. Ma come? Il chemioterapico in dosi ridotte, l’antiestrogeno, la somatostatina, l’acido retinoico e le vitamine e la melatonina?

Come si può credere a Geddes da Filicaia?

Il giorno dopo la pubblicazione dell’articolo, sono piovute reazioni ancor più esagerate. Carmine Pinto, presidente dell’Associazione italiana oncologia medica (Aiom) , fedele al suo cognome, ha aggiunto colore: “Il metodo, oltre a risultare non capace di fermare il tumore, può dare problemi di tossicità, soprattutto se i medicinali vengono somministrati in combinazioni non adeguate e per periodi continuativi”.

Già, lo sanno anche i bambini che i medicinali non si devono “somministrare in combinazioni non adeguate“. Con questo insistere sulla tossicità non possiamo fare a meno di ricordare i caduti da polichemioterapia, mai nominati nelle statistiche, deceduti ufficialmente per “scompenso cardiaco”.

Il mio pensiero vola alla mamma di un’amica, la mamma più bella del golfo del Tigullio, resa prima dipendente da una sedia a rotelle ( effetto del cisplatino neurotossico) e poi ammazzata da continue flebo di chemio “nella speranza di eliminare le metastasi”. Il reato è avvenuto in una prestigiosa clinica milanese proprio perchè le chemio sono state pagate migliaia di euro. Intendiamoci, non è reato chiedere la parcella per le chemio (se si versano le tasse), è reato però illudere i malati, nasconder loro la verità pur di lucrare e infierire su corpi devastati. Quanti casi simili nelle cliniche private e non? Quante morti da scompenso cardiaco?

E invece di guardare la trave, Aiom si preoccupa di “evitare che cure che non hanno fondamento scientifico prendano piede” ( ma perchè se le scegliamo e le paghiamo?) e invoca “più controlli da parte degli organismi sanitari, come gli ordini dei medici, ma anche della magistratura”. Sì, avete capito bene: controlli. Dice cosi: “Perchè i medici hanno libertà di acquisto dei farmaci non ospedalieri e possono somministrarli in combinazione con altri medicinali”.

L’antifona è chiara come la luce di luglio: i medici non devono essere liberi di prescrivere farmaci e combinarli fra loro. Ecco perché li si minaccia, si vuole disporre di un nutrito esercito di schiavetti. Ė il cancro che fa gola…come il petrolio (infatti, non siamo liberi di circolare su auto elettriche).

Torniamo alla cronaca. Dopo aver letto le affermazioni di Geddes da Filcaia e di Pinto, Giuseppe Di Bella ha replicato: “Il presidente Aiom afferma che il Metodo Di Bella (MDB) è ‘assolutamente inconsistente a livello clinico e scientifico ma …non è l’unica cura spacciata per miracolosa… ‘ Chiediamo all’esimio presidente di dimostrare che non vi sono documenti su Mdb e in quali circostanze, il prof Luigi Di Bella o il sottoscritto avrebbero presentato il metodo come cura miracolosa”.

Di Bella ha poi ricordato le 11 pubblicazioni su 742 casi che hanno positivamente risposto a Mdb tra cui 20 carcinomi mammari e 16 tumori prostatici non operati, non chemio-radiotrattati, in remissione, curati solo con Mdb.

Infine una bella notizia.

È stato consegnato ad Adolfo Di Bella, secondogenito di Luigi, il premio letterario internazionale per il miglior libro dell’anno 2014, settore Etica, Medicina, Società per la biografia del padre “Il poeta della scienza, vita del Prof Luigi Di Bella. Cliccate qui.

È un libro che vale davvero la pena di leggere.


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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
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Beh ragazzi stasera, sono un vulcano di notizie avevo un po' di accumulo...meglio tardi che mai :lol:
Ecco un fantastico riconoscimento per Adolfo Di Bella.
"Il Poeta delle scienza", la biografia del Professor Di Bella, scritta dal figlio Adolfo, è stato premiato in Austria come miglior libro dell'anno!
IL LIBRO------------>http://www.amazon.it/poeta-della-scienza-professore-Luigi/dp/8862612788/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1411420142&sr=1-1&keywords=il+poeta+della+scienza

IL POETA DELLA SCIENZA
http://www.dibellainsieme.org/discussio ... ione=38826

Vi riporto il testo integrale come nel Forum, così potrete condividere la grande emozione di Adolfo Di Bella per il riconoscimento alla biografia, che gli è costata 7 anni di lavoro e parecchie vicissitudini per poterla pubblicare.
COMPLIMENTI ADOLFO DA TUTTO COLORO CHE HANNO IMPARATO A CONOSCERE LA GENEROSITA' DEL SUO CUORE E LA MAESTRIA DELLE SUA PENNA .


Ritengo fosse doveroso informare i lettori che la Biografia di mio padre, alla quale ho lavorato per sette anni e che è stata pubblicata nel 2012, ha ricevuto un importante riconoscimento.

Iniziali timori che darne notizia dettagliata potesse venire interpretato quale riprovevole episodio di autocompiacimento, si sono dissolti di fronte al pensiero che non l'autore, ma il "poeta della scienza" era l'unico e vero premiato.


Questo il riconoscimento :

"MIGLIOR LIBRO DELL'ANNO 2014" (settore Etica- Medicina e Società), con la seguente motivazione:


"Dopo avere letto questo libro, si rimane sospesi in uno stato di profondo turbamento per il pensiero delle sofferenze morali causate dagli innumerevoli ostacoli che hanno caratterizzato particolarmente gli ultimi anni di attività professionale del Prof. Luigi Di Bella. Altre parole risultano superflue e sfuggono inesorabilmente lasciando spazio al silenzio della riflessione che avvolge il lettore".

Il riconoscimento è venuto da "Verein zur Förderung der Forschung Mare Nostrum" e.V., Wildon, Austria, Istituzione iscritta al registro del Ministero degli Interni austriaco come NPO (No-Profit Organisation). Essa, sorta nel 1994 quale prosecuzione dell'omonima Accademia fondata nel 1951, è iscritta al programma Europeo "Seventh Research Framework Programme FP7", è autonoma da qualsiasi ente o realtà (Stato, industria, Università) per evitare condizionamenti, e si autofinanzia con i mezzi e le risorse della famiglia fondatrice.

Le finalità sono di promozione culturale, scientifica ed umanitaria, con particolare sensibilità nei confronti delle tematiche inerenti ad una corretta ed equilibrata concezione ecologista e di protezione dell'ambiente. Il motto di Mare Nostrum è "Dum Tempus Habemus, Operemur Bonum ", cioè "facciamo del bene finché ne abbiamo tempo". La prestigiosa istituzione ha, negli anni, attivamente operato in frequente rapporto di collaborazione con il Paese dove ha sede e con altri paesi europei, proponendo iniziative di diversa natura che hanno visto concreta attuazione. Nella corrispondenza intercorsa sono stato via via informato sui profili di questa lodevole operatività, riguardante fra l'altro problemi comportati dalle "....lobbies industriali che negli ultimi 50 anni hanno condizionato in negativo la divulgazione e conoscenza a livello popolare delle reali problematiche inerenti alla salute delle persone......".

Evidentemente, specie fuori dall'Italia, operano persone ed enti che reclamano verità, giustizia ed umanità.

Rimandiamo, per chi volesse approfondire la conoscenza dell'attività di questa benemerita iniziativa, alla versione italiana del sito dell'istituzione: http://www.vff-marenostrum.org/.

§.2

La considerazione fatta, quando nel giugno scorso sono iniziati i primi contatti con i rappresentanti di Mare Nostrum, è stata che alla raccomandata assenza di interesse in Italia per l'uscita della biografia faceva contrasto stridente l'interessamento di una istituzione estera. Chi ha seguìto le vicende del "Poeta della scienza", dallo strano defilamento del primo editore - a contratto già firmato - al silenzio del mondo dell'informazione nei confronti della pubblicazione e delle numerose presentazioni, dalla diligente smemoratezza del comune di Modena in occasione del centenario della nascita del Prof. Luigi Di Bella alle raccomandazioni alle librerie di non esporre il volume in vetrina, non potrà che arrivare a considerazioni amare, scritte in passato da grandi uomini. Ne cito due, la prima già riportata in una precedente discussione, la seconda inedita: "....servilità vigliacca radicata profondamente nell'indole del popolo italiano, per cui è gemma preziosa qualunque cosa venga d'oltralpe o d'oltremare e pietra falsa e vile tutto ciò che si produce da noi...." (Luigi Pirandello); "gli italiani sono i peggiori nemici degli italiani" (Prof. Luigi Di Bella).

§.3

Quello che interessava era che dalle 444 pagine del libro emergesse in modo chiaro l'eccezionale importanza storica, scientifica ed umana della figura di mio padre. I responsabili di Mare Nostrum hanno perfettamente colto la grandezza della figura del Prof. Di Bella, e, non potendo purtroppo esprimergli personalmente la loro ammirazione e commozione, hanno inteso farlo indirettamente. Infatti, oltre al conferimento del premio, avvenuto ufficialmente l'otto settembre scorso e rappresentato dalla certificazione riprodotta nell'immagine della discussione, mi è stato comunicato che "...il Consiglio Direttivo ha ritenuto di assegnarle la qualifica di ‘Honorary Senior Advisor', la seconda che è stata assegnata in 60 anni di attivitá dell'Istituto, che la pone automaticamente nel Consiglio Scientifico Internazionale" (http://www.vff-marenostrum.org/Wwa/WWA.html#ADB).

Se mi attardo su questi ed altri particolari che seguono, non è certo per una pretenziosità che suonerebbe grottesca, ma solo per evidenziare il clima di commozione che ha accompagnato la valutazione del testo e riferire di alcune circostanze, che fanno indubbiamente pensare.

Inizialmente ero stato informato che la biografia era fra le tre opere prescelte per il conferimento dell'Award 2014 e che i rigidi e rigorosi criteri dello statuto di mare Nostrum prevedono particolari procedure, che mi sono state così precisate.

- Ad ogni sessione biennale del Premio " VFF - Marenostrum e.V. " , per le diverse categorie, i 3 libri finalisti vengono sottoposti ad una successiva lettura da parte di esperti della lingua originale ( con la quale è stato scritto il libro ). - Il tempo concesso per la esamina è di 60 gg. - Al termine , gli esperti inviano un documento protetto con codice, che viene sempre letto unicamente dal Presidente del CD. - I vari esperti sono e rimangono sempre anonimi per mantenere la totale imparzialità di valutazione. - Gli esperti prescelti, sono obbligatoriamente di nazionalità e madre lingua diversa da quella della lingua originale con la quale è stato scritto il libro. - Trattasi di persone con padronanza e conoscenza di minimo 5 lingue ed oltre 50 anni di esperienza nei diversi settori di competenza interdisciplinare, in riferimento agli argomenti trattati dai vari libri selezionati per la valutazione finale del premio. - Per accedere al ruolo di esperto esaminatore per le procedure di valutazione dei manoscritti accreditati alla selezione finale a riguardo del programma " Award " presso il nostro Istituto, si deve avere compiuto obbligatoriamente 70 anni. - Gli esperti selezionati possono svolgere il ruolo di esaminatori solo ogni 4 anni , per un massimo di 3 incarichi consecutivi e comunque mai per lo stesso settore o argomento tematico, che solo una volta potrà essere trattato dal singolo esaminatore. - La nomina di esaminatore non è trasmissibile, né ereditabile ed è solo nominale e decade automaticamente alla scomparsa dell'esaminatore.

Data l'autorevolezza, la gloriosa tradizione e la serietà dei dirigenti Mare Nostrum, il solo fatto che avessero preso in considerazione e apprezzato la biografia mi ha fatto sentire onorato e gratificato, oltre che ricompensato ad usura del disinteresse e dell'ostracismo incontrati "in patria".

Inutile negare che nutrivo qualche ulteriore speranza, pur nella consapevolezza che una cosa è saper tenere la penna in mano, un'altra meritare riconoscimenti importanti.

E' stato quindi con soddisfazione ed emozione che il 27 giugno ho letto la lettera giuntami, inviata contemporaneamente, per conoscenza, all'editore Mattioli:


"....abbiamo ravvisato nelle Sue intenzioni, particolari doti umanistiche e di elevato spessore morale che a nostro avviso devono essere obbligatoriamente valorizzate perché possano essere di aiuto a terzi. La storia, i contenuti, i riferimenti personali alla vita ed operato unico nel suo genere di Suo Padre che Lei ha mirabilmente messo per iscritto, hanno prodotto un risultato unico nel suo genere in oltre 20 anni di operativitá dell'Award Marenostrum .

Sono stata incaricata ufficialmente dal Consiglio Direttivo di comunicarLe che in via del tutto eccezionale e dato l'elevato spessore dei contenuti presenti nel Libro da Lei redatto, il nostro Istituto VFF, sulla base dei responsi scritti pervenuti dai 3 esperti incaricati di analizzare la stesura del libro sotto un aspetto puramente letterario, hanno in tempi brevissimi inviato il loro responso ufficiale che non lascia alcun tipo di ulteriore chance agli altri due candidati finalisti.

Il giorno 25.06.2014, il Consiglio Direttivo del nostro Istituto riceve contemporaneamente le tre lettere spedite dai 3 esaminatori super partes, che grazie alla efficenza del servizio postale austriaco erano partire tutte e tre il giorno martedí 24 giugno da luoghi diversi dell'Austria.

Alla apertura dei documenti, è calato un silenzio profondo, perchè nessuno è riuscito a dare spiegazione di una coincidenza che aveva dell'inspiegabile.

Nei documenti ricevuti dai tre saggi, per la prima volta abbiamo constatato note di estrema commozione, che due dei tre saggi hanno dichiarato inequivocabilmente per iscritto, precisando senza alcun timore che in alcuni tratti del libro non hanno potuto trattenere le lacrime, data la forte commozione suscitata dai contenuti, nonostante siano stati scritti in una lingua diversa sostanzialmente dalla lingua madre dei tre saggi.

Durante la lettura dei tre documenti, il nostro Presidente e gli altri membri del Consiglio Direttivo, sono rimasti in rispettoso silenzio. Nessuno è stato in grado di commentare oltre i contenuti dei tre documenti che avevamo ricevuto.

Pertanto, nel pieno potere decisionale del Consiglio Direttivo del nostro Istituto e del nostro Presidente , veniamo ad informarLa che, in via del tutto eccezionale, il premio Award 2014 Le è stato assegnato "Motu Proprio" ed all'unanimitá con il 100% dei consensi di tutti i tre saggi esperti che sono stati incaricati di effettuare la lettura e la analisi dei tre libri finalisti.

Ci preme sottolineare che mai era accaduta una situazione similare, che ha coinvolto emotivamente tutti i membri del Consiglio Direttivo. Le tre lettere contenevano un unico responso, relativo alla positiva conferma di assegnazione del premio del nostro Istituto VFF, al libro pubblicato. Consensi unanimi e commenti in totale sintonia, anche se espressi con toni e parole diverse date le differenti esperienze professionali ed i caratteri dei tre esaminatori, hanno gioco forza posto il Consiglio Direttivo del nostro Istituto, di fronte alla unica azione da compiere: dichiarare conclusa la selezione dei finalisti e decretare l'assegnazione all'unanimitá del premio 2014.

Di fronte a quanto è stato mirabilmente messo nero su bianco nel Suo libro, l'unico atto che rispettosamente risulta esternabile è quello di alzarsi in piedi in doveroso silenzio. Cosí è stato fatto ieri pomeriggio nella sede di Köflah".

A volte nella vita si verificano coincidenze eccezionali, dovute alla bizzarria del caso. Qui tre autorevoli giudici ricevono, senza sapere l'uno dell'altro e risiedendo in località diverse dell'Austria, il volume del "Poeta della Scienza", impiegano identico tempo per leggerlo tutto, lo stesso giorno inviano la propria relazione, che giunge il giorno dopo a Marenostrum, esprimendo lo stesso parere positivo.

Mi sia concesso di condividere l'emozionato stupore dei dirigenti dell'istituzione austriaca e, in più, riandare a vecchi ricordi: in particolare ad uno. Spesso capita di dover risolvere contingenze materiali in momenti di sofferenza dell'animo: così accadde a me, a pochi mesi dalla scomparsa di mia madre. La mia automobile, dopo dodici anni di onorato servizio, cadeva letteralmente a pezzi, per cui mi trovai costretto a ordinarne una nuova. Al momento dell'ordinazione lasciai una caparra al concessionario e, non appena avvisato dell'arrivo della nuova vettura, andai a ritirarla, dopo essermi assicurato della capienza del conto corrente, destinato ad approssimare il saldo zero. Con stupore, sedutomi al tavolo del funzionario dell'autoconcessionaria, mi vidi porgere un assegno circolare per cifra pari alla caparra e, subito dopo, i documenti e le chiavi della macchina. Balbettai che doveva esservi un errore. "Nessun errore", mi fu risposto, "è già tutto pagato".

Sorrideva sotto i baffi il colpevole, quando, entrando dal cancello di via Marianini, gli dissi che.....mi avevano fatto condizioni eccezionali. Lo stesso sorriso mi piace rivederlo oggi, chino sugli esperti che leggono il libro e, successivamente, scrivono la propria relazione e la inviano lo stesso giorno ed alla stessa ora da tre località diverse; dato che mi sembra difficile attribuire a mera casualità, pur con tutta la precisione delle poste austriache, che tre lettere, non imbucate alla stessa ora, giungano contemporaneamente a destinazione da tre posti diversi del paese.

Quel sorriso ha accompagnato ed accompagnerà la mia vita e so che accoglierà il suo spegnersi. Perché è lo stesso sorriso degli angeli.


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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 22 set 2014, 23:58 
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Ciao grazie per tutto quello che fai
Ti ho mandato un m.p


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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 22 feb 2015, 0:50 
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Rieccomi,
scusate l'assenza; silenziosamente, ma passo sempre qui da voi,e non vi dimentico.
Sono tornata per aggiornarvi un po' sulle ultime vicende per chi interesssa naturalmente.

FUORI TEMA
Il primo aggiornameto è un po' personale e un po' fuori tema, ma a qualcuno magari può interessare.
Personalmente su facebook e nel mio blog continuo ad appoggiare il Metodo Di Bella.
Solo che , essendo una gemelli, per cui molto casinista e curiosa, certo la mia ricerca per la salute non si poteva fermare solo a questo...
Come sapete sono in remissione da un linfoma, ma purtroppo avendo anche un'epatite, i danni sul fisico non erano pochi e le mie transaminasi erano altissime, 177, sempre molto stanca e un po'(tanto) demoralizzata.
Casualmente mi sono imbattuta in una dieta(non certo per dimagrire visto che sono un'acciuga!) che dopo due giorni mi ha cambiato la vita, ridandomi ogni giorno la felicità per aver ritrovato le mie perdute energie.
Da allora oltre al mdb, mi occupo anche di questo ramo e sempre di più comprendo quanto sia sottovalutato il rapporto cibo-salute.
Con questo chiudo il breve capitolo fuori tema e torno al MDB.


MDB
In questi ultimi mesi le novità sono molte.
Come sempre il MDB è attaccato un po' con tutti i mezzi e come sempre puntualmente la famiglia risponde con tanta pazienza smentendo i solito millantatori.
Questo succede perché sempre più persone si avvicinano a questo metodo di cura, e soprattuto sempre più persone protestano perché la cura è a carico del malato, costretto a fare causa per far valere i suoi diritti.
Oltre duemila le sentenza in cui si dà ragione ai malati di tumore, circa 20.000 gli iscritti a facebook mdb, migliaia le perosne che visionano ogni giorno il forum Di Bella
Ma ora c'è una novità, che alla fine non si sa se servirà a molto, ma per fortuna sta riportando perlomeno alla ribalta il Metodo Di Bella, con informazioni, aggiornamenti e interviste al Di Bella e riesumando la sperimentazione, che ancor oggi è la contestazione più usata e ormai logora di chi rema contro la verità.
E' per questo che ho deciso di condividere il sito che sta pubblicando video e documentazioni.
Naturalmente parecchio è stato il seguito di persone interessate all'evento con chi tifa contro, quelli non mancano mai e con i malati guariti dall'altra, che portano le loro storie.
E come sempre mi meraviglio di come tra esseri umani ci si possa scannare in nome di un bene prezioso per tutti, una causa per cui tutti dovremmo batterci per un diritto sacrosanto e soprattuto di come si possa mettere in dubbio la voce di chi è guarito, e fatica a pagarsi le cure..
Ma in nome delle persone che ogni giorno vedo arrivare in cerca d'aiuto, in nome di chi conosco personalemente e vedo che sta guarendo, ma rischia di morire perchè non ha soldi per curarsi, mi sembra giusto continuare questa vera e propria lotta per far emergere la verità.
Come sempre mi dilungo, ma ora venaimo al sodo.
Ecco il primo filmato del Dottor Di Bella, pubblicato dalla Fucina.
Come alcuni sapranno(io non lo sapevo) la Fucina è legata a Beppe Grillo, ma con questo vorrei sottolineare che non è certo un voler pubblicizzare in alcun modo un movimento politico, (lontano peraltro dalle mie idee personali) perchè, se è vero che una lotta per i tumori non deve avere colore, è anche vero che se qualcuno in politica non se ne occupa nuovamente non si arriverà mai da nessuna parte.
Ben venga che da qualsasi parte qualcuno se ne interessi!

IL PRIMO VIDEO: INTERVISTA AL DOTTOR DI BELLA CHE SPIEGA COME FUNZIONA LA TERAPIA
http://www.lafucina.it/2015/01/27/metodo-di-bella/

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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 22 feb 2015, 1:02 
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SECONDO ARTICOLO
Madre e figlia guariscono dal cancro grazie al metodo Di Bella
E dal tribunale di Foggia una sentenza importante a favore della terapia alternativa

http://www.lafucina.it/2015/01/07/madre-figlia-guariscono-dal-cancro-grazie-metodo-bella/

L'Avvocato Gianluca Ottaviano vince la causa per moglie e suocera ammalatesi ambedue di cancro al seno.
Vi ricordo che la moglie Miryam era sta già citata in questo forum perchè aveva una recidiva senza speranze diagnosticata dall'IEO per un cancro al seno per il quale aveva già subito mastectomia e immancabili cure che ne conseguono, ma che purtroppo non avevano dato risultati.
(nei prossimi giorni vi metterò a disposizione la lettera del'Avvocato con l'altra strepitosa dichiarazione a proposito della sua famiglia)

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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 22 feb 2015, 1:09 
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Beh,
devo dire che sto recuperando il tempo perduto.... :mrgreen:
http://www.lafucina.it/2015/02/18/metodo-di-bella-2/


Le 11 irregolarità con cui hanno affossato il Metodo Di Bella
I passi che hanno falsato la sperimentazione


Naturalmente potete continuare a visionare le documentazioni nel sito.
Spero che pur facendo le cure tradizionali, voi tutti vi uniate per ottenere la libertà di cura, per il diritto alla giusta informazione, perlomeno per tutte quelle persone che non hanno altre speranze, e vi assicuro che ne vedo sempre tante...

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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 10 gen 2016, 10:27 
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Quando il tumore ritorna, 180 scienziati ri-progettano le terapie[/size][/b]
Cari amici,
rieccomi.
Mi scuso per aver trascurato il forum da un po' di tempo, ma purtroppo il tempo libero a disposizione è sempre pochissimo e quando passo di qua, vorrei sempre farlo come si deve.
Da quando sono in remissione, non ho mai abbandonato l'interesse per tutto ciò che riguarda la salute e i tumori, soprattutto quelli del sangue e spero sempre di trovare novità interessanti che ci aiutino ad arricchire le nostre conoscenze.
(Vi parlerò in seguito delle mie ricerche sulla salute nel mio angolo personale percè esula completamente dal Metodo Di Bella...)
A questo proposito invece vorrei iniziare l'anno con questo articolo di Gioia locati.
Gioia è una giornalista del Giornale che anni fa è stata colpita da un tumore al seno e da quando è guarita è iniziata anche per lei una continua ricerca su tutto ciò che riguarda questo difficile campo.
L'ultimo articolo riguarda le ultime scoperte sulle sostanze utili per tenere a bada le recidive dei linfomi, che ahimè per tutti noi costituiscono motivo di ansia.
Certamente ci sono persone che la prendono con filosofia e vivono questa paura come tante altre (io sono una di quelle)...in fondo da un momento all'altro questa preziosa esistenza ci può venir tolta in mille modi,e questo anzi mi spinge a viverla più intensamente e utilmente possibile!
Ma è inutile negare che in ognuno di noi, c'è sempre un piccolo allarme sempre pronto a riattivarsi quando i sintomi ricompaiono anche per qulasiasi altra svariata ragione... è successo anche a me...
Ci viene così in aiuto questo articolo di Gioia, in cui scopriamo che tra le sostanze consigliate per prevenire le recidive ci sono niente di meno che ... alcuni farmaci del Metodo Di Bella.
Sono stati fatti tanti passi in avanti nel campo dei linfomi, forse tra i tumori più facilmente curabili. Ma è indubbio che mieta ancora vittime e la strada non per tutti sia sia così facile e breve.
Perchè mi domando allora, pur non considerando il MDB una panacea o una cura facile e miracolosa per tutti, non ci si decida ad usare nei protocolli queste sostanze che continuamnete tornano alla ribalta??
Per Mandelli http://www.prevenzionetumori.it/archivio/archivio_text.php?cat_id=1213&pos=5ad esempio la leucemia promolecitica ha aumentato significativamente la sopravvivenza grazie ai retinoidi.
Potrei sapere quanti di noi ne hannno usufruito nei protocolli?
Dalle leucemie ai linfomi: non potrebbero allora provare la stessa cosa????
Perchè ancora oggi Mandelli insulta colui che sosteneva per primo ciò che lui ha scoperto dopo cinquant'anni??
Non potrebbe esistere un mea culpa una volta tanto e firmare una tregua con la famiglia Di bella, che deve difendere a proprie spese un metodo che potrebbe perlomeno perfezionare con l'aggiunta di queste sostanze le cure a cui ci sottopongono ancora oggi?
Ma vi lascio all'articolo sperando vi sia utile e che soprattutto nonostante l'ostilità e i mancati riconoscimenti, il mondo scientifico si degni non solo di prendere in considerazione queste sostanze, ma inizi anche ad applicarle materialmente!

http://blog.ilgiornale.it/locati/2015/1 ... e-terapie/

Il resveratrolo per cambiare il comportamento dei geni malati, la curcumina per frenare l’angiogenesi (la creazione di nuovi vasi sanguigni). Le vitamine D e B, il selenio, le catechine del tè verde (EGCG) e il betacarotene per proteggere il Dna. E ancora: estratti di cardo mariano, melatonina, acido linoleico per indurre apoptosi cellulare (il naturale ricambio delle cellule) e impedire le metastasi.

Sono sono alcune delle “molecole naturali” che, secondo un pool di 180 studiosi di 22 Paesi, potrebbero incidere in maniera decisiva nelle terapie del cancro. Non una per volta, ma diverse, impiegate in sinergia. Per poter agire contemporaneamente su almeno 74 obiettivi, quelli che ostacolano la guarigione; che portano a resistenza ai farmaci; che si rivelano inermi di fronte alle mutazioni delle cellule maligne.

A promuovere il lavoro – che qui trovate per intero – l’ organizzazione non governativa internazionale, con sede in Canada, Getting to Know Cancer, formata da 180 scienziati rappresentanti di diverse istituzioni internazionali, ciascuna competente per un settore. Ci sono anche due gruppi italiani, l’istituto di Scienze dell’alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Isa- Cnr) di Avellino e l’Istituto di farmacologia translazionale (Ift-Cnr) di Roma.

L’intento.

“Ci siamo interrogati sulle caratteristiche che provocano le recidive del cancro – ha spiegato Carmela Spagnuolo del Cnr di Avellino – dal venire meno dell’apoptosi alla formazione di nuovi vasi sanguigni, dalla senescenza cellulare all’eterogenità genetica. Ci siamo suddivisi in 11 gruppi di lavoro. Ognuno ha portato un contributo. L’obbiettivo è agire su più fronti contemporaneamente. Il male riprende perchè non tutti i meccanismi di “freno” funzionano correttamente”.

La riflessione critica.

“Nonostante i successi delle nuove terapie contro il cancro, una percentuale di pazienti va incontro a recidiva quando sottopopolazioni di cellule maligne resistenti ai farmaci cominciano a espandersi – ha aggiunto Gian Luigi Russo dell’Istituto di Avellino – Per superare questi ostacoli si combinano diverse terapie che però portano a tossicità (e il più delle volte occorre interromperle)”.

Gli anticancro di nuova generazione sono assai costosi ma anche molto tossici. I ricercatori riflettono: “Le meta analisi di studi clinici che confrontano i farmaci contro il cancro recentemente approvati (tra questi i target) contro i vecchi farmaci, hanno mostrato un aumento dei tassi di tossicità, interruzione di trattamento e morti da intossicazione. Questo peggioramento degli effetti avversi ė spesso non riconosciuto. Alcune terapie mirate prolungano la vita di 4 mesi e costano parecchio”.

Gli studiosi hanno spiegato che “un criterio di lavoro è stato quello di ricercare fra la letteratura medica le molecole anticancro con bassa tossicità e basso costo”. Hanno poi precisato che il loro lavoro “è ancora un progetto. Occorre trovare il mix giusto di sostanze, scoprire quali potrebbero essere le interazioni negative (alcune si conoscono già) e soprattutto come potenziarne la biodisponibilità (la capacità di assimilazione da parte di un organismo malato).

Il ventaglio delle sostanze anticancro è sicuramente ampio. Molte provengono da piante e alimenti (i flavonoidi presenti in molti frutti e piante, come quercetina, genisteina, molti antociani, alcune vitamine, sali minerali).

Dallo studio apprendiamo che “queste molecole ripristinano i soppressori tumorali” e che “molte caratteristiche dei tumori si possono modificare”. Si sa che un’alimentazione povera di proteine animali è protettiva nei confronti dei tumori al colon e di quelli alla mammella; che l’attività fisica regolare ha effetti sui tumori ormonodipendenti e che la meditazione influisce positivamente sul sistema immunitario.

I vaccini.

Fra le strategie che i tumori impiegano per proliferare vi è “l’evasione del sistema immunitario”. Alcune cellule tumorali esprimono antigeni (sequenze di Dna) in grado di evocare una risposta immunitaria. Con il tempo le cellule maligne diventano capaci di mascherare gli antigeni che le rendono riconoscibili al sistema immunitario. Emanuela Signori, dell’istituto di Farmacologia Traslazionale (Ift-Cnr) di Roma, ha presentato i vaccini genetici anti tumorali che impegnano il suo laboratorio da diversi anni. “Abbiamo provato a clonare sequenze di antigeni all’interno di un vettore plasmidico (Dna in soluzione salina) e a iniettare il vaccino per via intramuscolare, per sollecitare la risposta immunitaria, ottenendo promettenti risultati. “Gli antigeni si ricavano da linee cellulari tumorali ma, spiega Signori, si possono anche selezionare dalle cellule del paziente”. La presenza di antigeni tumorali è dimostrabile, unico limite: non tutti sono immunogeni.

Aggiunge la ricercatrice che “la vaccinazione a Dna, rispetto ai vaccini tradizionali, ė priva di agenti patogeni e suscita una risposta immunitaria innata e adattattiva. Oltrettutto, la preparazione è molto semplice e affatto costosa”. Il limite di questa tecnologia risiede nell’evocazione di una blanda risposta immunitaria. Signori, autore di diversi articoli tra cui un lavoro finito sulle pagine della rivista Human Gene Therapy (fra le più autorevoli di terapia genica), si dedica da anni alla ricerca di nuove strategie che cercano di aumentare la risposta immunitaria di questi nuovi vaccini, dicendosi ottimista per la loro applicazione in futuro.

La medicina integrata.

Non solo molecole naturali e vaccini a Dna, i 180 scienziati hanno analizzato anche il microambiente tumorale, i fattori metabolici e discusso di infiammazione.

In sintesi: la medicina personalizzata finora ha individuato le mutazioni specifiche del tumore ma una vera terapia “su misura” include l’analisi dei fattori genetici, degli stili di vita, dell’alimentazione, come si affrontano stress ed esercizio fisico, il livello di infiammazione e lo stato del sistema immunitario. La medicina integrata cerca di unire le terapie complementari e alternative accanto alle ortodosse.

Gli studiosi concludono augurandosi di vedere presto “energia profusa in questo nuovo paradigma e di assistere a significativi benefici terapeutici in futuro”.

Ce lo auguriamo anche noi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 27 gen 2016, 10:17 
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Eccomi con due nuove notizie, una è bella questa[url]http://cronacadiungirasole.blogspot.it/2016/01/grande-vittoria-per-di-bellamelatonina.html/url]
E l'altra lascia invece l'amaro in bocca e una gran tristezza come vedrete nel prossimo post.

MELATONINA, CON ACIDO BUTIRRICO, JALURONICO E RETINOICO INDUCE RIPROGRAMMAZIONE IN CELLULE STAMINALI UMANE

MELATONINA, CON ACIDO BUTIRRICO, JALURONICO E RETINOICO INDUCE RIPROGRAMMAZIONE IN CELLULE STAMINALI UMANE
"Un'altra grande vittoria per la famiglia Di Bella:riprendo la notizia dal Forum Di Bella.
In questo allegato http://www.metododibella.org/files/2016 ... 056416.pdf la pubblicazione
Il Professoro Luigi Di Bella e il Dottor Giuseppe Di Bella
che documenta l'effetto differenziante (decisamente antitumorale) di due componenti base del MDB, Melatonina e Ac Retinoico (a pag. 8, negli Acknowledgments, sono riportati i ringraziamenti per il contributo svolto dalla nostra Fondazione –“ ONLUS Giuseppe Di Bella”) che ha permesso di dimostrare che Melatonina in combinazione con acido jaluronico, butirrico e retinoico riesce a riprogrammare cellule staminali umane della polpa dentaria in cellule ossee.
Il processo di riprogrammazione delle cellule staminali in cellule differenziate sarà la base del prossimo studio, in corso di progettazione a cura della Fondazione, per verificare la possibilità di ottenere analoghi risultati sulle staminali tumorali"

UN GRANDE RISULTATO
Una eclatante vittoria per la famiglia Di Bella: l'acido retinoico e la melatonina, sono da cinquant'anni usate come antitumorali insieme ad altre componenti nel Metodo Di Bella, creato dal padre,
il Professor Luigi Di Bella.
Questi studi sono l'ennesima dimostrazione della genialità dello scienziato che aveva intuito già negli anni 70 le potenzialità di queste preziose sostanze.
Per chi volesse approfondire il Metodo Di Bella, potete accedere al Forum Di Bella [url]http://www.metododibella.org/it/#.VqR5l0_-WHc
h[/url]

L'ARTICOLO DI GIOIA LOCATI CON L'INTERVISTA AL DOTTOR GIUSEPPE DI BELLA
Vi consiglio di leggere anche l'articolo di Gioia Locati, dal quale ho estratto una parte dell'intervista al Dottor Giuseppe Di Bella
"Soddisfatto anche Giuseppe Di Bella, presidente dell’omonima Fondazione che ha finanziato la ricerca: “Si è avuta un’ulteriore conferma che l’acido retinoico esercita le più elevate proprietà differenzianti e che la melatonina ne amplifica l’effetto. È la piena conferma dell’intuizione di mio padre, che oltre 20 anni fa – in assenza di tecniche di biologia molecolare in grado di evidenziare i recettori nucleari dei retinoidi e della melatonina – ne aveva previsto non solo l’esistenza ma anche l’interazione, come documentato oggi”.
L'articolo completo http://blog.ilgiornale.it/locati/2016/01/19/gli-studi-che-danno-ragione-a-di-bella/


Allegati:
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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 27 gen 2016, 10:29 
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E questa invece è la seconda notizia che lascia come sempre l'amaro in bocca e tanta desolazione:l'ennesima dimostrazione che ogni qualvolta il mdb ha un successo, seguono ingiurie da parte del mondo scientifico.
In questo caso una collaboratrice di Garattini, colui che aveva proibito senza alcuna motivazione la melatonina nel 98 e costretto a reintrodurla di corsa per la rivolta dei malati.
Ma la famglia Di Bella, di fornte a questa ennesima ingiuria protesta e invita chi volesse battersi per i propri diritti a far sentire la propria voce con un'email.
La trasmissione nel frattempo sembra sparita dal web....
Facciamo sì che questo metodo non muoia.
Pur avendo dei limiti come tutti sappiamo, dalle spese spesso inaccessibili, al fatto che non per tutti possa garantire la guarigione, tuttavia per molti è l'unica speranza e le sostanze impiegate potrebbe essere comunque d'aiuto anche a chi sceglie le cure tradizionali.

http://cronacadiungirasole.blogspot.it/2016/01/ci-risiamoennesima-diffamazione-contro.html

Sono amareggiati i commenti del Dottor Giuseppe Di Bella, abituato agli attacchi da parte del mondo scientifico, politico e mediatico che da decenni cercano di distruggere la credibilità della Famiglia Di Bella, e del MDB , metodo ideato dal padre per curare i tumori.
Questa è la volta però dell'emittente TV2000, della conferenza episcopale italiana, e il Dottor Di Bella, ne è rimasto particolarmente deluso, in quanto cattolico praticante e perché la diffamazione è
avvenuta proprio in concomitanza dell'ultima pubblicazione che decreta l'ennesima vittoria per la famiglia.http://blog.ilgiornale.it/locati/2016/0 ... -di-bella/
Ricordiamo inoltre la toccante lettera, seguita da quella di molti pazienti, indirizzata dal Dottore tempo fa a Papa Francesco per metterlo a conoscenza del dramma vissuto sulla pelle dei malati di tumore che non possono accedere al Metodo Di Bella, in molti casi ultima speranza di vita.http://www.disinformazione.it/MDB_papa.htm
Potete leggere l'articolo completo con l'intervista al Dottor Di Bella su http://www.romait.it/articoli/20210/cur ... formazione

LE INGIURIE A TV2000

Visto che il video non sembrerebbe più rintracciabile in rete, vi riporto come dal testo della lettera di protesta, le dichiarazioni false, ingiuriose e offensive rilasciate dalla Dottoressa Daniela Corda, intervistata, e dalla Dottoressa Monica Mondo, conduttrice del programma Soul, nei seguenti termini:

Al minuto 22 e ss. la D.ssa Corda parla di cure mediche di cui si può trovare notizia via web dicendo che spesso sarebbero “un imbroglio”;
la conduttrice replica: “Di Bella per esempio”;
la D.ssa Corda riprende: “Esatto, il Metodo Di Bella è stato una cosa vergognosa”;
la conduttrice: “Giocando sulla pelle di tanti ammalati”;
la D.ssa Corda prosegue: “E’ certo. Perché è chiaro che un ammalato farà di tutto. Se lei dice a una persona: prendi questo e guarisci. Poi tenga presente che l’effetto placebo è provato, ecco, questo si che è provato, lo usano in medicina a volte con malati poco – ormai terminali o che. Si può trattare per aiutare a dare l’impressione.”
La conduttrice: “E’ la medicina della fatina buona di Pinocchio”;
la D.ssa Corda:“No, si può, l’effetto placebo, io dico, in senso positivo, cioè per aiutare una persona a sapere che non stiamo facendo niente… se invece tu sai che un malato può essere trattato e gli dai l’acqua fresca dicendo “l’acqua fresca ti curerà” quello è un criminale secondo me”….
E più avanti, la stessa D.ssa Corda afferma: “Non sono una farmacologa”.

CHI E' LA DOTTORESSA CORDA
La Dottoressa Corda è una collaboratrice del Professor Garattini.
Per comprendere come si ricicla "l'acqua fresca" dobbiamo ricordare quindi anche alla Dottoressa Corda chi è il Professor Garattini, ripercorrendo le vicissitudini della vituperata Melatonina, e ricordare il ruolo di Silvio Garattini nel lontano '96, Presidente della Commissione Unica del farmaco il quale interdisse mediante il decreto 161 l'uso di questa preziosa sostanza.
Nello stesso anno ricordiamo che in concomitanza, un altro dei farmaci più determinanti del MDB, la Somatostatina, ad opera di un provvedimento del ministro Rosi Bindi (Dio li fa e poi... li accoppia) venne tolta dalla fascia A, cioè quella esente da ticket.
Fu così che la dose giornaliera, i 3 milligrammi di Somatostatina, venne venduta alla modica cifra di 516.000 £, un costo ben 5 volte più alto di quel che costava in Germania o in Grecia!
Il Decreto del Prof. Garattini, gettando nella disperazione migliaia di malati costretti a rinunciare ad una sostanza imprescindibile del MDB, innesca una protesta senza precedenti: i malati furibondi insorgono ed insieme ad un gruppo di ricercatori minacciano di denunciare lo Stato per omicidio colposo.
Protesta dei malati del 98
Miracolo: in un imbarazzante silenzio quatto quatto il Garattini ritirò frettolosamente il decreto!
Ora avremmo una questione da rivolgere al Prof. Garattini, che dei suoi metodi di ricerca, studi randomizzati e quant'altro ne fa giustamente un vanto dichiarando perentoriamente ancora oggi: "La Scienza ha stabilito una metodologia, si fanno studi randomizzati su gruppi di pazienti e si 'testa' l'efficacia di una o più molecole"

Ordunque, in linea col suo pensiero, dovrebbe spiegarci i criteri con la quale la Melatonina era stata decretata fuorilegge, illustrarci come è stato vagliato lo studio di questa sostanza e dove possiamo accedere alle documentazioni che hanno decretato quella sentenza sulla Melatonina, considerata da sempre totalmente innocua e venduta liberamente già dagli anni '90 nei drugstore americani.

Senz'altro vorrà illuminarci sul nome dell'equipe che ha effettuato questi studi, oppure si sono basati esclusivamente sull'autorevole opinione del Prof. Garattini?
E se invece ha ritenuto giusto emanare l'importante decreto, quali sarebbero gli studi che in seguito ne giustificavano il clamoroso dietro-front?

Ma andiamo oltre questo vergognoso episodio ancora oggi avvolto nella nebbia, almeno per quanto riguarda la mancanza di responsabilità di tali decreti da parte di uno Stato teoricamente al servizio di noi cittadini.

LE RI-SCOPERTE
Naturalmente non solo la melatonina, ma anche i retinoidi sono stati nel mirino del professore e di altri illustri esponenti dell'establishment cosiddetto scientifico.
Peccato poi smentirsi spudoratamente con queste due pubblicazioni che esaltano i poteri sempre dell"acqua fresca"
IL FUTURO: Progetto di ricerca N-0101
PROGETTO DI RICERCA N. 0101
CO-AMPLIFICAZIONE DEI GENI ERBB2 E RARA NEI CARCINOMI DELLA MAMMELLA E GASTRICO:
STRATEGIE TERAPEUTICHE BASATE SU COMBINAZIONI A BASE DI RETINOIDI ED INIBITORI DI ERBB2

Direzione scientifica del progetto: SILVIO GARATTINI
Responsabile del progetto: Dott. ENRICO GARATTINI

Retinoidi e beneficio nelle leucemie promielocitiche! Firmato da Enrico Garattini (il figlio di Silvio Garattini). La pubblicazione è su Pubmed, in compagnia del più famoso Prof. Di Bella, certamente con un po' di ritardo sulle scoperte dello Scienziato che affermava di curare con i retinoidi le leucemie già nei lontani anni 70!
La specificità dell’effetto anti-tumorale dell’acido retinoico ha dato il via ad una notevole quantità di studi mirati a valutare l’efficacia di questo composto in altri tipi di tumori, con particolare riferimento al carcinoma della mammella che è una collezione di malattie con caratteristiche molecolari molto diverse".


Questo spunto sugli studi dei retinoidi di Enrico Garattini è tratto dalla pagina: http://www.marionegri.it/Acido+retinoic ... ,News.html"

Ora vorremo sapere, ma come mai il Metodo DiBella è considerato acqua fresca, il Professor Di Bella e il figlio descritti come dei ciarlatani, quando le stesse sostanze vengono ri-scoperte ogni tanto dai ricercatori che si guardano bene dal menzionare nei nuovi studi chi per primo ne aveva scoperto l'efficacia?
Ma forse alcuni dottori dubitano della capacità di comprensione delle persone? Non è necessaria una laurea in medicina per notare l'evidente ipocrisia in tutto questo atteggiamento ostile alla famiglia Di Bella!
Vediamo infatti altri due principali denigratori del MDB oltre a Garattini


Il Professor Mandelli, uno dei più agguerriti nemici ha "scoperto" i benefici dei retinoidi per la leucemia promielocitica acuta, sostenendo che le guarigioni abbiano avuto un incremento straordinario grazie all'acido retinoico http://www.accademia-lancisiana.it/conf ... mag_12.htm

Ricordiamo infine il Professor Veronesi che ha "scoperto" l'efficacia della Fenretinide, analogo sintetico dei retinoidi, ma con enormi effetti collaterali e naturalmente...molto più caro. http://www.airc.it/finanziamenti/proget ... r-il-seno/

Dovrebbero bastare forse questi tre casi a farci comprendere l'etica delle lobby scientifiche e a ricordare alla Dottoressa Corda come un po' "dell'acqua fresca" del MDB vada a ruba tra i big!
Ma ogni giorno spuntano nuovi studi sull'efficacia di tutte le sostanze impiegate nel MDB, come ad esempio la vitamina D .http://www.lastampa.it/2014/03/10/scien ... agina.html

Si vede forse nell'articolo un accenno al Professor Di Bella, il primo ad averlo inserito nella cura dei tumori?
Certamente no, così come negli altri studi, certo... essendo "acqua fresca"
Ma l'elenco è ormai infinito. Digitate il nome delle sostanze impiegate nel MDB e troverete decine e decine di articoli che ri-scoprono i benefici di queste sostanze.

Vorremmo anche ricordare un precedente di calunnia, a nome della Dottoressa Cattaneo, ricercatrice nominata senatore da Napolitano, che aveva dovuto ritrattare le proprie dichiarazioni denigratorie nei confronti del Professor Di Bella.
http://cronacadiungirasole.blogspot.it/ ... ra-il.html

Nella trasmissione avrebbero dovuto casomai parlare di vergogna della sperimentazione fatta come fossimo nel terzo mondo, apposta per screditare il MDB o delle migliaia di malati di tumore condannati a morire perché privati della libertà di poter accedere gratuitamente a una cura che in molti casi è l'unica salvezza, ma non concessa nemmeno a titolo caritatevole.
http://www.report.rai.it/dl/Report/punt ... 763a9.html

LA LETTERA DI PROTESTA

Ma la famiglia Di Bella denuncia questo ennesimo tentativo di distruggere il MDB con una lettera di protesta invitando tutti coloro che amano verità e giustizia ad inviarla alle sedi indicate per protestare contro la vergognosa diffamazione
Testo che troverete nel forum Di Bella e su fb
https://www.facebook.com/groups/metododibellaitalia/

IL TESTO
INDIRIZZO REDAZIONE MILANESE: segreteria.mi@tv2000.it
INDIRIZZO INTERVISTATA D.ssa Daniela Corda: d.corda@ibp.cnr.it
INDIRIZZO CONDUTTRICE D.ssa Monica Mondo: inviare messaggio su Facebook (https://www.facebook.com/monica.mondo.7)
INDIRIZZO TRASMISSIONE: soul@tv2000.it
INDIRIZZO DIREZIONE OPERATIVA: dir.operativa@tv2000.it
INDIRIZZO SEGRETERIA: segreteria@tv2000.it


Si prega di ricopiare il testo della protesta per esteso nella mail e non come allegato della medesima.

Contesto l’intervista alla D.ssa Daniela Corda, messa in onda da TV 2000, nel corso del programma denominato “Soul”, nella puntata del 17 gennaio 2016, visionabile sul sito internet dell’emittente e condotta dalla conduttrice dott.ssa Monica Mondo.
L’intervista integra i reati di ingiuria e di diffamazione a mezzo stampa con diffusività tramite mezzi televisivi e web, commessi ai danni della famiglia del Prof. Luigi Di Bella. i figli Dr. Giuseppe Di Bella e Adolfo Di Bella, nonché del Metodo di Bella, cura antitumorale dal primo ideata, ai sensi degli artt. 594, 595 e 596-bis c.p..
Il reato è perpetrato, in concorso tra loro, dalla conduttrice della trasmissione e dall’intervistata, nonché dal direttore dell’emittente e da quanti nell’organizzazione interna hanno poteri di controllo sulle pubblicazioni televisive/web per culpa in vigilando, ai sensi degli artt. 57 c. p. e 8 della legge 47/48 in combinato disposto con gli artt. 594, 595 e 596-bis, cui si aggiunge la responsabilità civile per danni ai sensi dell’art. 2059 c.c. in comb. disp. con l’art. 185 c.p..
Infatti sono penalmente rilevanti le dichiarazioni false, ingiuriose e offensive della reputazione rilasciate dalla D.ssa Daniela Corda, intervistata, e dalla dott.ssa Monica mondo, conduttrice del programma Soul, nei seguenti termini:

Al minuto 22 e ss. la D.ssa Corda parla di cure mediche di cui si può trovare notizia via web dicendo che spesso sarebbero “un imbroglio”;
la conduttrice replica: “Di Bella per esempio”;
la D.ssa Corda riprende: “Esatto, il Metodo Di Bella è stato una cosa vergognosa”;
la conduttrice: “Giocando sulla pelle di tanti ammalati”;
la D.ssa Corda prosegue: “E’ certo. Perché è chiaro che un ammalato farà di tutto. Se lei dice a una persona: prendi questo e guarisci. Poi tenga presente che l’effetto placebo è provato, ecco, questo si che è provato, lo usano in medicina a volte con malati poco – ormai terminali o che. Si può trattare per aiutare a dare l’impressione.”
La conduttrice: “E’ la medicina della fatina buona di Pinocchio”;
la D.ssa Corda:“No, si può, l’effetto placebo, io dico, in senso positivo, cioè per aiutare una persona a sapere che non stiamo facendo niente… se invece tu sai che un malato può essere trattato e gli dai l’acqua fresca dicendo “l’acqua fresca ti curerà” quello è un criminale secondo me”….
E più avanti, la stessa D.ssa Corda afferma: “Non sono una farmacologa”.

Al riguardo, rilevo che dette affermazioni, del tutto inveritiere, sono senza dubbio
ingiuriose, non solo per l’impiego di termini esclusivamente insultanti, ma anche perché quelle che sono mere opinioni di intervistata e intervistatrice, non sorrette da argomentazioni scientifiche, vengono, tuttavia, esposte come se fossero verità indiscusse, con ciò traendo in inganno gli ascoltatori del programma.
Infatti i riconoscimenti della validità scientifica delle ricerche del Prof. Luigi Di Bella e del figlio Dr. Giuseppe Di Bella nel corso del tempo, col progredire della scienza, si susseguono numerosi da parte di autorevoli ricercatori, i quali nelle loro pubblicazioni su prestigiose riviste scientifiche danno atto del rilevante valore del contributo scientifico apportato dai Di Bella nella materia oggetto delle pubblicazioni dei medesimi (per citare solo uno dei più recenti, si veda la prestigiosa pubblicazione su Stem Cell International, Vol 2016, Article ID 2056416, pag.8 di Margherita Maioli, Valentina Basoli, Sara Santaniello, Carlo Ventura e altri, in cui a pag. 8, la Fondazione Di Bella viene espressamente ringraziata per il contributo scientifico apportato alla detta pubblicazione che documenta l’effetto antitumorale di due dei componenti essenziali del Metodo di Bella, melatonina e Ac Retinoico.
Parimenti copiosa è la letteratura scientifica sull’efficacia del Metodo Di Bella, e dei farmaci che lo compongono, nella cura del cancro, e faccio rinvio alle pubblicazioni presenti sulla banca dati mondiale Pub Med, banca dati ufficiale dove sono indicate le pubblicazioni di tutti gli studi medici di particolare rilevanza. A titolo esemplificativo si veda l’elenco di seguito riportato.

Melatonin Anticancer Effects: Review Giuseppe Di Bella 1,*, Fabrizio Mascia 1, Luciano Gualano
2 and Luigi Di Bella 2 International Journal of Molecular Sciences Int. J. Mol. Sci. 2013, 14, 2410-
2430ISSN 1422-0067

The Di Bella Method (DBM) improved survival, objective response and performance status in a
retrospective observational clinical study on 55 cases of Lymphomas.
Neuro Endocrinol Lett. 2012 Dec 28;33(8).
.
The Di Bella Method (DBM) improved survival, objective response and performance status in a
retrospective observational clinical study on 23 tumours of the head and neck.
Di Bella G, Colori B.Neuro Endocrinol Lett. 2012;33(3):249-56.

Di Bella G, Di Bella A, Gualano L.Neuro Endocrinol Lett. 2012;33(3):247-8.
The Di Bella Method (DBM) improved survival, objective response and performance status in a
retrospective observational clinical study on 122 cases of breast cancer.Di Bella G.
Neuro Endocrinol Lett. 2011;32(6):751-62.

The Di Bella Method (DBM). Di Bella G Neuro Endocrinol Lett. 2010 Sep 30;31(suppl1).
Complete objective response of neuroblastoma to biological treatment.Di Bella G, Colori B.Neuro
Endocrinol Lett. 2009;30(4):437-49.PMID: 20010503

Complete objective response of oesophageal squamocellular carcinoma to biological treatment.Di
Bella G, Madarena M.Neuro Endocrinol Lett. 2009;30(3):312-21.

Complete objective response to biological therapy of plurifocal breast carcinoma.
Di Bella G.Neuro Endocrinol Lett. 2008 Dec;29(6):857-66.

Chronic lymphocytic leukemia: long-lasting remission with combination of cyclophosphamide,
somatostatin, bromocriptine, retinoids, melatonin, and ACTH Todisco M..

Cancer Biother Radiopharm. 2009 Jun;24(3):353-5.PMID: 19538058
Melatonin makes splenectomy unnecessary in two patients with idiopathic thrombocytopenic
purpura refractory to corticosteroids. Todisco M J Pineal Res. 2007 Sep;43(2):214.PMID:
17645700

Low-grade non-Hodgkin lymphoma at advanced stage: a case successfully treated with
cyclophosphamide plus somatostatin, bromocriptine, retinoids, and melatonin. Todisco M.
Am J Ther. 2007 Jan-Feb;14(1):113-5.PMID: 17303979

Relapse of high-grade non-Hodgkin's lymphoma after autologous stem cell transplantation: a case
successfully treated with cyclophosphamide plus somatostatin, bromocriptine, melatonin, retinoids,
and ACTH. Todisco M Am J Ther. 2006 Nov-Dec;13(6):556-7

Severe bleeding symptoms in refractory idiopathic thrombocytopenic purpura: a case successfully
treated with melatonin. Todisco M, Casaccia P, Rossi NAm J Ther. 2003 Mar-Apr;10(2):135-
6.PMID: 12629593

Melatonin for refractory idiopathic thrombocytopenic purpura: a report of 3 cases. Todisco M,
Rossi N Am J Ther. 2002 Nov-Dec;9(6):524-6.

Cyclophosphamide plus somatostatin, bromocriptin, retinoids, melatonin and ACTH in the
treatment of low-grade non-Hodgkin's lymphomas at advanced stage: results of a phase II trial.
Todisco M, Casaccia P, Rossi Cancer Biother Radiopharm. 2001 Apr;16(2):171-7.PMID: 11385964
[PubMed - indexed for MEDLINE]

Somatostatin, retinoids, melatonin, vitamin D, bromocriptine, and cyclophosphamide in advanced
non-small-cell lung cancer patients with low performance status.
Norsa A, Martino Cancer Biother Radiopharm. 2006 Feb;21(1):68-73.PMID: 16480333 [PubMed -
indexed for MEDLINE]

Somatostatin, retinoids, melatonin, vitamin D, bromocriptine, and cyclophosphamide in
chemotherapy-pretreated patients with advanced lung adenocarcinoma and low performance status.
Norsa A, Martino, Cancer Biother Radiopharm. 2007 Feb;22(1):50-5.PMID: 17627413 [PubMed -
indexed for MEDLINE]

Digitando sul motore di ricerca del sito http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmedi seguenti termini “somatostatin and cancer”, “melatonin and cancer” ecc., appare un elenco di migliaia di pubblicazioni sull’efficacia antitumorale di ogni componente del Metodo.che la terapia è composta di farmaci con effetto antitumorale scientificamente dimostrato

2. Ricordo, inoltre che, diversamente dalla D.ssa Corda, la quale ha la qualifica di biologa ed è sprovvista di competenza in materia farmacologica, come ammesso dalla medesima nell’intervista che ci occupa, il Prof. Luigi di Bella aveva le seguenti lauree e le seguenti competenze mediche che si riassumono sinteticamente.
Laurea in Medicina (1936),
Laurea in Farmacia (1938)
Laurea in Chimica (1938).

1941/1943: direttore dell’Ospedale Militare della 39° divisione “Acqui” e successivamente dell’Ospedale della 209° divisione “Modena”, a Gianina.
Docenza in Fisiologia Umana (settembre 1948) conseguita risultando primo tra 60 concorrenti
Docenza in Chimica Biologica (novembre 1948), conseguita risultando primo fra 28 concorrenti.
assistente e aiuto incaricato del Prof. Pietro Tullio (1881+1941), uno dei più grandi fisiologi del XX° secolo e candidato al premio Nobel per la Medicina nel 1930 e nel 1932 (attualmente esistono gruppi di studio sulla sua opera presso la J. Hopkins Un.).
Vincitore del premio nazionale “Littorio” anni tra il 1932 ed il 1936
Pubblicazione del lavoro premio Littorio 1936 sul volume annuale edito dal CNR
Docenza di Fisiologia Umana e di Chimica Biologica dal 1936 al 1939 presso l’Università di Parma; successivamente presso quella di Modena, dove insegnerà a studenti delle facoltà di Medicina, farmacia, Scienze Biologiche, Scienze Naturali ed a medici specializzandi in Scienza dell’Alimentazione e Neurologia.
Pubblicista:
n. 215 lavori su riviste scientifiche nazionali ed internazionali o in atti di congressi (1932-2002) nazionali ed internazionali.
4 libri pubblicati:
“Chimica Biologica (1938)
“Il pesce nell’alimentazione” (ed. Patron, Bologna, 1977)
“Etica Professionale” (ed. Ferrari, Bergamo, 1985)
“Cancro: siamo sulla via giusta?”, ed. T. Factory, Roma, 1997.

Osservo, inoltre che la dialettica scientifica più di altre dovrebbe attenersi a criteri di obiettività e misura. Nessuno contesta la libera espressione delle proprie opinioni, condivisibili o meno che siano, ma ricorrere ad espressioni ingiuriose ed offensive – particolarmente odiose quando riferite a persona scomparsa, fra l'altro definita a suo tempo da Mons. D’Ercole “perfetto esempio del vero cristiano”, e della quale Don Alessandro Pronzato ha scritto “..sento il bisogno di ringraziare il Signore di avercelo dato e di ringraziare lui per essere stato quello che è stato ed avere fatto quello che ha fatto” – è deontologicamente, eticamente e moralmente inaccettabile, sia per chi le esprime che per chi le tollera

Per mero tuziorismo preciso altresì che nel reato di diffamazione a mezzo stampa è pacificamente ricompreso dalla dottrina e giurisprudenza penali, anche la diffamazione a mezzo web, a maggior ragione stante la maggiore offensività data dal potere divulgativo del mezzo usato.
Tanto è vero che la giurisprudenza ascrive l’utilizzo del web tra le circostanze aggravanti di cui all’art. 595, comma 3, c.p. (offesa arrecata con qualsiasi altro mezzo di pubblicità) proprio per la particolare diffusività del mezzo usato.
Ricordo che il soggetto offeso può essere anche persona deceduta, come in questo caso è il Prof. Luigi di Bella, ideatore della terapia, per cui la famiglia Di Bella potrà agire a propria tutela oltre che iure proprio, anche iure successionis.
Rimarco la responsabilità penale del direttore dell’emittente in concorso con la conduttrice che conduce l’intervista e con la persona intervistata come sopra richiamata.

Questa nota di protesta reca la data e la firma della mail cui è allegata.

Distinti saluti.

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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 16 apr 2016, 19:59 
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ADDIO GRANDE FLORA, UCCISA DAL CANCRO E DALLO STATO...
Rieccomi.
Mi spiace non essere presente da un po' di tempo. Continuo però ad approfondire le mie ricerche per la salute in altri campi. Vorrei tornare con due articoli.
Uno è molto triste, perchè parla di Flora, di cui vi avevo già parlato.
Con la Di Bella ci sono vittorie, ma purtroppo ci sono anche sconfitte molto dolorose.
In questo caso Flora aveva già fatto cure tradizionali per un mieloma e alla fine ormai distrutta non aveva più speranze.
Rimandata a casa senza soluzioni si era rivolta dl Dottor Di Bella e con la terapia era rinata, e per molti anni è riuscita da andare avanti riconquistando la salute, ma purtroppo non poteva più permettersi la cura. lo Stato gliela negava e le ha richiesto persino indietro i soldi che aveva usato per guarire!
Così ad un certo punto, potendola fare la cura solo a spezzettoni e in forma minima, ha avuto di nuovo problemi ai polmoni, ha provato una speciale radioterapia che però le ha bruciato i polmoni, e dopo poco è venuta a mancare.
Nessuno può sapere se alla fine ce l'avrebbe fatta definitivamente con il mdb, ma quel che è certo che lo Stato le ha negato l'unica possibilità di salvezza, visto che le cure normali non facevano più nulla.
Mi ha scosso molto la sua morte, perchè ero affezionata a Flora, l'avevo abbracciata una volta al Convegno di Di Bella e ci scrivevamo su fb, ci siamo sentite al telefono. Era una donna dolce, generosa e solare, e fino all'ultimo ha sempre pensato ad aiutare gli altri più che se stessa.Leggete al sua odissea, merita di essere ricordata la cara Flora.
http://cronacadiungirasole.blogspot.it/2016/03/addio-grande-flora-sconfitta-dal-cancro.html


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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 16 apr 2016, 20:20 
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DOTTOR DI BELLA A TELECOLOR: MDB, PREVENZIONE E LE ULTIME STRAORDINARIE NEW'S.
Il secondo articolo è il resoconto di un'intervista al Dottor Di Bella che spiega i meccanISmi delle sostanze impiegate nel Metodo Di Bella.
Pur sottolinenando sempre che il tumore è comunque sempre imprevedibile e legato secondo me al funzionamento individuale del nostro sistema immunitario, continuo a pensare che sia un vero peccato ignorare per la scienza questa scoperta.
I farmaci tra l'altro cone i retinoidi, dopo essere stati sbeffeggiati, ora sono sdoganati per pbocca di Mandellie e dell'IEO che asseriscono che l'acido retinoico è utile prorpio per le leucemie.
per non parlare della vergogna della Fenretinide(un retinoide sintetico ma molto più caro di quelle Di belliano naturale e con alcune controindicazioni, usato dal Professor Veronesi per il tumore al seno)
"Attualmente la chemioterapia in combinazione con l’Acido Retinoico e’ considerata il trattamento di scelta per pazienti con Leucemia acuta promielocitica e diventa la cura definitiva nell’80% dei casi. La terapia ottiene la scomparsa della malattia nel 95% dei casi e l’assenza di ricadute per circa 5 anni nell’80% dei casi.Il principio innovativo della ricerca e’ che il farmaco agisce sulla molecola anomala responsabile della malattia,invece che su tutta la cellula malata. La terapia con Acido Retinoico ha una tossicita’ bassa e consente di curare il paziente quasi sempre a domicilio".
http://www.forumsalute.it/acido-retinoico.html
Mandelli e l'acido retinoico per le leucemie promielocitiche in un articolo di Gioia Locati:http://blog.ilgiornale.it/locati/2012/04/24/il-dilemma-dellacido-retinoico-e-cinese/
Vitamin d e leucemie [urlhttp://salute.pourfemme.it/articolo/leucemia-la-vitamina-d-ne-rallenta-la-progressione/7489/][/url]
Un'intervista del Prof. Lissoni, premiato al National Cancer Institute di Washington per le sue ricerche sulla ghiandola pineale,
Volendo si possono trovare tantissimi articoli e pubblicazioniin merito alle sostanze usate dal prof. Di Bella e tumori.
Ma mi domando, se ormai è ssodato che queste ssotanze abbaino un'influenza ormai verificata sui tumori del sangue, eprchè non si decidono ad usarle.
Mi piacerebbe saper da voi se qualcuno le ha mai avute in ospedale, anche se ne dubito...
Se avete la pazienza leggete tutto l'articolo o ascoltate direttamente l'intervista.
Vorrrei tanto che questa terapia pur con i suoi limiti, perchè non sempre riesce a guarire, ma indubbiamente nel contempo a volte fa miracoli, non sparisse nel dimenticatoio.
Vi ringrazio.
http://cronacadiungirasole.blogspot.it/ ... r-mdb.html

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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 19 giu 2016, 21:13 
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Una voce fuori dal coro: Il Dottor Di Bella e le vere cause dei tumori.

LE CAUSE DEI TUMORI

In questa seconda puntata cercheremo di capire meglio, grazie al Dott. Giuseppe Di Bella, quali sono le cause che scatenano i tumori: inquinamento, guerre, alimentazione e pensieri sarebbero alla base dello sviluppo di ogni patologia.Oggi si parla ancora del Metodo Di Bella, un metodo ancor oggi bistrattato, ma ormai riconosciuto a livello mondiale Il cancro era definito dal Professor Di Bella come una forma di vita potente, prepotente, parassitaria e anarchica.
E’ necessario coniugare un complesso di sostanze che possano agire in modo centripeto sulla cellula neoplastica e che possano incidere di volta in volta contemporaneamente sulla miriade di reazioni biologiche che sono responsabili della loro vita.
Da qui è venuto non una sostanza ma un metodo riconosciuto ed efficace,.
Oggi vorremmo parlare della cause che scatenano i tumori, molteplici concause dall’ inquinamento, alle guerre, all’alimentazione ma anche attraverso i nostri pensieri

(Prefazione Telecolor)

Come sempre le interviste al Dottor Di Bella sono molto interessanti e per nulla scontate.
Ma soprattutto è una voce fuori dal coro, che non teme di parlare chiaro come ben pochi altri medici osano.
Il suo discorso va oltre le cause dei tumori sottolineando le subdole trappole dell'informazione in cui ci tengono prigionieri, privandoci della verità.
Dalla falsificazione di dati, allo zittire prepotentemente le voci che cercano di ribellarsi, arrivando ad apici aberranti di amoralità,come nella sperimentazione riguradante il Metod Di Bella, negando in molti casi il diritto la vita a chi è affetto da tumore solo ed esclusivamente in nome del dio denaro.
Ecco il video e il link dell'articolo in cui potrete leggere ciò che ha detto nell'intervista il Dottor Di Bella.

http://cronacadiungirasole.blogspot.it/2016/06/una-voce-fuori-dal-coro-il-dottor-di.html


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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 19 giu 2016, 21:17 
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Rieccomi, visto che non riesco ad essere molto presente, vi agguorno per chi fosse intresaato sugli ultimi fattacci che riguardano il MDB, come sempre attaccato in ogni dove e in ogni modo.
COMUNICATO DI BELLA e la censura di regime... Il convegno del 2 luglio deve spostare la sede!
16.06.2016:
COMUNICAZIONE IMPORTANTISSIMA DEL DOTTOR DI BELLA INERENTE AL CONVEGNO DEL 2 LUGLIO:

CENSURA DI REGIME

L’Università di Bologna (dietro pressioni di “oscura” natura) annulla improvvisamente la disponibilità dell’Aula Magna (prenotata da circa 1 mese) per il Congresso della Fondazione Di Bella….
La Fondazione viene avvisata nella mattinata del 16 giugno dagli uffici dell’Ateneo (motivi tecnici,
dicono…)
La stessa mattina, con una tempistica a dir poco sospetta, esce un’articolo sulla versione online de “IlFattoQuotidiano” che ne dà notizia ( evidentemente era stato “informato” prima della Fondazione stessa…..??)
NON E’ ESATTO ! (leggendo le ultime righe dell’articolo, l’autore dichiara di esserne il "REGISTA" di tutta questa vicenda !!)
Ma quali relazioni e intrecci ci sono dietro?
Non è censura questa…..??
Ed è questa la via della conoscenza perseguita dall’Alma Mater?
E’ questa la “libertà di espressione” del Fatto Quotidiano?
Quanto prima vi faremo conoscere la nuova sede del Convegno.
Abbiamo al vaglio diverse opzioni......
E scusateci ancora per questo...."inconveniente tecnico".
Ci vuole pazienza.....coi bambini, quando fanno i capricci....
Giuseppe Di Bella
Leggete il resto qui ------>
http://cronacadiungirasole.blogspot.it/2016/06/comunicato-di-bella-e-la-censura-di.html


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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 19 giu 2016, 21:32 
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Convegno Di Bella 2 luglio 2016, nasce un Movimento d'Opinione

E qui vi metto l'articolo con il programma del Convegno.
Io ci sarò.
Sarebbe l'occasione giusta per fare domande, esporre dubbi, capire il MDB e ascoltare di persona il Dottor Di Bella e i suoi colleghi.
Informarsi è sempre utile al di là delle proprie scelte.
Buona domenica sera a tutti.
(Ci batteremo affinchè venga ripristinata la legge che lascia liberi i dottori di prescrivere le cure secondo scienza e coscenza, in modo da averla senza doverci mettere delle frtune di tasca propria).
IL COMUNICATO DEL DOTTOR GIUSEPPE DI BELLA

Sabato 2 luglio dalle ore 9:00 alle ore 18:00, c/o Regione Emilia-Romagna Sala Polivalente "Guido Fanti" v.le Aldo Moro 50 – BOLOGNA
-Vedi programma in fondo all'articolo -
(I locali sono stati messi a disposizione grazie all'intervento del Movimento 5 stelle, che da tempo sostiene con l'informazione il Dottor Di Bella)

Creazione di un movimento di opinione per affrancare la professione medica e la ricerca scientifica dalla logica speculativa-commerciale–politica e ricondurla al suo naturale contesto , etico clinico– scientifico.

Chiedere espressamente il ripristino della cosiddetta “legge Di Bella” (articolo 3, comma 2 D.L. n. 17 del 23 febbraio 98, conv. con modificazioni, dalla legge 8 aprile 1998, n. 94), che consentiva al medico di prescrivere al di fuori dei vincoli burocratici ministeriali secondo scienza e coscienza, in base alle evidenze scientifiche, al momento in gran parte disattese dal prontuario del Ministero della Salute. Grazie a questa legge per anni i medici hanno potuto prescrivere farmaci di cui esisteva un razionale d’impiego scientificamente testato, ma ignorato dalle commissioni ministeriali (Prontuario). Con la finanziaria 2007 la disposizione 94/98 non è più applicabile.

•Collaborazione della Fondazione Di Bella con medici e farmacisti

L'articolo ----->
http://cronacadiungirasole.blogspot.it/2016/06/convegno-di-bella-2-luglio-2016-nasce.html

P.S. Spero tanto che qualcuno possa venire....
Anna


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 Oggetto del messaggio: Re: Approfondimenti sulla DI BELLA
MessaggioInviato: 23 giu 2016, 7:58 
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http://cronacadiungirasole.blogspot.it/ ... a-sua.html

Censura Dottor Di Bella a Bologna! La sua risposta pubblica

Ecco la risposta pubblica tramite avvocati come al solito...del Dottor Di Bella al giornalisa del Fatto Quotidiano.
Il rischio è che questo metodo sparisca definitivamente, da come si evince dalla dura ed amara lettera del Dottor Di Bella, e penso a tutto questo patrimino che andrà perduto ai malati senza speranza e a che schifo di mondo in cui viviamo. I tempi di Galielo Galielo non sono cambiati....

LO SCANDALO DELL'UNIVERSITA' DI BOLOGNA: CENSURA IL DOTTOR DI BELLA
Come nel precedente articolo http://cronacadiungirasole.blogspot.it/ ... nasce.html, ricordiamo i fatti: nella città di Bologna, "la Dotta" , sotto pressione di un giornalista del giornale "Il fatto quotidiano" (almeno così afferma Marco Bella nel suo articolo), l'Università di Bologna ha disdetto l'Aula universitaria, regolarmente prenotata con largo aniticipo e già pubblicizzata dal Dottor Di Bella, per un Convegno,per il giorno 2 Luglio 2016

Ricordiamo inoltre che un altro prestigioso Convegno era avvenuto nel 2012 nella stessa Università)
Non solo, il Dottor Di Bella ha ricevuto la notizia prima dal giornale!!
E solo successivmanete ha ricevuto la telefonata dall'Università per la disdetta, addotta per motivi tecnici non ben specificati.
L'articolo sul Convegno 2012
http://cronacadiungirasole.blogspot.it/ ... bella.html.


L'UNIVERSITA'AL SERVIZIO DELLA STAMPA?
Si rimane senza parole di fronte ad atti così gravi che ledono la libertà non solo della Fondazione Di Bella, ma anche quella di tutti cittadini che pretendono di sapere la verità su questo atto che esprime la bassezza in cui è sprofondata la nostra società.
Nel gruppo fb MDB dal cancrosipuòguarire, troverete due lettere da spedire all'Università e al Fatto quotidiano per protestare contro quest'atto indegno di una società civile.
Contribuite anche voi, se non volete che ci privano per sempre della nostra libertà!
https://www.facebook.com/groups/metodod ... ts&fref=ts

RISPOSTA DEL DOTTOR DI BELLA AL "FATTACCIO"
(Questa lettera è tratta dalla Fucina.it)
http://www.lafucina.it/2016/06/21/censu ... odo-bella/

Abbiamo da più parti attendibili informazioni e verificate conferme che i circoli di potere multinazionali che gestiscono politica, informazione ed economia, hanno pianificando contro il Metodo Di Bella e la figura di medico e scienziato del Prof Luigi di Bella, un’ intensiva ,rabbiosa, diffusa , reiterata ,campagna di diffamazione ,disinformazione falsificazione, estesa all’estero , di cui si vedono le prime avvisaglie .
La causa di tanto odio , rabbia e perfidia la lenta ma continua diffusione in Italia e all’estero del MDB malgrado la grossolana falsificazione della sperimentazione ministeriale del 1998 del metodo Di Bella, e 42 anni di delegittimazione e denigrazione del Prof Luigi Di Bella ( dopo la sua relazione di dicembre 1973 alla Società Medico Chirurgica di Bologna) e delle sue ricerche ,della sua concezione terapeutica. Sono rabbiosi ed esagitati perché fino a questo momento sono fallite tutte le loro consumate, scientificamente studiate e collaudate, tecniche di disinformazione e mistificazione in cui per lunga e atavica tradizione sono perfetti professionisti e insuperabili maestri.
Sentono il MDB come atto d’accusa e pericolo di delegittimazione dell’intero attuale potere oligarchico globale . Non vogliono e non possono riconoscere e ammettere che un medico , emarginato ed umiliato dal mondo accademico, senza finanziamenti privati o statali , senza vendite di azalee arance , e verdure varie , abbia saputo realizzare e applicare il primo reale , documentato progresso nella terapia del cancro , rivoluzionando i loro paradigmi , vanificando concezioni obsolete e superate , delegittimate dai troppi fallimenti e dalle drammatiche sofferenze , in gran parte del tutto inutili, inflitte agli ammalati di
Gruppo facebook MDB
cancro , in aggiunta a quelle già drammatiche della malattia. Sono perfettamente consapevoli dell’immane perdita di fatturato che il MDB potrebbe causare alle multinazionali del farmaco e banche d’affari che detengono le loro azioni, oltre alla abissale e irreversibile perdita di credibilità e prestigio di un mondo politico , accademico , dell’informazione intimamente collegati.
E’ imminente il blocco totale del MDB con censure (significativa quella recente dell’università di Bologna al congresso MDB) azioni di disturbo, intimidazioni più o meno velate a chi a vario titolo e grado collabora per l’applicazione la diffusione del MDB.

PRTOTESTIAMO O SARA' L'ULTIMO CONVEGNO

Riportiamo a conferma questi articoli e la nostra replica . Senza la piena consapevolezza della gravità di quanto sta accadendo, e in assenza di vostra convinta collaborazione, del vostro attivo aiuto ,coraggiosa mobilitazione questo sarà il nostro ultimo congresso , il nostro commiato e la fine del MDB , ma anche della libertà di pensiero, di parola e di cura.
Allego i due recenti articoli diffamatori e la nostra replica:

Articolo di Giorgio Viscardini su Vice https://www.vice.com/it/read/cosa-resta ... todo-a12n2
Replica
Articolo del Fatto quotidiano


REPLICA A MARCO BELLA
Replico a Marco Bella del Fatto quotidiano, che insieme a una serie di personaggi politici , universitari , ecc… sta martellando i consiglieri regionali dell’Emilia Romagna perché non concedano l’aula per il Congresso sul MDB rispondo :-
Si è consentito a un imputato per omicidio colposo plurimo di tenere una lezione di gestione del panico nella prestigiosa università La Sapienza, e poi basta che un Blogger sul Fatto Quotidiano , certo Marco Bella sia sconvolto e si stracci le vesti per il congresso MDB e chieda l’annullamento della concessione della sala dell’Università di Bologna per il congresso del MDB; per essere immediatamente esaudito dall’Università. L’aula era stata regolarmente richiesta firmando i vari moduli , accettando preventivo e condizioni con firma e timbro del presidente della Fondazione Di Bella .In 3 diverse mail la segreteria dell’università aveva confermato la disponibilità , proponendo anche servizio di portierato , e assistenza ecc… Nel 2012 era stato tenuto nella stessa aula un congresso MDB , sempre col patrocinio dell’Ordine dei Medici .Esaminando il programma è evidente che sono stati censurati medici titolati , ordinari di cattedra , autorevoli ricercatori noti a livello internazionale, scienziati soci di prestigiose istituzioni scientifiche internazionali come la New York Acàdemy of Sciences. Non è necessario dire nulla , basta leggere le reazioni di tanta gente più eloquenti di ogni commento.

TRAVAGLIO SOSTENEVA IL METODO DI BELLA!
Relativamente alla sperimentazione ministeriale del Metodo Di Bella del 1998, il Marco Bella è rimasto uno dei pochi a non conoscere lo storico articolo del Direttore del suo giornale, il Dr Marco Travaglio su Repubblica del 7 settembre 2000.
Si può leggere la documentazione completa con verbali ministeriali delle altre 9 cause d’invalidazione ( singolarmente sufficienti ad annullare qualsiasi sperimentazione).
Relativamente alle evidenze scientifiche e conferme cliniche del MDB invitiamo cortesemente il Bella a prendere nota di quella Documentazione scientifica del Metodo Di Bella che evidentemente ignora:

26 pubblicazioni scientifiche su otto diverse riviste internazionali recensite dalla massima banca dati medico scientifica http://www.pubmed.gov relative al razionale , meccanismo d’azione biochimico e molecolare , riscontri clinici del Metodo Di Bella.
Relazioni sulle basi scientifiche e conferme cliniche del Metodo Di Bella presentate e pubblicate agli atti di congressi nazionali , europei e mondiali

Se poi vuole informarsi sulla Melatonina ,i meccanismi d’azione biochimici e molecolari ,i riscontri clinici può leggere con grande attenzione e massimo rispetto le:

72 pubblicazioni e relazioni a congressi nazionali e mondiali del Prof Luigi Di Bella

LEZIONE SULLA MELATONINA PER MARCO BELLA
Se si degna di consultare la letteratura scientifica mondiale sulla solubilità della melatonina, in acqua, scoprirà che la Melatonina NON PER CONVINZIONE DEL PROF LUIGI DI BELLA , MA PER NON è IDROSOLUBILE. Sono stati condotti studi , oggetto poi di Patent (non speculativi ma di rivendicazione della paternità scientifica) dal Prof Luigi Di Bella, laureato in chimica, farmacie e medicina, docente di fisiologia e biochimica e dal Prof Franco Fraschini, ordinario di farmacologia a Milano, sulla idrosolubilizzazione della Melatonina: http://www.metododibella.org/files/2016 ... evetto.pdf
Prof. Di Bella
UNIFORME PARERE ED EVIDENZA DELLA LETTERATURA SCIENTIFICA MONDIALE ,LA MELATONINA
La complessa procedura chimica, è necessaria per la sintesi di una Melatonina della massima purezza, e per idrosolubilizzarla . Quando viene mescolata o frullata come fa il Bella , può disperdersi, NON SOLUBILIZZARSI, poi molto lentamente si deposita e sedimenta sul fondo del recipiente NON SI SCIOGLIE IN ACQUA. Un’evidenza scientifica è che La melatonina è 500 volte meno solubile in acqua che in alcol !!, per questo , oltre al Patent dei Prof Fraschini e Di Bella, sono stati effettuati altri studi per aumentarne la solubilizzazione. La coniugazione con arginina è una delle tecniche studiate , registrate nel Patent USA (cfr http://www.google.com/patents/... ).
Il prof Mariano Bizzarri (Professore di Patologia Clinica – Scuola II di Specializzazione in Oncologia - Università di. Roma ) nel suo intervento al Blog della giornalista Gioia Locati sulle affermazioni di Marco Bella circa la solubilità della Melatonina in acqua ha affermato :”La solubilità (essendo per definizione un rapporto tra frazione soluta e frazione insoluta) non è ovviamente mai un dato assoluto e solo un ignorante in chimica può ritenere il contrario. Spero che ora la questione sia chiara e la si smetta una buona volta di discutere del nulla.”


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